Calco: approvato il Piano di diritto allo studio più alto di sempre. Spesa da 620mila€
Un Piano per il diritto allo studio da oltre 620mila euro, il più consistente mai finanziato dal Comune di Calco, con un’attenzione particolare all’inclusione e all’assistenza educativa scolastica, la cui spesa è più che triplicata nell’arco di sei anni. È stato uno dei temi centrali del consiglio comunale riunitosi nella serata di martedì 13 ottobre. Prima di affrontare il capitolo dedicato alla scuola, l’assemblea ha approvato lo schema di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025, con l’astensione della minoranza, e una variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Quest’ultima, illustrata dalla consigliera Ilaria Ravasi, ha riguardato principalmente una variazione da circa 133mila euro finalizzata alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

L’attenzione si è quindi spostata sul Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2026-2027, il primo elaborato dopo le ultime elezioni amministrative e il passaggio della delega all’Istruzione a Maria Suraci, già assessore alla Cultura. Ad illustrare il documento sono state proprio Suraci e la vicesindaca Roberta Brambilla, delegata ai Servizi alla Persona. “Questo Piano non è un insieme di capitoli di spesa – ha spiegato Suraci –, ma è uno strumento attraverso il quale l’Amministrazione vuole rispondere al bisogno e al desiderio di conoscenza, con interventi concreti per ridurre le fragilità economiche e sociali e garantire servizi essenziali alle famiglie”.
Il valore complessivo del Piano raggiunge 620.902,02 euro, circa 20mila euro in più rispetto allo scorso anno. “È l’importo record mai raggiunto – ha sottolineato il sindaco Stefano Motta –. Abbiamo superato i 600mila euro e siamo andati progressivamente aumentando il sostegno. Abbiamo mantenuto, e in alcuni casi incrementato, le risorse per i progetti didattici, garantito l’assistenza educativa scolastica e, nonostante gli aumenti, mantenuto le agevolazioni economiche a favore delle famiglie”.

Per la scuola dell’infanzia Origo, composta da sei classi, comprese due sezioni Primavera, risultano 111 bambini, di cui 83 residenti. Il Comune riconosce un contributo di 1.050 euro per ogni residente, pari complessivamente a 87.150 euro. A questo si aggiungono 10mila euro per i progetti educativo-formativi, tra madrelingua inglese, psicomotricità, screening per la prevenzione delle difficoltà, musica e teatro. Confermati anche 30mila euro di sostegno economico alle famiglie, divisi in due misure da 15mila euro: una per l’abbattimento delle rette e l’altra per la promozione della frequenza scolastica e il sostegno ai servizi educativi.

Alla primaria sono dieci le classi, con 166 residenti e 24 alunni provenienti da altri Comuni. Numerosi i progetti finanziati: dal potenziamento della lingua inglese allo screening per i disturbi dell’apprendimento, fino a Innovamat, metodo per l’insegnamento della matematica in forma esperienziale e collaborativa. Tra le novità compare anche un progetto di osservazione astronomica rivolto alle classi quarte e quinte, previsto in orario serale con la presenza di un esperto. Il Piano comprende inoltre musica, teatro, orto, educazione stradale, sicurezza e giochi matematici. Per i progetti della primaria sono stanziati circa 18.536 euro, ai quali si aggiungono 3.500 euro per le spese di funzionamento e 12mila euro per i libri di testo.
La scuola secondaria Leonardo da Vinci conta invece 134 studenti, di cui 124 residenti. Qui il progetto di madrelingua inglese passa a 180 ore, da ottobre a maggio, con uno stanziamento di 7.560 euro, affiancato da madrelingua spagnola, attività sportive, rally matematico e progetti scientifici. Tra le novità figura anche un intervento per la valorizzazione del frutteto della scuola come spazio dedicato alla biodiversità, sostenuto da un progetto finanziato attraverso Fondazione Cariplo e realizzato con la cooperativa Liberi Sogni.

