Il potere del linguaggio nella lotta alla violenza di genere
Prosegue a Merate la rassegna di iniziative promossa dal gruppo Ora Basta in avvicinamento al 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
L’appuntamento è per giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 20:45, presso l’Auditorium “Giusi Spezzaferri” (Piazza degli Eroi, 3), per la conferenza dal titolo:
LE PAROLE CONTANO: LINGUA, CORPI E GIUSTIZIA.
L’evento è organizzato in stretta collaborazione con il gruppo DEA (Diversità, Equità e Accessibilità) dell’INAF - Osservatorio Astronomico di Brera (sede di Merate).
Per affrontare questo tema complesso da una prospettiva multidisciplinare – che unisce il femminismo militante, la storia del diritto e la sociolinguistica – la serata vedrà la partecipazione di tre figure di rilievo nel panorama culturale italiano: Giulia Blasi, Loredana Garlati e Vera Gheno.

Giulia Blasi – Scrittrice, formatrice, public speaker e docente presso l'AANT di Roma. Da anni è tra le voci più incisive del dibattito sui diritti e le pari opportunità e autrice di testi di riferimento per il femminismo contemporaneo come Manuale per ragazze rivoluzionarie e Rivoluzione Z.
Loredana Garlati – Professoressa Ordinaria presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Storica del diritto penale e della condizione giuridica femminile, nei suoi studi analizza l'evoluzione normativa e il modo in cui il sistema giudiziario e la legge hanno storicamente trattato e tutelato (o discriminato) le donne e i loro corpi.
Vera Gheno – Sociolinguista, saggista e Honorary Senior Research Fellow presso la University of Melbourne. Esperta di comunicazione digitale, diversità, equità e inclusione, ha curato a lungo l'account Twitter dell'Accademia della Crusca ed è autrice di volumi fondamentali sul potere delle parole, tra cui Femminili singolari, Potere alle parole e Grammamanti.
La violenza di genere non si manifesta soltanto attraverso la forza fisica o l'abuso economico, ma affonda le sue radici in una cultura patriarcale veicolata, spesso in modo invisibile, dal linguaggio di tutti i giorni.
Le parole non sono semplici strumenti descrittivi: la lingua definisce ciò che è visibile, modella la realtà, orienta la percezione dei corpi e determina l'accesso ai diritti. Nominare le cose nel modo corretto, superare gli stereotipi e adottare un uso consapevole della lingua sono passi fondamentali per sradicare il contrasto di genere, riconoscere le discriminazioni e costruire una società realmente equa e inclusiva.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
L’appuntamento è per giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 20:45, presso l’Auditorium “Giusi Spezzaferri” (Piazza degli Eroi, 3), per la conferenza dal titolo:
LE PAROLE CONTANO: LINGUA, CORPI E GIUSTIZIA.
L’evento è organizzato in stretta collaborazione con il gruppo DEA (Diversità, Equità e Accessibilità) dell’INAF - Osservatorio Astronomico di Brera (sede di Merate).
Per affrontare questo tema complesso da una prospettiva multidisciplinare – che unisce il femminismo militante, la storia del diritto e la sociolinguistica – la serata vedrà la partecipazione di tre figure di rilievo nel panorama culturale italiano: Giulia Blasi, Loredana Garlati e Vera Gheno.

Giulia Blasi – Scrittrice, formatrice, public speaker e docente presso l'AANT di Roma. Da anni è tra le voci più incisive del dibattito sui diritti e le pari opportunità e autrice di testi di riferimento per il femminismo contemporaneo come Manuale per ragazze rivoluzionarie e Rivoluzione Z.
Loredana Garlati – Professoressa Ordinaria presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Storica del diritto penale e della condizione giuridica femminile, nei suoi studi analizza l'evoluzione normativa e il modo in cui il sistema giudiziario e la legge hanno storicamente trattato e tutelato (o discriminato) le donne e i loro corpi.
Vera Gheno – Sociolinguista, saggista e Honorary Senior Research Fellow presso la University of Melbourne. Esperta di comunicazione digitale, diversità, equità e inclusione, ha curato a lungo l'account Twitter dell'Accademia della Crusca ed è autrice di volumi fondamentali sul potere delle parole, tra cui Femminili singolari, Potere alle parole e Grammamanti.
La violenza di genere non si manifesta soltanto attraverso la forza fisica o l'abuso economico, ma affonda le sue radici in una cultura patriarcale veicolata, spesso in modo invisibile, dal linguaggio di tutti i giorni.
Le parole non sono semplici strumenti descrittivi: la lingua definisce ciò che è visibile, modella la realtà, orienta la percezione dei corpi e determina l'accesso ai diritti. Nominare le cose nel modo corretto, superare gli stereotipi e adottare un uso consapevole della lingua sono passi fondamentali per sradicare il contrasto di genere, riconoscere le discriminazioni e costruire una società realmente equa e inclusiva.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Date evento
giovedì, 15 ottobre 2026
























