Merate: custodia sociale e giovani in Commissione

Mercoledì 14 ottobre la Sala Consiliare del Comune di Merate ha ospitato la seduta della Commissione Servizi alla Persona, apertasi con la presenza di tutti i componenti e l'approvazione all'unanimità (salvo assenti) del verbale dello scorso 21 aprile.
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Ad aprire il confronto sui punti all'ordine del giorno è stata Valeria Marinari, Vicesindaco e Assessore con delega Servizi alla Persona, con la presentazione del progetto di custodia sociale attivato presso i locali comunali di via Sant'Ambrogio 17 (precedentemente sede di due associazioni), destinato ai nuclei residenti del caseggiato e dell'adiacente via Roma. L'iniziativa si sviluppa all'interno di spazi imbiancati e ristrutturati nel corso dell'estate e ha una duplice finalità: offrire un punto di riferimento istituzionale sul campo per raccogliere le segnalazioni degli inquilini e creare al contempo un'occasione di convivialità e coesione sociale in contesti complessi. L'intervento è stato affidato per la durata di un anno agli operatori della cooperativa sociale "ABCittà", volta a gestire un servizio di welfare di prossimità incentrato sulla figura del Custode Sociale, attivo all'interno del complesso con un presidio fisso di tre educatori più volte a settimana. Dopo un primo incontro informativo lo scorso 29 settembre, che ha visto la partecipazione di circa venti residenti, gli operatori hanno avviato una serie di colloqui individuali porta a porta per intercettare i bisogni delle singole famiglie e fare da tramite con i Servizi Sociali e il tessuto associativo cittadino.
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Valeria Marinari

Ampio spazio è stato poi dedicato al capitolo Politiche Giovanili, con un aggiornamento sul servizio di educativa di strada gestito dalla Cooperativa Carrobiolo2000 su quattro comuni dell'ambito. Gli educatori hanno tracciato un bilancio positivo dell'attività, evidenziando come i gruppi di ragazzi del territorio siano estremamente fluidi e in continuo movimento tra i paesi. Se a Merate le criticità e le tensioni emerse nei mesi scorsi sono per gran parte rientrate, resta alta l'attenzione sulla prevenzione: gli educatori stanno lavorando per intercettare i giovani fuori dai contesti tradizionali (come gli oratori) e rispondere alla forte richiesta dei ragazzi di avere spazi di aggregazione liberi. In quest'ottica, il PoliEducativo si è temporaneamente trasferito per tre pomeriggi alla settimana nell'area Cazzaniga, dove si svolgeranno anche incontri relativi al progetto "Utilautunno" sulla scia dell'esperienza estiva.
Proprio sull'area Cazzaniga si sono registrate importanti novità relative all'aula studio, la cui riapertura ordinaria è stata fissata per il 19 ottobre. L'iniziativa poggia sulla forza di un gruppo di circa 35 volontari civici, formato sia da giovani studenti fruitori dell'area sia da cittadini adulti. Come spiegato nel corso della commissione dal consigliere comunale Michele Magrin, l'obiettivo è trasformare questa sperimentazione autogestita in una proposta strutturata ed entrare in pianta stabile nel bilancio comunale, offrendo alla cittadinanza un luogo polifunzionale adatto non solo allo studio, ma anche alla lettura, allo Smart Working e ad attività culturali. Sul tema è intervenuta anche la presidente della Commissione Franca Maggioni, che ha invitato a monitorare la gestione degli accessi per bilanciare l'impegno dei volontari e garantire un servizio prioritario per i residenti del territorio e per gli studenti piuttosto che per i lavoratori.
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Valeria Marinari, Michele Magrin e Franca Maggioni

A chiudere la seduta è stata l'anticipazione di un appuntamento promosso nell'ambito della rete "Città Sane": il prossimo 4 novembre si terrà infatti una serata di approfondimento interamente dedicata al tema della depressione giovanile.
G.Lu.
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