Cernusco: Ufficio tecnico sguarnito, P.L. senza organico. Con i cittadini UPAI elenca che cosa è peggiorato con Toto
Un Ufficio tecnico sotto organico e pratiche ferme da mesi, una Polizia locale ridotta al minimo, lampioni spenti, rapporti logorati con i Comuni vicini e una richiesta di accesso agli atti soddisfatta dopo un anno. È l'elenco che cittadini e consiglieri di minoranza hanno messo in fila giovedì sera, 15 ottobre, nella sala civica di piazza della Vittoria, all'incontro pubblico "Parliamone di giovedì" promosso dal gruppo consiliare Un Passo Avanti Insieme.

La capogruppo Samantha Brusadelli è partita dai sei punti del volantino distribuito in paese, dal verde trascurato agli uffici con orari ridotti, dalle strade dissestate alla Polizia locale fino al traffico, e ha chiesto ai presenti quanto avessero atteso per una risposta dal Comune. Anche le interrogazioni della minoranza, ha ricordato, ricevono riscontro dopo mesi, a volte dopo un anno.
Il primo nodo è l'Ufficio tecnico. La Consigliera ha spiegato che oggi conta un solo tecnico effettivo e un'impiegata di supporto, contro le due figure tecniche di un tempo, e negli ultimi sei mesi le sue energie sono state assorbite dalle autorizzazioni per il nuovo polo di Technoprobe: "Per i cittadini di Cernusco questo ha comportato il sacrificio concreto di vedere le proprie pratiche ordinarie accantonate". A giugno era stata la stessa amministrazione a motivare la rinuncia a nuove opere pubbliche con un ufficio tecnico "carico di progetti da smaltire".
Le conseguenze le ha raccontate un cittadino in attesa da oltre dieci mesi del permesso per i pannelli fotovoltaici. La pratica, approvata dal Comune e trasmessa in Regione, è tornata indietro da oltre sessanta giorni; da allora, silenzio. Allo sportello, ha riferito, gli è stato detto che l'Ufficio tecnico ha accumulato due anni di arretrato sulle pratiche ordinarie. Per far fronte alla situazione, riferisce Brusadelli, l'amministrazione ha affidato a una società esterna un incarico di affiancamento fino al 31 dicembre (non senza qualche profilo di eventuale conflitto di interessi).
Dietro le pratiche ferme, per la minoranza, c'è un problema di personale. Rispondendo a una domanda dal pubblico, Brusadelli ha confermato che le due dipendenti storiche dell'Ufficio tecnico se ne sono andate "disperate, esattamente come la vigilessa della Polizia locale". "Nessun dipendente vuole più venire a lavorare qui" ha aggiunto: in municipio si entra su appuntamento e il sabato gli uffici sono chiusi. Un cittadino ha ricondotto la fuga del personale ai rapporti con i vertici dell'amministrazione, chiamando in causa il Sindaco e l'assessore Antonio De Luca.

"In un'azienda privata una gestione che distrugge l'organico a questo livello avrebbe portato al licenziamento dei vertici da due anni" ha rincarato Brusadelli, facendo riferimento anche a contenziosi disciplinari che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero riguardato due dipendenti dell'Ufficio tecnico, poi andate altrove. "La responsabilità di questo disastro è unicamente politica".
Le difficoltà, secondo la Consigliera, riguardano anche la Giunta. Dopo le dimissioni del precedente assessore il Sindaco ha trattenuto per circa un anno e mezzo la delega al Bilancio, poi affidata all'assessore Pietro Santoro, che oggi "risiede a Caserta, a 800 chilometri di distanza". Santoro si è trasferito ad aprile in Campania per motivi famigliari e di lavoro e a giugno ha relazionato in Consiglio da remoto, senza diritto di voto. Quando a luglio la minoranza ha sollevato il caso in aula, il Sindaco ha replicato accusandola di essere "la più assenteista della storia di Cernusco".
Lo stesso discorso vale per la Polizia locale. Perché non assumere due vigili, ha chiesto un cittadino. "Le risorse economiche ci sono" ha risposto Brusadelli. "Il nodo fondamentale è che nessuno vuole venire a lavorare a Cernusco e chi viene assunto se ne va via subito". Secondo la Consigliera il comandante è a scavalco per dodici ore settimanali e sul territorio c'è un solo agente, costretto a pattugliare da solo quando le norme di sicurezza prevederebbero pattuglie di due operatori.
