Calco: rubate lastre di rame dal tetto del cimitero di Villa Grugana
Furto di rame al cimitero dei padri missionari di Villa Grugana – sede del PIME (Pontificio istituto missioni estere) – a Calco. Tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre ignoti hanno asportato una parte consistente della copertura del tetto della struttura, situata all’interno della proprietà posta al confine con Imbersago e Merate.

A raccontare quanto accaduto è stato padre Mario Ghezzi. Il furto è stato scoperto soltanto nella mattinata di lunedì, quando l’addetto alla manutenzione è sceso verso il cimitero e si è accorto che una parte del tetto era stata completamente privata delle lastre di rame. “Molto probabilmente è successo tra venerdì e sabato mattina – ha spiegato il religioso – Durante la settimana ero a casa e non ci siamo accorti di nulla. Inoltre il venerdì mattina era presente anche l’uomo della manutenzione, che in quei giorni stava lavorando e tagliando i prati intorno alla casa”. A restringere ulteriormente l’arco temporale contribuiscono alcune testimonianze raccolte successivamente. “Ieri mattina ho sentito delle persone che mi hanno detto di essere passate da lì sabato pomeriggio e di avere già visto il tetto in quelle condizioni”.

Il fatto richiama il furto di alcune parti del tetto della scuola di Imbersago, avvenuto lo scorso maggio, ma questa volta non si è trattato della semplice asportazione di componenti. I malviventi hanno infatti rimosso direttamente una parte della copertura del cimitero, realizzata interamente con lastre di rame. Una struttura relativamente recente, risalente a circa una decina di anni fa. L’entità precisa del danno dovrà essere ancora quantificata dall’impresa incaricata del sopralluogo, ma una prima stima parla di una superficie di almeno una cinquantina di metri quadrati di tetto. Un quantitativo considerevole, che lascia presumere un’azione organizzata e la presenza di un mezzo con il quale trasportare il materiale. Lungo la strada, infatti, sono rimaste anche tracce riconducibili al passaggio di un camion o comunque di un veicolo pesante.

A favorire l’azione dei ladri potrebbe essere stata proprio la posizione di Villa Grugana. Il cimitero dei missionari si trova infatti in una zona appartata, immersa nel verde e distante dagli edifici e dalle strade maggiormente frequentate. Un luogo che, pur essendo conosciuto e visitato da diverse persone, rimane particolarmente riparato da sguardi indiscreti.

Nella mattinata di lunedì sono intervenuti anche i Carabinieri per un primo sopralluogo e presto verrà sporta denuncia. Spetterà alle Forze dell’Ordine cercare di risalire all’identità dei ladri. Nel frattempo, invece, una cosa sembra già certa: quando si interverrà per sistemare la copertura, difficilmente verrà utilizzato nuovamente lo stesso materiale. “No, non lo rifaremo in rame” ha concluso padre Ghezzi.

A raccontare quanto accaduto è stato padre Mario Ghezzi. Il furto è stato scoperto soltanto nella mattinata di lunedì, quando l’addetto alla manutenzione è sceso verso il cimitero e si è accorto che una parte del tetto era stata completamente privata delle lastre di rame. “Molto probabilmente è successo tra venerdì e sabato mattina – ha spiegato il religioso – Durante la settimana ero a casa e non ci siamo accorti di nulla. Inoltre il venerdì mattina era presente anche l’uomo della manutenzione, che in quei giorni stava lavorando e tagliando i prati intorno alla casa”. A restringere ulteriormente l’arco temporale contribuiscono alcune testimonianze raccolte successivamente. “Ieri mattina ho sentito delle persone che mi hanno detto di essere passate da lì sabato pomeriggio e di avere già visto il tetto in quelle condizioni”.

Il fatto richiama il furto di alcune parti del tetto della scuola di Imbersago, avvenuto lo scorso maggio, ma questa volta non si è trattato della semplice asportazione di componenti. I malviventi hanno infatti rimosso direttamente una parte della copertura del cimitero, realizzata interamente con lastre di rame. Una struttura relativamente recente, risalente a circa una decina di anni fa. L’entità precisa del danno dovrà essere ancora quantificata dall’impresa incaricata del sopralluogo, ma una prima stima parla di una superficie di almeno una cinquantina di metri quadrati di tetto. Un quantitativo considerevole, che lascia presumere un’azione organizzata e la presenza di un mezzo con il quale trasportare il materiale. Lungo la strada, infatti, sono rimaste anche tracce riconducibili al passaggio di un camion o comunque di un veicolo pesante.

A favorire l’azione dei ladri potrebbe essere stata proprio la posizione di Villa Grugana. Il cimitero dei missionari si trova infatti in una zona appartata, immersa nel verde e distante dagli edifici e dalle strade maggiormente frequentate. Un luogo che, pur essendo conosciuto e visitato da diverse persone, rimane particolarmente riparato da sguardi indiscreti.

Nella mattinata di lunedì sono intervenuti anche i Carabinieri per un primo sopralluogo e presto verrà sporta denuncia. Spetterà alle Forze dell’Ordine cercare di risalire all’identità dei ladri. Nel frattempo, invece, una cosa sembra già certa: quando si interverrà per sistemare la copertura, difficilmente verrà utilizzato nuovamente lo stesso materiale. “No, non lo rifaremo in rame” ha concluso padre Ghezzi.
E.Ma.

























