Il Cav. Massironi presenta il ciclo "Music Calco 2026"
È stato presentato lunedì 5 ottobre presso la sala convegni della BCC Brianza e Laghi ad Airuno il programma di “Music Calco 2026”, il secondo festival della musica classica.
Il programma si articolerà in quattro concerti programmati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, ciascuno dei quali inizierà alle ore 15:00 e tutti a ingresso libero e gratuito.
I luoghi della rassegna saranno le chiese di Arlate e Calco.
Durante la conferenza stampa, il cavaliere e presidente dell’associazione “Culture Popolari e Tradizioni” della Lombardia Romualdo Massironi ha espresso il suo “amore viscerale per il territorio e in occasione del ventennale dell’associazione ho cercato di sviare un po' e fare dei concerti di musica classica, e quest’anno abbiamo ripreso questo tipo di evento tenendo però sempre un occhio aperto nei riguardi delle tradizioni locali”.
“Per questa occasione sono riuscito a portare l’orchestra a plettro “Città di Milano” con la mandolinistica. Ad aprire la rassegna sarà il Gruppo Folclorico Firlinfeu “La Brianzola” con l’esecuzione dell’Inno Nazionale Italiano”.

“Si parte l’11 ottobre presso la chiesa di San Vigilio a Calco, mantenendo in questo modo vivo il legame che la parrocchia san Vigilio ha sempre avuto con la rassegna organistica “Giuseppe Zelioli”, promossa dall’associazione di musica e cultura “Mikrokosmos” di Lecco. Questo è l’ultimo concerto della loro rassegna e il primo della nostra, ed è l’occasione per valorizzare l'organo, uno strumento simbolo delle tradizioni popolari e subito dopo il concerto d’organo ci sarà il coro Aldeia”.
Massironi ha proseguito il suo intervento ricordando “che il 15 di novembre nella chiesa di San Vigilio si esibirà l’orchestra a plettro “Città di Milano”, mentre l’8 dicembre a villa Calchi a Calco le protagoniste saranno le “Ukranian Ladies’ piano trio”, un gruppo che conosco molto bene che porterà in scena musica colta e tradizionale ucraina”.
“Per terminare il 26 dicembre presso la chiesa santi Gottardo e Colombano di Arlate performerà il “quartetto d'archi” di Milano”.
“Quest’anno - ha continuato Massironi - daremo spazio agli strumenti tradizionali come il mandolino, la mandola e il flauto di Pan, e grazie all’aiuto di don Dionigi Consonni 10 minuti prima della rassegna si spazierà sulla presentazione della storia della chiesa di Arlate, mentre di Calco vogliamo fare conoscere l’organo Serassi”.
“Sia come associazione sia come gruppo Folclorico abbiamo sempre avuto la collaborazione del comune di Calco sotto tutti gli aspetti, anche dal punto di vista del sostegno economico. Come associazione noi abbiamo ancora la presentazione del Santo Natale e dei percorsi natalizi, che quest' anno faremo all’oratorio di Olgiate Molgora. Ci sarà la presenza de “La Brianzola”e degli gli zampognari bergamaschi, oltre alla possibilità di scoprire i canti popolari natalizi di due nazioni: la Romania e un coro ucraino, che farà conoscere gli strumenti musicali tradizionali. Chiudo l'intervento ringraziando chi sostiene l’iniziativa del festival della musica classica, vale a dire il sindaco Stefano Motta, l’amministrazione comunale e la banca di credito cooperativo Brianza e Laghi, che quest’ anno offre il suo contributo. Poi abbiamo la collaborazione delle due parrocchie di Beverate e Calco, della pro loco di Calco, del gruppo Folclorico “La Brianzola”, di villa Calchi e di Brianza Valley”.