Dalla scomparsa del comandante Giovanni Perri, nel marzo 2024, il comando non ha più avuto un organico stabile. La convenzione con Orio al Serio per un comandante a dodici ore settimanali si è chiusa il 30 aprile 2025, negli stessi giorni in cui si è dimessa l'unica agente in organico, vincitrice di un concorso in un Comune del Milanese, e il Comune è rimasto senza agenti propri. L'obiettivo dichiarato dal Sindaco era ricostituire nel 2026 una squadra di tre persone; a fine luglio è stato pubblicato un bando di mobilità per un istruttore di Polizia locale a tempo pieno. Quanto alle telecamere citate nel volantino, a giugno il Consiglio ha stanziato 10mila euro per la videosorveglianza.

Ampio spazio nel dibattito è stato ricoperto da Technoprobe. A un cittadino che chiedeva più alberi a mitigare il nuovo capannone, ben visibile passando davanti all'Esselunga, Brusadelli ha risposto che il progetto del parcheggio prevede piantumazioni e una ciclopedonale a carico dell'azienda, distinguendo però l'impresa dalla politica: "Il punto non è l'azienda, che costituisce un valore fondamentale per il territorio, ma la totale assenza di una regia politica da parte del Comune". Ad aprile il Consiglio ha approvato all'unanimità il nuovo fabbricato produttivo, dentro un investimento di circa 170 milioni di euro sul sito di Cernusco e un piano di 400-450 assunzioni in Italia nel 2026.
Il parcheggio aziendale davanti all'Esselunga, circa 600 posti nel progetto recepito dall'intesa di luglio, avrà l'ingresso sul retro e richiederà espropri e accordi che spettano all'amministrazione. E se i treni continueranno ad accumulare ritardi, ha osservato Brusadelli riferendosi alle navette che, ha ricordato, l'azienda mette a disposizione dalla stazione di Cernusco, i lavoratori torneranno all'auto. Agli incontri sui disservizi della linea ferroviaria, ha aggiunto, "il nostro sindaco era assente".
Il contributo straordinario di circa 350mila euro versato dall'azienda è stato destinato al completamento di bar, terrazza e tribune del centro sportivo, un'opera che, come ha sottolineato la Consigliera, è già costata oltre 1,2 milioni, mentre la sala civica che ospitava l'incontro "cade a pezzi con infiltrazioni e muffa". A luglio la minoranza aveva votato contro, chiedendo di dare la precedenza alla biblioteca. Brusadelli ha criticato anche l'uso degli oneri di urbanizzazione straordinari per la manutenzione del verde, riferendo che il Sindaco ha ammesso in aula che l'anno prossimo non ci saranno coperture: la variazione di bilancio di luglio ha spostato circa 90mila euro di oneri dalle strade a giardini, parchi e mezzi comunali.

Non sono mancate le segnalazioni sul territorio. Un cittadino ha indicato un lampione spento da sei mesi e, salendo dalla stazione, due punti luce che si accendono e spengono sopra un attraversamento pedonale al buio, in un tratto dove le auto scorrono ad alta velocità. Brusadelli ha annunciato un'interrogazione, avvertendo che la maggioranza richiama ogni volta il project financing dell'illuminazione: dal 2024, e per diciotto anni, gli impianti di Cernusco e di altri undici Comuni del Meratese sono gestiti da Acinque Tecnologie e A2A Illuminazione Pubblica, che tra i servizi del contratto prevedono il pronto intervento sui guasti.
Una residente di via Santa Cecilia ha raccontato come la chiusura di via Cesare Balbo abbia trasformato la sua strada in una scorciatoia, con auto e motorini che passano a 70-80 km/h tra le 17 e le 19 e rampe dei garage senza visibilità: "O si chiudono entrambe le vie o si riaprono entrambe". Altri hanno segnalato le auto in sosta a filo carreggiata in via Monza, che costringono i pedoni a camminare sulla provinciale, le auto parcheggiate sul marciapiede vicino alla stazione e il disco orario che nessuno fa rispettare. Sullo sfondo resta il traffico, che con i lavori prossimi per il nuovo Ponte potrebbe peggiorare.
