Brivio: in P.za Frigerio la meraviglia si fa speranza

Sabato 10 ottobre, la comunità di Brivio si è data appuntamento in Piazza Frigerio dalle 15 alle 17:00 per celebrare la VI edizione della Giornata della Meraviglia. 
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L'iniziativa, promossa a livello nazionale dall’associazione “Per Far Sorridere il Cielo" – Claun il Pimpa con il patrocinio di ANCI e diffusa sul territorio con il supporto attivo della Biblioteca Civica di Brivio, ha trasformato il cuore del paese in uno spazio di riflessione, creatività e solidarietà per i più piccoli. 
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Al centro delle attività del pomeriggio è stato posto il Manifesto delle 12 "Fatiche" dei Bimbi della Guerra, ideato per dare voce ai diritti quotidianamente negati ai minori nei contesti bellici. Per l'edizione 2026, l'attenzione collettiva è stata concentrata in modo specifico sulla fatica "NO-SCUOLA". 
I dati riportati dal Manifesto delineano una realtà drammatica: 60 milioni di bambini — una cifra pari all'intera popolazione italiana — non possono frequentare le lezioni a causa dei conflitti armati, mentre ogni giorno vengono distrutte due scuole. Il testo ricorda come la queste ultime siano il luogo in cui ogni bimbo acquisisce competenze essenziali, costruisce la propria identità e impara a relazionarsi nel rispetto reciproco per diventare costruttore di pace. 

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Emblematica la testimonianza diretta vissuta durante la battaglia di Aleppo, in Siria, dove i bambini correvano a zig-zag tra le macerie per sfuggire alla mira dei cecchini pur di non perdere la lezione: "A scuola si impara a leggere il proprio nome, perché se non lo sai fare, come capita a tanti bambini delle guerre, alla fine, per il mondo, non esisti" spiegano gli organizzatori agli stand dedicati alle attività.
Accanto al diritto allo studio, il Manifesto riassume le altre ferite inferte dai conflitti: dalla fame (No-Cibo, con un bambino su due malnutrito), alla sete (No-Acqua, prima causa di mortalità infantile), fino alla perdita della casa (No-Casa, 1.000 bambini al giorno sfollati), alla mancanza di cure mediche (No-Cure, un neonato muore ogni cinque minuti), al buio forzato (No-Luce), alle terre contaminate per oltre trent'anni dalle bombe (Sì-Inquina), all'assenza di libertà (No-Libertà, oltre 10.000 minori incarcerati all'anno), ai bambini soldato (No-Gioco, oltre 300.000), alle migrazioni forzate (Sì-Scappa, 28 milioni in fuga), agli affetti spezzati (No-Amici, ogni bimbo ha perso almeno due amici) e alla perdita dello stupore (No-Meraviglia, oltre 500 milioni di minori che vivono sotto le bombe).
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Il programma del pomeriggio si è aperto alle ore 15 con l'accoglienza e la presentazione del progetto. Bambini, famiglie ed educatori sono stati coinvolti nei laboratori dedicati alla fatica "NO-SCUOLA", arricchiti dalle illustrazioni firmate da Lara Calzolari e dai testi sviluppati in sinergia con Terre des Hommes. 
I piccoli partecipanti sono stati invitati a ideare e disegnare una vera e propria "Meraviglia di scuola": un luogo immaginato per superare le barriere del conflitto e formulare, insieme agli adulti, concrete proposte di pace. Tutti i lavori sono stati poi raccolti e mostrati al pubblico in un'esposizione collettiva all'aperto.
Alle ore 17, la manifestazione ha raggiunto il suo momento culminante con il gran finale delle bolle di sapone: centinaia di bolle iridescenti si sono levate sopra Piazza Frigerio per accompagnare il simbolico e commosso saluto della "Buonanotte" a tutti i bimbi della guerra.
A fare da filo conduttore visivo dell'intero evento è stato l'amaranto, eletto a colore ufficiale della Giornata della Meraviglia, tonalità simbolo che nella stessa data ha tinto drappi, piazze e monumenti istituzionali in tutta Italia. 


L'intera giornata poggia sulla convinzione pedagogica e umana espressa dal motto dell'associazione: "Un bimbo a cui regali Meraviglia, sarà portatore sano di Pace". Come sottolineato nei testi dell'evento, la meraviglia è un moto involontario primario, paragonabile al respiro o al battito del cuore. Se la guerra spegne gli sguardi e soffoca l'infanzia, restituire lo stupore, anche solo attraverso la magia effimera di una bolla di sapone, permette ai bambini di tornare a respirare e credere nella bellezza del domani.
M.Pen.
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