La Diocesi ricorda Carlo Acutis

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Meditazioni, momenti di preghiera e testimonianze ispirate alla figura di san Carlo Acutis, il giovane ambrosiano definito da molti il “primo santo millennial”, accompagneranno la celebrazione del ventesimo anniversario della morte. Deceduto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, Carlo Acutis è stato proclamato santo da papa Leone XIV il 7 settembre 2025.
Nella serata di lunedì 12 ottobre, alle 21, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presiederà la celebrazione eucaristica nella parrocchia di Santa Maria Segreta, in piazza Nicolò Tommaseo, la chiesa frequentata da Carlo per la sua preghiera quotidiana e la partecipazione regolare alla Messa. Soprattutto dopo la canonizzazione, la parrocchia è diventata meta di pellegrinaggio per giovani provenienti da tutto il mondo, desiderosi di conoscere più da vicino i luoghi legati alla vita del giovane santo.
Nel fine settimana e nel giorno della memoria liturgica, che ricorre appunto il 12 ottobre, ai preadolescenti sarà proposta l’iniziativa dal titolo “Santi con Carlo”, che ha l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale degli oratori ambrosiani nel quale mettere al centro la figura di Acutis e approfondire alcuni tratti della sua spiritualità, particolarmente significativi per la vita dei ragazzi: ad esempio l’amore per l’Eucaristia, la preghiera personale e l’attenzione ai poveri.
In questa edizione, particolare attenzione sarà dedicata al legame con san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla morte. Carlo trascorse molto tempo ad Assisi e desiderò essere sepolto proprio nella città umbra. E proprio ad Assisi, accanto all’urna che ne conserva il corpo nel Santuario della Spogliazione, continua ad ardere la “Lampada degli oratori”: un segno visibile della vicinanza fra questo giovane milanese e i ragazzi ambrosiani. Il rapporto con Francesco non fu per lui soltanto una devozione, ma un riferimento concreto per il proprio stile di vita. Cresciuto in una famiglia benestante, Carlo seppe scegliere uno stile di vita semplice, imparando a distinguere ciò che conta davvero e a vivere con attenzione verso chi era nel bisogno.
Continua anche la «Staffetta di preghiera», iniziativa avviata nel 2024 dalla FOM (Fondazione Oratori Milanesi) con l’obiettivo di portare le reliquie di san Carlo Acutis nelle parrocchie della Diocesi che ne fanno richiesta. In occasione della presenza della reliquia, ogni parrocchia è invitata a promuovere momenti di meditazione e attività per avvicinare i giovani alla figura di Carlo e far conoscere la sua testimonianza di fede.
Da oggi fino alla mattina di lunedì 12 saranno le parrocchie di Segrate a ospitare la reliquia, nella chiesa della frazione Lavanderie. Dal 10 al 15 ottobre sarà invece la volta dei ragazzi della Comunità pastorale Santi Profeti di Milano (tra S. Babila, il Conservatorio e corso di Porta Vittoria), che nella chiesa di S. Maria della Passione vivranno a loro volta momenti di incontro e preghiera attorno alla reliquia del giovane santo ambrosiano.
Alla storia di Carlo è dedicato un doc prodotto dai media diocesani, in collaborazione con Avvenire, uscito nell’aprile dello scorso anno: un viaggio alla scoperta del giovane santo attraverso le voci di quattro persone significative nella sua vita. 
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