Il capitolo più politico ha riguardato i rapporti con gli altri enti. Alla domanda sul perché Cernusco si sia isolata dai paesi vicini in differenti scelte politiche, la Consigliera ha indicato la gestione della scuola media di Moscoro, comune a Cernusco, Lomagna, Osnago e Montevecchia. Per anni, ha ricostruito, il ruolo di capofila è rimasto a Lomagna, che con Osnago può contare su sei o sette dipendenti contro i due di Cernusco. Essendo scritto nel regolamento di gestione dell'istituto che il ruolo di capofila è a turnazione, il sindaco Gennaro Toto lo ha preteso per Cernusco, ma "non c'era il personale per gestire la mole di lavoro", e bollette, riscaldamento e polizze sono rimasti intestati a Lomagna, che ha continuato ad anticipare i pagamenti. Il passaggio di consegne è scattato il 1° gennaio 2025, su esplicita richiesta di Cernusco. Lo scorso giugno la sindaca di Lomagna Cristina Citterio aveva ricostruito in Consiglio i solleciti rimasti senza risposta e i 14.831,70 euro non previsti impegnati dal suo Comune per il secondo semestre 2025.
Alla domanda sul ruolo della Prefettura, che nella primavera 2025 aveva diffidato il Comune, per la seconda volta, per il ritardo nell'approvazione del rendiconto 2024, Brusadelli ha detto di aver inviato decine di segnalazioni al Prefetto senza mai ricevere risposta. E ha citato la sua richiesta di accesso agli atti sulla riqualificazione di piazza della Vittoria, presentata nell'aprile 2025: negata dal Comune, riconosciuta dal Difensore regionale il 16 dicembre, evasa soltanto nell'aprile di quest'anno. "Un anno intero di ostruzionismo" per vedere atti pubblici, ha commentato. Su ritardi e costi della piazza il gruppo aveva già presentato un'interrogazione lo scorso febbraio.
"Adesso dobbiamo superare la fase dello sfogo e iniziare a costruire una proposta alternativa per Cernusco" ha concluso la Consigliera. Per i prossimi incontri UPAI vorrebbe un moderatore esterno ai quattro consiglieri di minoranza e un tema per serata, a partire dalla Comunità energetica rinnovabile: un altro fronte su cui, secondo Brusadelli, Cernusco ha scelto di isolarsi dagli altri Comuni. A giugno il Consiglio, con la minoranza assente per protesta, ha approvato l'ingresso del Comune come socio fondatore nella Fondazione "La Tua CER".
In chiusura la Consigliera ha ricordato il prossimo appuntamento, giovedì 22 ottobre alle 21, sempre in sala civica, con l'invito a iscriversi al gruppo WhatsApp di UPAI per ricevere le convocazioni.

La capogruppo Samantha Brusadelli è partita dai sei punti del volantino distribuito in paese, dal verde trascurato agli uffici con orari ridotti, dalle strade dissestate alla Polizia locale fino al traffico, e ha chiesto ai presenti quanto avessero atteso per una risposta dal Comune. Anche le interrogazioni della minoranza, ha ricordato, ricevono riscontro dopo mesi, a volte dopo un anno.
Il primo nodo è l'Ufficio tecnico. La Consigliera ha spiegato che oggi conta un solo tecnico effettivo e un'impiegata di supporto, contro le due figure tecniche di un tempo, e negli ultimi sei mesi le sue energie sono state assorbite dalle autorizzazioni per il nuovo polo di Technoprobe: "Per i cittadini di Cernusco questo ha comportato il sacrificio concreto di vedere le proprie pratiche ordinarie accantonate". A giugno era stata la stessa amministrazione a motivare la rinuncia a nuove opere pubbliche con un ufficio tecnico "carico di progetti da smaltire".
Le conseguenze le ha raccontate un cittadino in attesa da oltre dieci mesi del permesso per i pannelli fotovoltaici. La pratica, approvata dal Comune e trasmessa in Regione, è tornata indietro da oltre sessanta giorni; da allora, silenzio. Allo sportello, ha riferito, gli è stato detto che l'Ufficio tecnico ha accumulato due anni di arretrato sulle pratiche ordinarie. Per far fronte alla situazione, riferisce Brusadelli, l'amministrazione ha affidato a una società esterna un incarico di affiancamento fino al 31 dicembre (non senza qualche profilo di eventuale conflitto di interessi).
