Montevecchia: 93mila euro per danni a edifici pubblici causati dalla bufera di luglio
A poco più di due mesi dalla violenta ondata di maltempo che lo scorso 17 luglio ha sferzato Montevecchia, l’amministrazione comunale mette nero su bianco il piano per sanare le ferite riportate dal patrimonio pubblico. Con una delibera approvata all'unanimità a fine settembre, è stato dato il via libera al progetto esecutivo delle manutenzioni straordinarie: un pacchetto di interventi da 93.120 euro complessivi, pensato per rimettere in sicurezza tre strutture comunali strategiche prima dell'arrivo dell'inverno.
Per velocizzare le procedure e garantire una rendicontazione trasparente nei confronti della Regione, i tecnici hanno scelto di suddividere l’intervento in tre lotti distinti, ciascuno con una propria voce di costo e un codice identificativo. La fetta più consistente dell'investimento riguarda l’asilo nido "Lo Scoiattolo Rosso", dove le infiltrazioni e la furia del vento hanno seriamente compromesso la copertura. Il computo metrico predisposto dall'architetto Cristina Penati dell'Ufficio Tecnico stima per il plesso una spesa di oltre 37.500 euro, comprensiva di circa 4.300 euro destinati agli oneri per la sicurezza.
Situazione altrettanto urgente al cimitero comunale, dove il progetto firmato dall'architetto Pietro Panariti si concentra sul ripristino del tetto a protezione dei loculi, per un costo direttamente riconducibile ai danni del fortunale di poco superiore ai 24.000 euro. Al cantiere del camposanto il Comune ha voluto agganciare anche un secondo blocco di manutenzioni ordinarie su pavimentazioni e porte metalliche per ulteriori 8.000 euro, mettendo tuttavia subito in chiaro che questa seconda tranche non verrà conteggiata tra le richieste di indennizzo per calamità naturale, ma resterà interamente a carico delle casse comunali.
Chiude il quadro il lavoro più contenuto, ma fondamentale per fermare le infiltrazioni, agli spogliatoi del centro sportivo di via del Fontanile: qui basteranno poco più di 2.300 euro per sistemare e ripristinare il canale di gronda divelto dal nubifragio.
Tirando le somme del quadro economico, sui 93.000 euro totali poco più di 72.000 euro serviranno a pagare le opere materiali e i presidi di sicurezza, mentre i restanti 21mila euro copriranno l'Iva di legge, le spese tecniche dei professionisti e gli accantonamenti obbligatori per il personale interno.
Sullo sfondo resta aperta la partita dei rimborsi con Palazzo Lombardia. Il Comune si era mosso tempestivamente già nei giorni successivi al disastro, inserendo la scheda dei danni sulla piattaforma regionale Ra.S.Da., che ad agosto aveva riconosciuto massimali ammissibili per 25.000 euro sul cimitero, 60.000 sull'asilo e 3.000 sul centro sportivo. Come ricordato però con prudenza nella delibera stessa, la validazione della piattaforma non equivale a un bonifico automatico: i fondi regionali arriveranno solo dopo verifiche puntuali sulle spese effettivamente sostenute.
Per non rischiare di bloccare le gare d'appalto in attesa dei tempi della burocrazia regionale, la Giunta ha quindi scelto di rompere gli indugi e finanziare subito le somme con risorse proprie di bilancio, impegnando 40.000 euro sul capitolo del cimitero e 50.000 su quello relativo a nido e impianti sportivi.
CLICCA QUI per visualizzare la delibera
Per velocizzare le procedure e garantire una rendicontazione trasparente nei confronti della Regione, i tecnici hanno scelto di suddividere l’intervento in tre lotti distinti, ciascuno con una propria voce di costo e un codice identificativo. La fetta più consistente dell'investimento riguarda l’asilo nido "Lo Scoiattolo Rosso", dove le infiltrazioni e la furia del vento hanno seriamente compromesso la copertura. Il computo metrico predisposto dall'architetto Cristina Penati dell'Ufficio Tecnico stima per il plesso una spesa di oltre 37.500 euro, comprensiva di circa 4.300 euro destinati agli oneri per la sicurezza.
Situazione altrettanto urgente al cimitero comunale, dove il progetto firmato dall'architetto Pietro Panariti si concentra sul ripristino del tetto a protezione dei loculi, per un costo direttamente riconducibile ai danni del fortunale di poco superiore ai 24.000 euro. Al cantiere del camposanto il Comune ha voluto agganciare anche un secondo blocco di manutenzioni ordinarie su pavimentazioni e porte metalliche per ulteriori 8.000 euro, mettendo tuttavia subito in chiaro che questa seconda tranche non verrà conteggiata tra le richieste di indennizzo per calamità naturale, ma resterà interamente a carico delle casse comunali.
Chiude il quadro il lavoro più contenuto, ma fondamentale per fermare le infiltrazioni, agli spogliatoi del centro sportivo di via del Fontanile: qui basteranno poco più di 2.300 euro per sistemare e ripristinare il canale di gronda divelto dal nubifragio.
Tirando le somme del quadro economico, sui 93.000 euro totali poco più di 72.000 euro serviranno a pagare le opere materiali e i presidi di sicurezza, mentre i restanti 21mila euro copriranno l'Iva di legge, le spese tecniche dei professionisti e gli accantonamenti obbligatori per il personale interno.
Sullo sfondo resta aperta la partita dei rimborsi con Palazzo Lombardia. Il Comune si era mosso tempestivamente già nei giorni successivi al disastro, inserendo la scheda dei danni sulla piattaforma regionale Ra.S.Da., che ad agosto aveva riconosciuto massimali ammissibili per 25.000 euro sul cimitero, 60.000 sull'asilo e 3.000 sul centro sportivo. Come ricordato però con prudenza nella delibera stessa, la validazione della piattaforma non equivale a un bonifico automatico: i fondi regionali arriveranno solo dopo verifiche puntuali sulle spese effettivamente sostenute.
Per non rischiare di bloccare le gare d'appalto in attesa dei tempi della burocrazia regionale, la Giunta ha quindi scelto di rompere gli indugi e finanziare subito le somme con risorse proprie di bilancio, impegnando 40.000 euro sul capitolo del cimitero e 50.000 su quello relativo a nido e impianti sportivi.
CLICCA QUI per visualizzare la delibera
M.Pen.
























