Osnago: la villa confiscata alla mafia diventa casa per anziani. "Abitare Insieme"
Con grande soddisfazione ed impegno da parte dell’Amministrazione comunale di Osnago, guidata dal sindaco Felice Rocca, si è conclusa la complessa ristrutturazione della villa situata in via delle Robinie. L'immobile, sottratto alla criminalità organizzata, è stato completamente riqualificato e restituito alla collettività per ospitare una misura di welfare dal profondo impatto sociale.


La villa riqualificata diventerà la sede del progetto "Abitare Insieme", gestito dall'Ambito Territoriale Sociale di Merate. Si tratta di una proposta abitativa di co-housing rivolta a un piccolo gruppo di anziani, dai 65 anni in avanti, siano essi soli o in coppia.
Il progetto si rivolge in modo specifico a coloro per i quali la solitudine, la fragilità sociale o l'inadeguatezza dell'alloggio attuale costituiscono fattori di rischio e di insicurezza. Per accedere alla struttura, il requisito determinante non è legato unicamente alla condizione anagrafica o economica, ma alla reale motivazione a vivere in una dimensione comunitaria e alla disponibilità a condividere esperienze di socializzazione integrandosi con le opportunità offerte dal territorio.


Il presupposto pedagogico e sociale dell'iniziativa scardina la visione tradizionale dell'assistenzialismo: la persona nella terza e quarta età non viene considerata come un mero destinatario passivo di interventi assistenziali, bensì come una risorsa attiva per la comunità. Gli anziani sono portatori di tempo, competenze, memoria e disponibilità che, se adeguatamente valorizzati, sono in grado di restituire valore agli altri abitanti e all'intero tessuto sociale.
La destinazione dell'immobile a fini sociali porta con sé un valore simbolico e civile preciso: dimostrare in modo visibile e quotidiano che un bene tolto all'illegalità può trasformarsi in un generatore di fiducia, relazioni e cura a beneficio dell'intero territorio.

L'opera di riqualificazione è stata realizzata grazie all'impiego sinergico di fondi PNRR e fondi regionali. Particolare attenzione è stata riservata all'efficientamento energetico di tutti gli impianti tecnologici della struttura, una scelta progettuale che posiziona l'edificio nella migliore classe energetica per quanto riguarda il contenimento dei consumi delle utenze e la relativa spesa di gestione.

L'architettura degli interni è stata concepita per coniugare la tutela della privacy individuale con la promozione della vita di relazione. La capienza complessiva della villa è di sette posti letto, articolati in una confortevole camera singola con bagno dedicato e in tre camere doppie, ciascuna provvista del proprio servizio igienico riservato. Il cuore pulsante della quotidianità è rappresentato dagli ampi spazi comuni, studiati per favorire la convivialità grazie a una cucina abitabile, un soggiorno accogliente, la lavanderia e l'area verde esterna.


L'Amministrazione comunale e i progettisti stanno inoltre completando la valorizzazione degli spazi accessori, concentrandosi in particolare sul piano interrato e sulle pertinenze esterne. L'edificio disporrà infatti di una palestra di mantenimento attrezzata con strumenti semplici e sicuri per preservare le autonomie motorie degli ospiti, oltre a un angolo ludico-ricreativo fornito di biblioteca, giochi da tavolo e da società come calcetto, biliardo e carte, affiancato da una zona conviviale con televisore destinata alla visione condivisa di eventi culturali e sportivi.
Completano la struttura un'area esterna riservata alla pet-therapy per l'interazione con piccoli animali in collaborazione con le associazioni locali, e un giardino con orto pensato per attività di ortoterapia e cura del verde, interventi dall'elevato valore relazionale, terapeutico e simbolico all'interno di un bene restituito alla collettività.
Per garantire la serenità e il corretto funzionamento della vita comunitaria, la struttura si avvarrà del supporto di personale socioeducativo specializzato. Gli operatori assicureranno una presenza leggera ma costante e qualificata, finalizzata a monitorare le esigenze ed il benessere degli abitanti, fornendo al contempo un affiancamento nella gestione della casa, nella preparazione dei pasti, nelle pulizie e nella gestione della lavanderia.
In questa prima fase di avvio, l'Amministrazione comunale e l'Ambito di Merate offrono la possibilità di richiedere una visita, trascorrere del tempo nella struttura e persino pernottare per sperimentare direttamente la vita di co-housing per alcuni giorni. Fino alla fine dell'anno corrente, questa esperienza di prova è del tutto gratuita e non comporta alcun costo a carico del cittadino.
L'ingresso definitivo negli alloggi, previsto con l'apertura ufficiale dell'housing nel 2027, sarà regolato dalla stipula di un contratto di ospitalità. Tale accordo prevederà il versamento di una quota sociale comprensiva dei costi delle utenze, delle spese di gestione della casa e del servizio di supporto di base, mentre eventuali esigenze personalizzate degli ospiti potranno essere valorizzate e definite separatamente.