Dietro le pratiche ferme, per la minoranza, c'è un problema di personale. Rispondendo a una domanda dal pubblico, Brusadelli ha confermato che le due dipendenti storiche dell'Ufficio tecnico se ne sono andate "disperate, esattamente come la vigilessa della Polizia locale". "Nessun dipendente vuole più venire a lavorare qui" ha aggiunto: in municipio si entra su appuntamento e il sabato gli uffici sono chiusi. Un cittadino ha ricondotto la fuga del personale ai rapporti con i vertici dell'amministrazione, chiamando in causa il Sindaco e l'assessore Antonio De Luca.

"In un'azienda privata una gestione che distrugge l'organico a questo livello avrebbe portato al licenziamento dei vertici da due anni" ha rincarato Brusadelli, facendo riferimento anche a contenziosi disciplinari che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero riguardato due dipendenti dell'Ufficio tecnico, poi andate altrove. "La responsabilità di questo disastro è unicamente politica".
Le difficoltà, secondo la Consigliera, riguardano anche la Giunta. Dopo le dimissioni del precedente assessore il Sindaco ha trattenuto per circa un anno e mezzo la delega al Bilancio, poi affidata all'assessore Pietro Santoro, che oggi "risiede a Caserta, a 800 chilometri di distanza". Santoro si è trasferito ad aprile in Campania per motivi famigliari e di lavoro e a giugno ha relazionato in Consiglio da remoto, senza diritto di voto. Quando a luglio la minoranza ha sollevato il caso in aula, il Sindaco ha replicato accusandola di essere "la più assenteista della storia di Cernusco".
Lo stesso discorso vale per la Polizia locale. Perché non assumere due vigili, ha chiesto un cittadino. "Le risorse economiche ci sono" ha risposto Brusadelli. "Il nodo fondamentale è che nessuno vuole venire a lavorare a Cernusco e chi viene assunto se ne va via subito". Secondo la Consigliera il comandante è a scavalco per dodici ore settimanali e sul territorio c'è un solo agente, costretto a pattugliare da solo quando le norme di sicurezza prevederebbero pattuglie di due operatori.
Dalla scomparsa del comandante Giovanni Perri, nel marzo 2024, il comando non ha più avuto un organico stabile. La convenzione con Orio al Serio per un comandante a dodici ore settimanali si è chiusa il 30 aprile 2025, negli stessi giorni in cui si è dimessa l'unica agente in organico, vincitrice di un concorso in un Comune del Milanese, e il Comune è rimasto senza agenti propri. L'obiettivo dichiarato dal Sindaco era ricostituire nel 2026 una squadra di tre persone; a fine luglio è stato pubblicato un bando di mobilità per un istruttore di Polizia locale a tempo pieno. Quanto alle telecamere citate nel volantino, a giugno il Consiglio ha stanziato 10mila euro per la videosorveglianza.

Ampio spazio nel dibattito è stato ricoperto da Technoprobe. A un cittadino che chiedeva più alberi a mitigare il nuovo capannone, ben visibile passando davanti all'Esselunga, Brusadelli ha risposto che il progetto del parcheggio prevede piantumazioni e una ciclopedonale a carico dell'azienda, distinguendo però l'impresa dalla politica: "Il punto non è l'azienda, che costituisce un valore fondamentale per il territorio, ma la totale assenza di una regia politica da parte del Comune". Ad aprile il Consiglio ha approvato all'unanimità il nuovo fabbricato produttivo, dentro un investimento di circa 170 milioni di euro sul sito di Cernusco e un piano di 400-450 assunzioni in Italia nel 2026.
Il parcheggio aziendale davanti all'Esselunga, circa 600 posti nel progetto recepito dall'intesa di luglio, avrà l'ingresso sul retro e richiederà espropri e accordi che spettano all'amministrazione. E se i treni continueranno ad accumulare ritardi, ha osservato Brusadelli riferendosi alle navette che, ha ricordato, l'azienda mette a disposizione dalla stazione di Cernusco, i lavoratori torneranno all'auto. Agli incontri sui disservizi della linea ferroviaria, ha aggiunto, "il nostro sindaco era assente".
Il contributo straordinario di circa 350mila euro versato dall'azienda è stato destinato al completamento di bar, terrazza e tribune del centro sportivo, un'opera che, come ha sottolineato la Consigliera, è già costata oltre 1,2 milioni, mentre la sala civica che ospitava l'incontro "cade a pezzi con infiltrazioni e muffa". A luglio la minoranza aveva votato contro, chiedendo di dare la precedenza alla biblioteca. Brusadelli ha criticato anche l'uso degli oneri di urbanizzazione straordinari per la manutenzione del verde, riferendo che il Sindaco ha ammesso in aula che l'anno prossimo non ci saranno coperture: la variazione di bilancio di luglio ha spostato circa 90mila euro di oneri dalle strade a giardini, parchi e mezzi comunali.