Una parte consistente del Piano riguarda i servizi sociali ed educativi sviluppati in collaborazione con scuola, cooperative e associazioni. Tra questi tornano Porcospini, dedicato alle emozioni e alla prevenzione primaria degli abusi per le classi quarte della primaria, e Porcospini Web, dedicato alle relazioni online e all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Gli stanziamenti sono rispettivamente di 1.575 e 1.365 euro. Il progetto Coriandolo, rivolto agli alunni italiani e stranieri che vivono situazioni di fragilità anche non certificate, comporta invece una spesa comunale di 22.050 euro. Per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento certificati viene confermato un progetto pomeridiano, gestito dalla cooperativa Specchio Magico, per 10.886 euro, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di un metodo di studio e una maggiore autonomia. Confermato anche il doposcuola, con una proposta annuale per tre pomeriggi alla settimana e una estiva. Il Comune sostiene rispettivamente una spesa di 8.343 e 4.500 euro. Lo sportello psicopedagogico, gestito da Retesalute e rivolto ad alunni, genitori e insegnanti, prevede invece 213 ore di attività, per un costo di 6.390 euro.

Il capitolo economicamente più rilevante è però quello dell’assistenza educativa scolastica agli alunni con disabilità. Attraverso Retesalute vengono assistiti 23 studenti per un totale di 5.675 ore e una spesa di 150.387 euro. Un altro alunno che frequenta una scuola fuori distretto riceve assistenza attraverso la cooperativa La Spiga, per ulteriori 296 ore e 6.926 euro. A questi si aggiungono tre bambini della scuola dell’infanzia, per i quali sono previsti interventi da 50.600 euro. Il totale sale così a 27 alunni assistiti e 207.913 euro di spesa. Numeri che mostrano una crescita molto marcata negli ultimi anni. Nel 2020-2021 il costo complessivo dell’assistenza educativa scolastica era infatti pari a 58.708 euro. Nel 2026-2027 è arrivato a quasi 208mila euro, con un aumento di circa 149mila euro. Motta ha chiarito che l’Amministrazione non intende ridurre le ore richieste dai professionisti e dagli insegnanti: “Quello che serve viene trasformato in ore di assistenza e investiamo i soldi del Comune su questi bisogni che riteniamo fondamentali”.

Sul forte aumento dei costi è intervenuta anche la consigliera di minoranza Marianna Comotti, che, pur esprimendo pieno sostegno al servizio, ha chiesto di comprendere le ragioni di una crescita così significativa a fronte di una popolazione scolastica sostanzialmente stabile.
“Sono aumentate le certificazioni – ha spiegato Motta – e sono aumentate anche le certificazioni di disabilità di un certo livello”. Una dinamica che, ha aggiunto il primo cittadino, non riguarda soltanto Calco ma molti Comuni italiani, che stanno chiedendo allo Stato maggiori risorse per sostenere una spesa sempre più difficile da affrontare con i soli bilanci municipali. Il sindaco ha ricordato inoltre le difficoltà registrate negli anni nel reperire educatori qualificati, con una vera e propria concorrenza tra enti locali, evidenziando tuttavia come oggi la situazione con Retesalute sia migliorata e come i risultati del servizio vengano ritenuti molto positivi.

Il Piano comprende poi i servizi extrascolastici. Sono 114 gli studenti iscritti al trasporto scolastico, 55 alla primaria e 59 alla secondaria. Il costo complessivo del servizio, affidato a Marasco Viaggi, è di circa 143mila euro, mentre la quota coperta dalle famiglie rappresenta il 22% del totale. Per la mensa restano previste agevolazioni legate all’Isee, con quote differenziate a seconda della fascia economica. Il contributo complessivo del Comune per la refezione è pari a circa 13.664 euro. Confermati inoltre il prescuola, dalle 7:30 alle 8:30, con 31 iscritti, il “Free Time” del mercoledì pomeriggio, con 25 bambini, e il servizio gratuito di accoglienza sicura prima dell’inizio delle lezioni.

