Ancora sulla cultura palestinese

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Articolo: Cultura palestinese

Gentile signora Anna F, la sua replica, il mio vecchio professore di italiano e storia l'avrebbe giudicata con un secco: "sei andata fuori tema". Infatti il contenuto dei miei due precedenti interventi non era giudicare chi sia stato "migliore", ma solo riportare come si sono svolti i fatti storici nel conflitto israelo-palestinese e alcune precisazioni sull'aspetto politico e sociale del popolo palestinese. L'elenco di attentati che lei cita è tragico e indifendibile, ma non smentisce le mie tesi. Mescolare piani diversi crea solo confusione. Ed è proprio per questo che serve conoscere la storia dei fatti: se si conosce la storia, si evitano questi miscugli che mettono insieme tutto e il contrario di tutto. Infine, mi permetto di contestare l'ultima frase della sua lettera: "Non tutti gli islamici sono terroristi ma tutti i terroristi sono islamici". Questo assioma non regge alla prova degli avvenimenti storici succedutisi a livello mondiale. Per far cadere un "tutti" basta un solo controesempio, e la storia ne offre a centinaia: IRA, ETA, Brigate Rosse, terrorismo di estrema destra in Europa e negli USA. Nessuno di questi era islamico. In definitiva, il terrorismo non è figlio di una fede, ma del contesto politico e storico in cui matura. 
Cordialmente 
Alessandro
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