Non sono mancate le segnalazioni sul territorio. Un cittadino ha indicato un lampione spento da sei mesi e, salendo dalla stazione, due punti luce che si accendono e spengono sopra un attraversamento pedonale al buio, in un tratto dove le auto scorrono ad alta velocità. Brusadelli ha annunciato un'interrogazione, avvertendo che la maggioranza richiama ogni volta il project financing dell'illuminazione: dal 2024, e per diciotto anni, gli impianti di Cernusco e di altri undici Comuni del Meratese sono gestiti da Acinque Tecnologie e A2A Illuminazione Pubblica, che tra i servizi del contratto prevedono il pronto intervento sui guasti.
Una residente di via Santa Cecilia ha raccontato come la chiusura di via Cesare Balbo abbia trasformato la sua strada in una scorciatoia, con auto e motorini che passano a 70-80 km/h tra le 17 e le 19 e rampe dei garage senza visibilità: "O si chiudono entrambe le vie o si riaprono entrambe". Altri hanno segnalato le auto in sosta a filo carreggiata in via Monza, che costringono i pedoni a camminare sulla provinciale, le auto parcheggiate sul marciapiede vicino alla stazione e il disco orario che nessuno fa rispettare. Sullo sfondo resta il traffico, che con i lavori prossimi per il nuovo Ponte potrebbe peggiorare.
Il capitolo più politico ha riguardato i rapporti con gli altri enti. Alla domanda sul perché Cernusco si sia isolata dai paesi vicini in differenti scelte politiche, la Consigliera ha indicato la gestione della scuola media di Moscoro, comune a Cernusco, Lomagna, Osnago e Montevecchia. Per anni, ha ricostruito, il ruolo di capofila è rimasto a Lomagna, che con Osnago può contare su sei o sette dipendenti contro i due di Cernusco. Essendo scritto nel regolamento di gestione dell'istituto che il ruolo di capofila è a turnazione, il sindaco Gennaro Toto lo ha preteso per Cernusco, ma "non c'era il personale per gestire la mole di lavoro", e bollette, riscaldamento e polizze sono rimasti intestati a Lomagna, che ha continuato ad anticipare i pagamenti. Il passaggio di consegne è scattato il 1° gennaio 2025, su esplicita richiesta di Cernusco. Lo scorso giugno la sindaca di Lomagna Cristina Citterio aveva ricostruito in Consiglio i solleciti rimasti senza risposta e i 14.831,70 euro non previsti impegnati dal suo Comune per il secondo semestre 2025.
Alla domanda sul ruolo della Prefettura, che nella primavera 2025 aveva diffidato il Comune, per la seconda volta, per il ritardo nell'approvazione del rendiconto 2024, Brusadelli ha detto di aver inviato decine di segnalazioni al Prefetto senza mai ricevere risposta. E ha citato la sua richiesta di accesso agli atti sulla riqualificazione di piazza della Vittoria, presentata nell'aprile 2025: negata dal Comune, riconosciuta dal Difensore regionale il 16 dicembre, evasa soltanto nell'aprile di quest'anno. "Un anno intero di ostruzionismo" per vedere atti pubblici, ha commentato. Su ritardi e costi della piazza il gruppo aveva già presentato un'interrogazione lo scorso febbraio.
"Adesso dobbiamo superare la fase dello sfogo e iniziare a costruire una proposta alternativa per Cernusco" ha concluso la Consigliera. Per i prossimi incontri UPAI vorrebbe un moderatore esterno ai quattro consiglieri di minoranza e un tema per serata, a partire dalla Comunità energetica rinnovabile: un altro fronte su cui, secondo Brusadelli, Cernusco ha scelto di isolarsi dagli altri Comuni. A giugno il Consiglio, con la minoranza assente per protesta, ha approvato l'ingresso del Comune come socio fondatore nella Fondazione "La Tua CER".
In chiusura la Consigliera ha ricordato il prossimo appuntamento, giovedì 22 ottobre alle 21, sempre in sala civica, con l'invito a iscriversi al gruppo WhatsApp di UPAI per ricevere le convocazioni.
M.Pen.
























