Osnago: Piano per il Diritto allo Studio da 500mila euro

Mobilitando risorse ordinarie per quasi mezzo milione di euro, il Consiglio Comunale di Osnago ha discusso e approvato il Piano per il Diritto allo Studio per l'anno scolastico 2026/2027. Nel presentare il documento, la vicesindaco e assessore all'istruzione Maria Grazia Caglio ha evidenziato come, sebbene la normativa regionale non imponga più il passaggio vincolante del piano in assemblea consiliare, la giunta continui a sottoporre l'atto al confronto dell'aula quale segnale politico dell'alto valore strategico attribuito alla scuola e al sostegno delle nuove generazioni.
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Il quadro demografico e scolastico illustrato dall'Assessore delinea una situazione locale in controtendenza rispetto alla sensibile contrazione delle nascite registrata a livello provinciale. La tenuta delle iscrizioni a Osnago e nei comuni limitrofi del Meratese ha infatti consentito all'istituto comprensivo di confermare la formazione di due classi prime alla scuola primaria. Sul versante della prima infanzia, il piano registra la piena saturazione dell'asilo nido comunale Primi Passi, convenzionato con la misura Nidi Gratis Plus di Regione Lombardia, e il consolidamento della convenzione economica con la scuola dell'infanzia paritaria, alla quale il Comune riconosce un contributo pari al venticinque per cento dei costi consuntivi di gestione per circa 110.000 euro, stanziando inoltre un fondo di solidarietà volto ad abbattere la retta base di 140 euro per i residenti in difficoltà e sostenendo l'attivazione della sezione Primavera da venti posti. Uno dei capitoli più gravosi e qualificanti del bilancio educativo riguarda l'assistenza educativa scolastica per l'inclusione degli alunni con disabilità, che impegna importanti risorse per assistere sette bambini alla scuola dell'infanzia mediante due educatrici dedicate, nove alunni alla primaria e due minori residenti frequentanti plessi esterni, a cui si aggiunge il finanziamento di cinquanta ore destinate all'innovativa figura dell'educatore di plesso.
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Tra i servizi a supporto delle famiglie e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, la principale novità dell'anno è rappresentata dall'avvio del Pre-scuola, attivo a partire dalle ore 7:30 per sette alunni iscritti a una tariffa annua di 200 euro. Il servizio si affianca alla sorveglianza mensa durante il rientro del mercoledì pomeriggio, che conta trentanove iscritti a 118 euro annuali, e al doposcuola pomeridiano, frequentato da venti allievi a fronte di una spesa di 150 euro. Particolare attenzione è stata dedicata alla ristorazione scolastica della primaria, interessata dal rinnovo dell'appalto quadriennale gestito tramite la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecco, che ha visto la riconferma dell'operatore Punto Ristorazione a fronte di un aumento contrattuale dell'undici per cento che ha portato il costo a 5,70 euro a pasto. L'Amministrazione ha scelto di assorbire direttamente oltre il cinquantacinque per cento del costo complessivo del servizio mensa attraverso un contributo municipale di circa 45.000 euro, modulando le tariffe a carico dell'utenza su dieci scaglioni ISEE che prevedono un costo massimo di 5,80 euro a pasto per i nuclei con attestazione superiore a 30.000 euro e una quota di 5,90 euro per gli alunni non residenti. Il piano finanzia inoltre il funzionamento del Piedibus, la convenzione con Cernusco Lombardone per l'accesso alla secondaria di primo grado per un importo di 20.000 euro nel triennio, il servizio di scuolabus con l'introduzione dell'agevolazione al cinquanta per cento per chi usufruisce di una singola tratta, due borse di studio da 500 euro per neolaureati con tesi di interesse locale, le attività del Consiglio Sovracomunale delle Ragazze e dei Ragazzi e specifici progetti didattici dedicati al bicentenario collodiano di Pinocchio e all'autrice per l'infanzia Emanuela Nava.
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Il dibattito consiliare ha fatto registrare la decisa presa di posizione contraria del gruppo di minoranza Orgoglio Osnago. Il consigliere Fabio Nicoli ha criticato la rimodulazione tariffaria della refezione, sostenendo che le famiglie con ISEE superiore a 30.000 euro vengono eccessivamente penalizzate dall'applicazione del prezzo pieno e proponendo l'istituzione di un'ulteriore fascia intermedia fino a 40.000 euro. Sulla stessa linea si è espresso il consigliere Vittorio Bonanomi, che ha definito il sistema tariffario punitivo e frutto di un'impostazione ideologica che grava sui nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. Il capogruppo Marco Riva ha manifestato soddisfazione per il recepimento di tre storiche battaglie portate avanti dall'opposizione, ovvero la cancellazione della quota fissa di frequenza alla mensa, l'applicazione di una tariffa maggiorata per i non residenti e lo sconto a metà prezzo per l'utilizzo parziale dello scuolabus. Riva ha contestato l'esiguità della differenza applicata ai non residenti, quantificata in appena dieci centesimi di scarto rispetto ai cittadini osnaghesi, e ha denunciato la rigidità della nuova piattaforma informatica che impone ai genitori di disdire il pasto entro le ore 9:30 del mattino stesso in caso di assenza improvvisa del bambino per non incorrere nell'addebito del costo.
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Nelle loro repliche, l'assessore Caglio e il sindaco Felice Rocca hanno chiarito che per l'applicazione digitale è stato previsto un periodo transitorio fino a fine anno, supportato dal consueto controllo manuale incrociato del personale scolastico per evitare addebiti ingiusti in caso di mancata tempestiva disdetta. Il Sindaco ha inoltre ribadito la scelta strategica di mantenere un differenziale minimo per gli alunni provenienti da fuori paese, evidenziando come la presenza dei bambini non residenti sia indispensabile per raggiungere i numeri minimi imposti dal Ministero e garantire la conservazione delle due sezioni alla primaria, a vantaggio degli stessi allievi osnaghesi. Al termine della discussione, il Piano per il Diritto allo Studio è stato approvato a maggioranza con i tre voti contrari della minoranza.
M.Pen.
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