Per richiedere informazioni o presentare la propria candidatura per le visite e le iscrizioni, i cittadini possono rivolgersi direttamente all'Equipe Anziani dell'Ambito di Merate telefonando al numero 348 4084177, attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, oppure inviando una e-mail all'indirizzo equipeanziani.ambitomerate@retesalute.net.
L'inaugurazione ufficiale della villa riqualificata è programmata per la fine del mese di novembre e si articolerà in due momenti dal forte significato civile e istituzionale.
La prima fase vedrà il momento solenne del taglio del nastro e l'apertura ufficiale della struttura, che verrà intitolata alla memoria del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della seconda moglie Emanuela Setti Carraro, simboli dell'impegno dello Stato contro la criminalità organizzata.

A seguire, si terrà un momento di approfondimento e riflessione che vedrà la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, docente e presidente del Comitato Antimafia di Milano. L'evento si concluderà con la proiezione del film "Lea", opera cinematografica dedicata alla memoria di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima della 'ndrangheta. Una scelta che ribadisce la volontà della comunità di Osnago di fare della memoria storica un presidio attivo di legalità e riscatto sociale.


La villa riqualificata diventerà la sede del progetto "Abitare Insieme", gestito dall'Ambito Territoriale Sociale di Merate. Si tratta di una proposta abitativa di co-housing rivolta a un piccolo gruppo di anziani, dai 65 anni in avanti, siano essi soli o in coppia.
Il progetto si rivolge in modo specifico a coloro per i quali la solitudine, la fragilità sociale o l'inadeguatezza dell'alloggio attuale costituiscono fattori di rischio e di insicurezza. Per accedere alla struttura, il requisito determinante non è legato unicamente alla condizione anagrafica o economica, ma alla reale motivazione a vivere in una dimensione comunitaria e alla disponibilità a condividere esperienze di socializzazione integrandosi con le opportunità offerte dal territorio.


Il presupposto pedagogico e sociale dell'iniziativa scardina la visione tradizionale dell'assistenzialismo: la persona nella terza e quarta età non viene considerata come un mero destinatario passivo di interventi assistenziali, bensì come una risorsa attiva per la comunità. Gli anziani sono portatori di tempo, competenze, memoria e disponibilità che, se adeguatamente valorizzati, sono in grado di restituire valore agli altri abitanti e all'intero tessuto sociale.
La destinazione dell'immobile a fini sociali porta con sé un valore simbolico e civile preciso: dimostrare in modo visibile e quotidiano che un bene tolto all'illegalità può trasformarsi in un generatore di fiducia, relazioni e cura a beneficio dell'intero territorio.

L'opera di riqualificazione è stata realizzata grazie all'impiego sinergico di fondi PNRR e fondi regionali. Particolare attenzione è stata riservata all'efficientamento energetico di tutti gli impianti tecnologici della struttura, una scelta progettuale che posiziona l'edificio nella migliore classe energetica per quanto riguarda il contenimento dei consumi delle utenze e la relativa spesa di gestione.

