Don Riccardo Sanvito saluta Pagnano. “Qui mi sono sempre sentito in famiglia e tra amici”
“Abbiamo vissuto assieme 8 anni e dal primo giorno mi sono sentito a casa, in famiglia, tra amici. Pagnano resterà sempre casa, sarà sempre una famiglia e qui ci saranno sempre i miei amici e come si fa con tutti gli amici tornerò a salutarli”. Un saluto commosso, carico di gratitudine e affetto sincero, è quello che don Riccardo Sanvito, ora parroco a Costa Masnaga, ha rivolto ai fedeli della frazione meratese radunati nella chiesa di San Giorgio per la Messa che ha rappresentato il congedo dalla comunità.



Una presenza costante la sua, che si divideva con il nucleo di Sartirana, ma che a Pagnano aveva anche la residenza e dunque ha rappresentato ancor più un punto saldo di riferimento e appoggio per giovani, famiglie, anziani, associazioni e tutti coloro che negli anni hanno avuto bisogno di un aiuto, un consiglio, una parola di conforto.
La funzione, animata dal coro parrocchiale, è stata officiata unitamente al prevosto don Mauro Malighetti e a don Alessio Marcari (che ne preso il posto) e a don Davide Serra.
Nel corso dell’omelia, don Riccardo ha ricordato come la preghiera serva a rendere liberi.
“Le cose che contano on si possono e non si devono comprare: l’affetto, la stima, l’amicizia. Spesso trascorriamo molto tempo a barattare ciò che ci può rendere felici ma Gesù è venuto a vincere la logica del dare per avere con la logica della gratuità e della comunione”. Sottolineando come nella preghiera vera ci sia l’incontro del cuore dell’uomo con il cuore di Dio, il sacerdote ha invitato ad avvicinarsi al Signore nonostante gli sbagli e le ferite e a lasciarsi guidare da Lui che è in grado di guarire e sanare le sofferenze e le malattie”.



Al termine della Messa, prima di spostarsi in oratorio per un apericena tra amici, il prevosto don Mauro ha augurato a don Riccardo di essere “segno e rimando per le persone. Chi si accosterà a te abbia così la certezza che sta cercando Dio come quel qualcosa di intrinseco ed essenziale come l’aria che respiriamo”.
Quest'oggi a Sartirana, alla Messa delle ore 11.15, sarà replicato il saluto.



Don Mauro, don Riccardo, don Alessio, don Davide
Una presenza costante la sua, che si divideva con il nucleo di Sartirana, ma che a Pagnano aveva anche la residenza e dunque ha rappresentato ancor più un punto saldo di riferimento e appoggio per giovani, famiglie, anziani, associazioni e tutti coloro che negli anni hanno avuto bisogno di un aiuto, un consiglio, una parola di conforto.
La funzione, animata dal coro parrocchiale, è stata officiata unitamente al prevosto don Mauro Malighetti e a don Alessio Marcari (che ne preso il posto) e a don Davide Serra.
Nel corso dell’omelia, don Riccardo ha ricordato come la preghiera serva a rendere liberi.
“Le cose che contano on si possono e non si devono comprare: l’affetto, la stima, l’amicizia. Spesso trascorriamo molto tempo a barattare ciò che ci può rendere felici ma Gesù è venuto a vincere la logica del dare per avere con la logica della gratuità e della comunione”. Sottolineando come nella preghiera vera ci sia l’incontro del cuore dell’uomo con il cuore di Dio, il sacerdote ha invitato ad avvicinarsi al Signore nonostante gli sbagli e le ferite e a lasciarsi guidare da Lui che è in grado di guarire e sanare le sofferenze e le malattie”.



Al termine della Messa, prima di spostarsi in oratorio per un apericena tra amici, il prevosto don Mauro ha augurato a don Riccardo di essere “segno e rimando per le persone. Chi si accosterà a te abbia così la certezza che sta cercando Dio come quel qualcosa di intrinseco ed essenziale come l’aria che respiriamo”.
Quest'oggi a Sartirana, alla Messa delle ore 11.15, sarà replicato il saluto.
























