La Palestina, usi e costumi
Articolo: Il futuro della Palestina
Gentile Signora Anna F., vorrei portare alcune precisazioni sulle sue affermazioni riguardo agli usi e costumi della Palestina e all'Islam palestinese, che non gli appartengono. I palestinesi sono in maggioranza musulmani sunniti e vivono in una società molto diversa da quella che lei descrive. In Palestina non esiste la polizia del pudore: le donne vanno all'università - sono oltre il 60% degli iscritti - lavorano, guidano e non hanno alcun obbligo legale di uscire accompagnate da un uomo. L'età minima per il matrimonio è fissata per legge a 18 anni. Il delitto d'onore non è previsto dal Corano: è una pratica tribale, e in Palestina la relativa attenuante è stata abolita nel 2011. Quanto al divieto di istruzione femminile, alla lapidazione e alle impiccagioni per omosessualità, si tratta di pratiche proprie di regimi teocratici come l'Iran sciita o l'Afghanistan dei Talebani sunniti ultra-rigoristi, non dell'ordinamento palestinese. In Palestina l'omosessualità è socialmente stigmatizzata, ma non è punita con la pena di morte. Infine, lo slogan "dal fiume al mare" è legittimamente criticabile perché ambiguo, dipende molto da chi lo pronuncia e da come viene interpretato. Ma attribuire a tutti i palestinesi un modello talebano non aiuta a comprendere la realtà e non aiuta il dibattito.
Cordialità
Gentile Signora Anna F., vorrei portare alcune precisazioni sulle sue affermazioni riguardo agli usi e costumi della Palestina e all'Islam palestinese, che non gli appartengono. I palestinesi sono in maggioranza musulmani sunniti e vivono in una società molto diversa da quella che lei descrive. In Palestina non esiste la polizia del pudore: le donne vanno all'università - sono oltre il 60% degli iscritti - lavorano, guidano e non hanno alcun obbligo legale di uscire accompagnate da un uomo. L'età minima per il matrimonio è fissata per legge a 18 anni. Il delitto d'onore non è previsto dal Corano: è una pratica tribale, e in Palestina la relativa attenuante è stata abolita nel 2011. Quanto al divieto di istruzione femminile, alla lapidazione e alle impiccagioni per omosessualità, si tratta di pratiche proprie di regimi teocratici come l'Iran sciita o l'Afghanistan dei Talebani sunniti ultra-rigoristi, non dell'ordinamento palestinese. In Palestina l'omosessualità è socialmente stigmatizzata, ma non è punita con la pena di morte. Infine, lo slogan "dal fiume al mare" è legittimamente criticabile perché ambiguo, dipende molto da chi lo pronuncia e da come viene interpretato. Ma attribuire a tutti i palestinesi un modello talebano non aiuta a comprendere la realtà e non aiuta il dibattito.
Cordialità
Alessandro

