L'architettura degli interni è stata concepita per coniugare la tutela della privacy individuale con la promozione della vita di relazione. La capienza complessiva della villa è di sette posti letto, articolati in una confortevole camera singola con bagno dedicato e in tre camere doppie, ciascuna provvista del proprio servizio igienico riservato. Il cuore pulsante della quotidianità è rappresentato dagli ampi spazi comuni, studiati per favorire la convivialità grazie a una cucina abitabile, un soggiorno accogliente, la lavanderia e l'area verde esterna.


L'Amministrazione comunale e i progettisti stanno inoltre completando la valorizzazione degli spazi accessori, concentrandosi in particolare sul piano interrato e sulle pertinenze esterne. L'edificio disporrà infatti di una palestra di mantenimento attrezzata con strumenti semplici e sicuri per preservare le autonomie motorie degli ospiti, oltre a un angolo ludico-ricreativo fornito di biblioteca, giochi da tavolo e da società come calcetto, biliardo e carte, affiancato da una zona conviviale con televisore destinata alla visione condivisa di eventi culturali e sportivi.
Completano la struttura un'area esterna riservata alla pet-therapy per l'interazione con piccoli animali in collaborazione con le associazioni locali, e un giardino con orto pensato per attività di ortoterapia e cura del verde, interventi dall'elevato valore relazionale, terapeutico e simbolico all'interno di un bene restituito alla collettività.
Per garantire la serenità e il corretto funzionamento della vita comunitaria, la struttura si avvarrà del supporto di personale socioeducativo specializzato. Gli operatori assicureranno una presenza leggera ma costante e qualificata, finalizzata a monitorare le esigenze ed il benessere degli abitanti, fornendo al contempo un affiancamento nella gestione della casa, nella preparazione dei pasti, nelle pulizie e nella gestione della lavanderia.
In questa prima fase di avvio, l'Amministrazione comunale e l'Ambito di Merate offrono la possibilità di richiedere una visita, trascorrere del tempo nella struttura e persino pernottare per sperimentare direttamente la vita di co-housing per alcuni giorni. Fino alla fine dell'anno corrente, questa esperienza di prova è del tutto gratuita e non comporta alcun costo a carico del cittadino.
L'ingresso definitivo negli alloggi, previsto con l'apertura ufficiale dell'housing nel 2027, sarà regolato dalla stipula di un contratto di ospitalità. Tale accordo prevederà il versamento di una quota sociale comprensiva dei costi delle utenze, delle spese di gestione della casa e del servizio di supporto di base, mentre eventuali esigenze personalizzate degli ospiti potranno essere valorizzate e definite separatamente.

Per richiedere informazioni o presentare la propria candidatura per le visite e le iscrizioni, i cittadini possono rivolgersi direttamente all'Equipe Anziani dell'Ambito di Merate telefonando al numero 348 4084177, attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, oppure inviando una e-mail all'indirizzo equipeanziani.ambitomerate@retesalute.net.
L'inaugurazione ufficiale della villa riqualificata è programmata per la fine del mese di novembre e si articolerà in due momenti dal forte significato civile e istituzionale.
La prima fase vedrà il momento solenne del taglio del nastro e l'apertura ufficiale della struttura, che verrà intitolata alla memoria del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della seconda moglie Emanuela Setti Carraro, simboli dell'impegno dello Stato contro la criminalità organizzata.

A seguire, si terrà un momento di approfondimento e riflessione che vedrà la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, docente e presidente del Comitato Antimafia di Milano. L'evento si concluderà con la proiezione del film "Lea", opera cinematografica dedicata alla memoria di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima della 'ndrangheta. Una scelta che ribadisce la volontà della comunità di Osnago di fare della memoria storica un presidio attivo di legalità e riscatto sociale.
M.Pen.
























