Politiche giovanili: dagli interventi occasionali a una presenza strutturale. Il 19 ottobre riapre lo Spazio Giovani in Area Cazzaniga

Ho letto con grande piacere la lettera collettiva con cui numerose realtà giovanili del meratese hanno voluto porre pubblicamente una domanda tanto semplice quanto importante: “Ma i giovani, esattamente, dove dovrebbero andare?”. È positivo innanzitutto che siano stati gli stessi ragazzi e ragazze del territorio a prendere parola: è la dimostrazione che, contrariamente a una rappresentazione ancora troppo diffusa, molti giovani non sono spettatori passivi, ma sanno riconoscere i propri bisogni e chiedere alle istituzioni ascolto e risposte concrete.
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La lettera ha inoltre il merito di non cercare scorciatoie: non giustifica comportamenti irrispettosi e non contrappone il diritto dei giovani a incontrarsi a quello dei residenti alla tranquillità. Pone però una domanda che le istituzioni devono assumersi la responsabilità di affrontare: quali alternative reali offriamo ai ragazzi? Dove possono incontrarsi gratuitamente, senza essere necessariamente clienti di un’attività commerciale o partecipanti a un’attività organizzata?
È una domanda che a Merate abbiamo iniziato a porci concretamente già nel 2024. Per me ha anche un significato personale: avevo 22 anni quando sono entrato in Consiglio Comunale e da allora ho avuto la possibilità di seguire direttamente il percorso che ha portato alla nascita dello Spazio Giovani in Area Cazzaniga. Credo sia anche questo un piccolo esempio di ciò che significa non limitarsi a parlare dei giovani, ma creare le condizioni perché possano essere rappresentati, partecipare alle decisioni e assumersi responsabilità in prima persona. Workshop, incontri e momenti di confronto hanno poi permesso di raccogliere molti altri stimoli e di costruire il progetto insieme ai suoi potenziali utenti. L’Area Cazzaniga nasce da qui: non come un progetto calato dall’alto, ma come il risultato di un percorso che ha raccolto bisogni, disponibilità e proposte.
La sfida che ci siamo dati, però, è anche un’altra: provare a trasformare le politiche giovanili da una successione di iniziative e progetti temporanei in politiche pubbliche strutturali, costruite con i giovani e non soltanto per i giovani.
È una differenza importante. Aprire uno spazio comunale significa investire per riqualificarlo e arredarlo – oltre 50.000 euro nel caso dell’Area Cazzaniga – ma significa soprattutto attribuirgli una funzione stabile, sostenerne nel tempo i costi di gestione e assumersi un impegno pluriennale. In altre parole, significa iniziare a costruire un servizio.
Anche la scelta dell’Area Cazzaniga non è casuale. È un luogo centrale e conosciuto dai giovani, vicino alla Biblioteca e ai principali servizi cittadini, ma è anche un’area che per molti
anni ha vissuto condizioni di sottoutilizzo e trascuratezza. Proprio per questo abbiamo pensato potesse diventare simbolicamente e concretamente un luogo dal quale ripartire.
In questi mesi sono stati fatti importanti interventi di riqualificazione dei locali e dell’area circostante. Gli spazi sono stati arredati secondo criteri di modularità e flessibilità, realizzando un’aula studio da 48 posti e una seconda sala destinata ad attività, incontri e momenti aggregativi. Da subito l’Area Cazzaniga ha attirato l’interesse di diverse realtà del territorio, ospitando iniziative, laboratori, progetti estivi e attività rivolte ai giovani. Perché anche offrire spazi adeguati, curati e belli è una forma di rispetto e di fiducia verso chi li utilizzerà.
Da gennaio a luglio, infatti, l’Area Cazzaniga ha già ospitato numerose attività realizzate insieme alle realtà del territorio e agli enti con cui il Comune collabora: dai corsi di skate e hip hop con Piazza l’Idea al corso di cinema con il Gruppo Cineforum giovani dell’Oratorio, dai laboratori di ciclofficina con PASO e HACCP con il Clerici al teatro per adolescenti con Piccoli Idilli, fino a Utilestate Merate, Utilestate Special di Ambito e al Job Day realizzato con la Provincia di Lecco. Da metà settembre, inoltre, lo spazio è sede del Polo Educativo rivolto ai ragazzi delle scuole medie e nei prossimi mesi continueranno ad aggiungersi nuove attività educative, culturali e di socializzazione.
