Cernusco: forza UPAi e complimenti alla Brusadelli
Complimenti ad UPAI e alla consigliera Samantha Brusadelli. Nell’incontro di giovedì sera in sala civica hanno fatto un lavoro serio e utile: hanno ricostruito con chiarezza, documenti e testimonianze dirette una parte importante del mandato del sindaco Gennaro Toto. Ufficio tecnico ridotto a un solo tecnico effettivo e un’impiegata, pratiche ordinarie ferme da mesi (a volte da più di un anno), Polizia locale ridotta al minimo, lampioni spenti da tempo, rapporti logorati con i Comuni vicini e una gestione che ha portato molti dipendenti a andarsene.
Va però sottolineato con forza un dato che pesa più di ogni altro: più di dieci persone se ne sono andate. Non è un dettaglio amministrativo, è il segnale più netto di un clima interno che non regge più. Le due tecniche storiche dell’ufficio tecnico se ne sono andate “disperate”, la vigilessa pure, e in municipio si fa fatica a trovare chi voglia lavorare. In questo quadro rientrano anche le scelte dell’assessore Antonio De Luca, che ha di fatto contribuito a smantellare l’ufficio di Polizia locale, lasciando il territorio con un organico ridotto all’osso e un comandante a scavalco.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: servizi che non funzionano, risposte che arrivano dopo mesi, e una sensazione diffusa di abbandono.
E mentre tutto questo accade, c’è chi continua a organizzare feste e corse. Alla Vanoli, invece di riempire il calendario di eventi, sarebbe meglio impegnarsi a far rendere conto a Toto e a De Luca di come è stato ridotto il Comune.
E alla fine, come battuta: a Cernusco qualcuno non ha ancora imparato a parcheggiare nelle righe.
Forza cernuschesi. Qua bisogna tirarsi su le maniche. Bisogna ricostruire il Comune, ripartire dalle persone, dai servizi essenziali e da una gestione seria e trasparente. Non si può continuare così.
Va però sottolineato con forza un dato che pesa più di ogni altro: più di dieci persone se ne sono andate. Non è un dettaglio amministrativo, è il segnale più netto di un clima interno che non regge più. Le due tecniche storiche dell’ufficio tecnico se ne sono andate “disperate”, la vigilessa pure, e in municipio si fa fatica a trovare chi voglia lavorare. In questo quadro rientrano anche le scelte dell’assessore Antonio De Luca, che ha di fatto contribuito a smantellare l’ufficio di Polizia locale, lasciando il territorio con un organico ridotto all’osso e un comandante a scavalco.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: servizi che non funzionano, risposte che arrivano dopo mesi, e una sensazione diffusa di abbandono.
E mentre tutto questo accade, c’è chi continua a organizzare feste e corse. Alla Vanoli, invece di riempire il calendario di eventi, sarebbe meglio impegnarsi a far rendere conto a Toto e a De Luca di come è stato ridotto il Comune.
E alla fine, come battuta: a Cernusco qualcuno non ha ancora imparato a parcheggiare nelle righe.
Forza cernuschesi. Qua bisogna tirarsi su le maniche. Bisogna ricostruire il Comune, ripartire dalle persone, dai servizi essenziali e da una gestione seria e trasparente. Non si può continuare così.
Giuseppe
