Nel corso del dibattito la minoranza ha posto una serie di domande sui contributi alla scuola dell’infanzia, sui progetti di lingua inglese, sui costi dei servizi e sul progetto Porcospini. Il Piano per il diritto allo studio è stato infine approvato con l’astensione dei due consiglieri di minoranza presenti. Quest’anno, ha fatto sapere alla fine Motta, non verrà realizzato il tradizionale opuscolo cartaceo da distribuire nelle abitazioni per presentare il documento, ma l’Amministrazione organizzerà invece una riunione pubblica per presentare nel dettaglio il Piano, poi reperibile anche sul sito del comune.
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L’attenzione si è quindi spostata sul Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2026-2027, il primo elaborato dopo le ultime elezioni amministrative e il passaggio della delega all’Istruzione a Maria Suraci, già assessore alla Cultura. Ad illustrare il documento sono state proprio Suraci e la vicesindaca Roberta Brambilla, delegata ai Servizi alla Persona. “Questo Piano non è un insieme di capitoli di spesa – ha spiegato Suraci –, ma è uno strumento attraverso il quale l’Amministrazione vuole rispondere al bisogno e al desiderio di conoscenza, con interventi concreti per ridurre le fragilità economiche e sociali e garantire servizi essenziali alle famiglie”.
Il valore complessivo del Piano raggiunge 620.902,02 euro, circa 20mila euro in più rispetto allo scorso anno. “È l’importo record mai raggiunto – ha sottolineato il sindaco Stefano Motta –. Abbiamo superato i 600mila euro e siamo andati progressivamente aumentando il sostegno. Abbiamo mantenuto, e in alcuni casi incrementato, le risorse per i progetti didattici, garantito l’assistenza educativa scolastica e, nonostante gli aumenti, mantenuto le agevolazioni economiche a favore delle famiglie”.

Per la scuola dell’infanzia Origo, composta da sei classi, comprese due sezioni Primavera, risultano 111 bambini, di cui 83 residenti. Il Comune riconosce un contributo di 1.050 euro per ogni residente, pari complessivamente a 87.150 euro. A questo si aggiungono 10mila euro per i progetti educativo-formativi, tra madrelingua inglese, psicomotricità, screening per la prevenzione delle difficoltà, musica e teatro. Confermati anche 30mila euro di sostegno economico alle famiglie, divisi in due misure da 15mila euro: una per l’abbattimento delle rette e l’altra per la promozione della frequenza scolastica e il sostegno ai servizi educativi.

Alla primaria sono dieci le classi, con 166 residenti e 24 alunni provenienti da altri Comuni. Numerosi i progetti finanziati: dal potenziamento della lingua inglese allo screening per i disturbi dell’apprendimento, fino a Innovamat, metodo per l’insegnamento della matematica in forma esperienziale e collaborativa. Tra le novità compare anche un progetto di osservazione astronomica rivolto alle classi quarte e quinte, previsto in orario serale con la presenza di un esperto. Il Piano comprende inoltre musica, teatro, orto, educazione stradale, sicurezza e giochi matematici. Per i progetti della primaria sono stanziati circa 18.536 euro, ai quali si aggiungono 3.500 euro per le spese di funzionamento e 12mila euro per i libri di testo.
La scuola secondaria Leonardo da Vinci conta invece 134 studenti, di cui 124 residenti. Qui il progetto di madrelingua inglese passa a 180 ore, da ottobre a maggio, con uno stanziamento di 7.560 euro, affiancato da madrelingua spagnola, attività sportive, rally matematico e progetti scientifici. Tra le novità figura anche un intervento per la valorizzazione del frutteto della scuola come spazio dedicato alla biodiversità, sostenuto da un progetto finanziato attraverso Fondazione Cariplo e realizzato con la cooperativa Liberi Sogni.

