Il futuro della Palestina

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Articolo: Il futuro della Palestina

Buongiorno. Ringrazio l'intervento di Anna F perché mi permettere di riflettere su alcuni punti : innazitutto sull'importanza di conoscere il significato di un termine e il contesto storico relativo. Il termine genocidio ( da ghenos - greco- razza, stirpe, caedo - latino- uccido ) è comunemente definito come l'insieme di atti commessi con l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo etnico, razziale, religioso. Il termine usato da R. Lemkin, giurista polacco, nel 1944 ha costituito una delle basi giuridiche del processo di Norimberga ed è usato per designare i genocidi del XX secolo a partire dal primo caso di persecuzione e sterminio sistematico : il genocidio armeno ( 1915 - 1916 a cui si ispirò Hitler per "risolvere " il problema ebraico come da Mein Kampf ) ossia la deportazione in Anatolia e la massiccia eliminazione della popolazione armena , in maggioranza cristiana , in quanto tale. Ricordo che, quando insegnavo, per comprendere appieno il significato e le conseguenze del genocidio armeno suggerivo la lettura dei seguenti testi : "La masseria delle allodole " e " La strada di Smirne " di Antonia Arslan e per il genocidio ebraico : " Se questo è un uomo " di Primo Levi e " La notte di Elie Wiesel ". In questi ultimi due testi compare il termine " muselman " , termine che io avevo imparato a conoscere dalla lettura di " Tu passerai per il camino " di Pappalettera " nel 1966 quando fu pubblicato e di " Diario di Gusen " di A. Carpi testi che.... " l'indicredibile" ( nel senso letterale dell'aggettivo : da non credere ) relatrice ONU Albanese evidentemente non ha mai letto. Peccato ! Troppo giovane per farlo ? E vengo al problema ONU. Organizzazione nata a seguito della seconda guerra mondiale , formata da rappresentanti di stati che via via sono aumentati e, non tutti, portatori dei principi ispiratori della medesima organizzazione che, in quanto figlia di un preciso momento storico , risente dei cambiamenti politico/ideologici avvenuti nel frattempo e per questo sarebbe da riordinare unitamente a tutte le commissioni che pare siano più bandiere ideologiche che entità fattuali. Posso ricordare a questo proposito come nel 2017 con voto segreto l'Arabia Saudita entra nella commissione Onu sui Diritti delle donne - e si trovava al 141° posto su 144 nella Global Gender Gap ! per poi presiedere la medesima commissione nel 2024 !!! Grazie ancora a Anna F. che ha ricordato come la marea di studenti, professori, giornalisti , attori, comici e tragici , cantanti, femministe di vario genere siano terribilmente distopici e silenti di fronte al massacro di uno dei diritti fondamentali : la libertà per le donne. E sempre sull'onda della memoria personale ...ricordo che dicevo spesso alle ragazze delle mie classi ( ho insegnato al Linguistico e al Socio dove l'elemento femminile costituiva la maggioranza ) : " Ringraziamo il cielo di essere nate nella parte del mondo in cui adesso si riconoscono i medesimi diritti a uomini e donne "...non che sia tutto risolto ! Purtroppo andrebbe sempre tenuto a mente che la tragedia dei due popoli ( palestinese ed ebraico ) nasce anche dalla disgraziata scelta da parte dei governi arabi di rifiutare il piano ONU del 1947 risoluzione 181 che prevedeva la creazione di due stati : uno ebraico e uno arabo. Gli arabi non accettarono ed attaccarono su tutti i fronti il neonato stato di Israele con il facile slogan " li butteremo tutti a mare " ... ops.. non è lo slogan della galassia Hamas, Hezbollah e dintorni abbondantemente foraggiati dall'Iran ( altro paese che brilla per la parità di genere ) e di tutti i grandi sostenitori della libertà esclusa , per citare Mao , " la metà del cielo " ossia le donne ? I peggiori nemici del popolo palestinese sono proprio loro. Concludo suggerendo la lettura di due libri del giornalista Federico Rampini ( dalla prosa accattivante e dal gran numero di fonti in suo possesso ) : " Quando inizia la nostra storia. Le grandi svolte del passato che hanno disegnato il mondo in cui viviamo " ..una di queste ....il 1979 anno in cui Komehini rientra in Persia e la trasfigura in Iran o teocrazia sciita ) e " Grazie Occidente. Tutto il bene che abbiamo fatto." Cordialmente 
Rita Venturi
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