Fondamentale, in questo percorso e per la realizzazione di queste iniziative, è il costante lavoro dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, che sta seguendo il coordinamento con gli uffici, l’Ambito e gli altri enti coinvolti. Un lavoro di rete indispensabile perché l’Area Cazzaniga non rimanga un’esperienza isolata, ma possa diventare progressivamente un polo delle politiche giovanili del territorio, aperto anche ai tanti ragazzi e ragazze che frequentano Merate per studio, attività e tempo libero.
Tra maggio e luglio abbiamo poi sperimentato il primo servizio continuativo: l’aula studio.
È stata un’esperienza particolarmente interessante anche dal punto di vista gestionale. Le aperture sono state affidate ai volontari civici, attraverso un sistema di turnazione estremamente flessibile e in larga parte autogestito digitalmente. In questo modo ciascuno ha potuto dare disponibilità quando compatibile con studio, lavoro e vita personale, senza trasformare il volontariato in un impegno rigido o gravoso.
Alla fine della sperimentazione erano oltre trenta i volontari iscritti. Molti erano giovani che, dopo aver conosciuto o utilizzato lo spazio, hanno deciso di contribuire direttamente a tenerlo aperto anche per gli altri. È forse uno degli aspetti più belli dell’esperienza: chi usufruisce di un servizio pubblico può scegliere di diventare parte attiva del suo funzionamento.
Fondamentale è stato anche il contributo dei volontari meno giovani e, in particolare, di alcuni pensionati. A loro va un ringraziamento speciale: con la loro disponibilità hanno dimostrato concretamente che una politica rivolta ai giovani può e deve diventare un progetto dell’intera comunità.
La sperimentazione ha dato risultati positivi e oggi siamo quindi pronti a compiere un passo ulteriore.
Lunedì 19 ottobre riaprirà l’aula studio dello Spazio Giovani in Area Cazzaniga, questa volta in forma ordinaria, per la stagione 2026–2027.
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Lo spazio sarà aperto: dal lunedì al venerdì, dalle 17.30 alle 20.00, e la domenica dalle 15.00 alle 20.00, con aggiornamento in tempo reale delle aperture attraverso il calendario pubblico raggiungibile anche tramite QR code.
Il progetto continua ad avere bisogno della comunità. Invitiamo quindi chiunque voglia sostenere i nostri giovani e contribuire concretamente a garantire le aperture dello spazio a candidarsi come volontario civico, compilando l’apposito modulo e inviandolo a protocollo@comune.merate.lc.it
Link per modulo:
https://www.comune.merate.lc.it/amministrazione/documenti_e_dati/modulistica/documento_197.html
Naturalmente, un’aula studio non è la risposta a tutte le istanze sollevate dalla lettera. E non vogliamo presentarla come tale.
È una risposta, rivolta a una parte dei bisogni dei giovani, e soprattutto un punto di partenza.
L’Area Cazzaniga non vuole essere soltanto un’aula studio. L’ambizione è che diventi progressivamente un laboratorio permanente delle politiche giovanili, capace di incontrare ragazze e ragazzi con età, interessi e necessità differenti; un luogo nel quale sperimentare, ascoltare, correggere ciò che non funziona e costruire nuove opportunità insieme.
Non abbiamo la pretesa di avere già tutte le risposte. Crediamo però che il compito delle istituzioni sia iniziare a costruirle, mettendo a disposizione spazi, risorse e strumenti e facendo in modo che anche i giovani possano riconoscere il Comune come un interlocutore al quale rivolgersi e con il quale progettare.
La lettera dei giovani del Meratese è quindi un segnale che accogliamo con piacere e che speriamo possa alimentare ancora di più questo confronto. Perché se vogliamo che i giovani siano parte delle nostre comunità, dobbiamo creare le condizioni perché possano davvero viverle, attraversarle e contribuire a costruirle.
Michele Magrin, Consigliere Comunale con Delega alla Partecipazione Giovanile,  Referente Progetto Area Cazzaniga
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