Una parte consistente del Piano riguarda i servizi sociali ed educativi sviluppati in collaborazione con scuola, cooperative e associazioni. Tra questi tornano Porcospini, dedicato alle emozioni e alla prevenzione primaria degli abusi per le classi quarte della primaria, e Porcospini Web, dedicato alle relazioni online e all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Gli stanziamenti sono rispettivamente di 1.575 e 1.365 euro. Il progetto Coriandolo, rivolto agli alunni italiani e stranieri che vivono situazioni di fragilità anche non certificate, comporta invece una spesa comunale di 22.050 euro. Per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento certificati viene confermato un progetto pomeridiano, gestito dalla cooperativa Specchio Magico, per 10.886 euro, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di un metodo di studio e una maggiore autonomia. Confermato anche il doposcuola, con una proposta annuale per tre pomeriggi alla settimana e una estiva. Il Comune sostiene rispettivamente una spesa di 8.343 e 4.500 euro. Lo sportello psicopedagogico, gestito da Retesalute e rivolto ad alunni, genitori e insegnanti, prevede invece 213 ore di attività, per un costo di 6.390 euro.

Il capitolo economicamente più rilevante è però quello dell’assistenza educativa scolastica agli alunni con disabilità. Attraverso Retesalute vengono assistiti 23 studenti per un totale di 5.675 ore e una spesa di 150.387 euro. Un altro alunno che frequenta una scuola fuori distretto riceve assistenza attraverso la cooperativa La Spiga, per ulteriori 296 ore e 6.926 euro. A questi si aggiungono tre bambini della scuola dell’infanzia, per i quali sono previsti interventi da 50.600 euro. Il totale sale così a 27 alunni assistiti e 207.913 euro di spesa. Numeri che mostrano una crescita molto marcata negli ultimi anni. Nel 2020-2021 il costo complessivo dell’assistenza educativa scolastica era infatti pari a 58.708 euro. Nel 2026-2027 è arrivato a quasi 208mila euro, con un aumento di circa 149mila euro. Motta ha chiarito che l’Amministrazione non intende ridurre le ore richieste dai professionisti e dagli insegnanti: “Quello che serve viene trasformato in ore di assistenza e investiamo i soldi del Comune su questi bisogni che riteniamo fondamentali”.

Sul forte aumento dei costi è intervenuta anche la consigliera di minoranza Marianna Comotti, che, pur esprimendo pieno sostegno al servizio, ha chiesto di comprendere le ragioni di una crescita così significativa a fronte di una popolazione scolastica sostanzialmente stabile.
“Sono aumentate le certificazioni – ha spiegato Motta – e sono aumentate anche le certificazioni di disabilità di un certo livello”. Una dinamica che, ha aggiunto il primo cittadino, non riguarda soltanto Calco ma molti Comuni italiani, che stanno chiedendo allo Stato maggiori risorse per sostenere una spesa sempre più difficile da affrontare con i soli bilanci municipali. Il sindaco ha ricordato inoltre le difficoltà registrate negli anni nel reperire educatori qualificati, con una vera e propria concorrenza tra enti locali, evidenziando tuttavia come oggi la situazione con Retesalute sia migliorata e come i risultati del servizio vengano ritenuti molto positivi.

Il Piano comprende poi i servizi extrascolastici. Sono 114 gli studenti iscritti al trasporto scolastico, 55 alla primaria e 59 alla secondaria. Il costo complessivo del servizio, affidato a Marasco Viaggi, è di circa 143mila euro, mentre la quota coperta dalle famiglie rappresenta il 22% del totale. Per la mensa restano previste agevolazioni legate all’Isee, con quote differenziate a seconda della fascia economica. Il contributo complessivo del Comune per la refezione è pari a circa 13.664 euro. Confermati inoltre il prescuola, dalle 7:30 alle 8:30, con 31 iscritti, il “Free Time” del mercoledì pomeriggio, con 25 bambini, e il servizio gratuito di accoglienza sicura prima dell’inizio delle lezioni.

Nel corso del dibattito la minoranza ha posto una serie di domande sui contributi alla scuola dell’infanzia, sui progetti di lingua inglese, sui costi dei servizi e sul progetto Porcospini. Il Piano per il diritto allo studio è stato infine approvato con l’astensione dei due consiglieri di minoranza presenti. Quest’anno, ha fatto sapere alla fine Motta, non verrà realizzato il tradizionale opuscolo cartaceo da distribuire nelle abitazioni per presentare il documento, ma l’Amministrazione organizzerà invece una riunione pubblica per presentare nel dettaglio il Piano, poi reperibile anche sul sito del comune.
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E.Ma.

