Dopo l’intervento del cavaliere Massironi ha preso parola anche il sindaco di Calco Stefano Motta che ha esordito sottolineando che “le rassegne della musica classica e del festival culturale di Calco hanno come comune denominatore la collaborazione con le istituzioni come le parrocchie e con le associazioni locali. A Calco c’è una buona accoglienza rispetto alle proposte che vengono fatte, e grazie alla consulta delle associazioni, che è stata appena istituita e rinnovata, che vengono messe in cantiere tutte le attività che vengono proposte alla comunità”.
“È molto importante il Music Calco 2026 - ha proseguito Motta - perché permette la valorizzazione del territorio e dei suoi punti forti, come l’organo Serassi, villa Calchi e la chiesa dei santi Gottardo e Colombano. “Il festival della musica nasce su una tradizione locale, ovvero quella di tenere il giorno di Santo Stefano ad Arlate il concerto natalizio, e grazie al cavaliere Massironi e al comune di Calco si è ampliato e si è arrivati a proporre questo secondo festival della cultura. Il periodo in cui si svolge il “Music Calco 2026” è un periodo molto intenso sotto il piano culturale, perché a ottobre e novembre prende il via il festival della cultura di Calco, con un programma ricco, composto da 8 eventi. Attualmente è in corso, dal 3 all’11 ottobre, la mostra proposta da Gibo Gibellini, che sarà la prima delle 3 mostre che verranno proposte durante il festival della cultura. Mi unisco al ringraziamento di BCC Brianza e Laghi perché abbiamo avuto il sostegno economico che aiuta il comune e l’associazione proponente, necessario per sostere eventi culturali di un certo livello come quelli proposti. Ringrazio il presidente nella persona di Giovanni Pontiggia. Il festival della cultura, giunto alla terza edizione - ha concluso Motta- è composto da 3 mostre, una sala dedicata a Guccini, le presentazioni dei libri “Tutte le lacrime sono trasparenti” di Luisa Colombo e “L’amore non si butta di” di Giovanna Fumagalli Biollo. L’ultimo momento è dedicato al recupero storico della lingua tradizionale e del dialetto a cura di Erminio Bonanomi”.
Il programma si articolerà in quattro concerti programmati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, ciascuno dei quali inizierà alle ore 15:00 e tutti a ingresso libero e gratuito.
I luoghi della rassegna saranno le chiese di Arlate e Calco.
Durante la conferenza stampa, il cavaliere e presidente dell’associazione “Culture Popolari e Tradizioni” della Lombardia Romualdo Massironi ha espresso il suo “amore viscerale per il territorio e in occasione del ventennale dell’associazione ho cercato di sviare un po' e fare dei concerti di musica classica, e quest’anno abbiamo ripreso questo tipo di evento tenendo però sempre un occhio aperto nei riguardi delle tradizioni locali”.
“Per questa occasione sono riuscito a portare l’orchestra a plettro “Città di Milano” con la mandolinistica. Ad aprire la rassegna sarà il Gruppo Folclorico Firlinfeu “La Brianzola” con l’esecuzione dell’Inno Nazionale Italiano”.

Il sindaco Stefano Motta e Romualdo Massironi
“Si parte l’11 ottobre presso la chiesa di San Vigilio a Calco, mantenendo in questo modo vivo il legame che la parrocchia san Vigilio ha sempre avuto con la rassegna organistica “Giuseppe Zelioli”, promossa dall’associazione di musica e cultura “Mikrokosmos” di Lecco. Questo è l’ultimo concerto della loro rassegna e il primo della nostra, ed è l’occasione per valorizzare l'organo, uno strumento simbolo delle tradizioni popolari e subito dopo il concerto d’organo ci sarà il coro Aldeia”.
Massironi ha proseguito il suo intervento ricordando “che il 15 di novembre nella chiesa di San Vigilio si esibirà l’orchestra a plettro “Città di Milano”, mentre l’8 dicembre a villa Calchi a Calco le protagoniste saranno le “Ukranian Ladies’ piano trio”, un gruppo che conosco molto bene che porterà in scena musica colta e tradizionale ucraina”.
“Per terminare il 26 dicembre presso la chiesa santi Gottardo e Colombano di Arlate performerà il “quartetto d'archi” di Milano”.
“Quest’anno - ha continuato Massironi - daremo spazio agli strumenti tradizionali come il mandolino, la mandola e il flauto di Pan, e grazie all’aiuto di don Dionigi Consonni 10 minuti prima della rassegna si spazierà sulla presentazione della storia della chiesa di Arlate, mentre di Calco vogliamo fare conoscere l’organo Serassi”.
“Sia come associazione sia come gruppo Folclorico abbiamo sempre avuto la collaborazione del comune di Calco sotto tutti gli aspetti, anche dal punto di vista del sostegno economico. Come associazione noi abbiamo ancora la presentazione del Santo Natale e dei percorsi natalizi, che quest' anno faremo all’oratorio di Olgiate Molgora. Ci sarà la presenza de “La Brianzola”e degli gli zampognari bergamaschi, oltre alla possibilità di scoprire i canti popolari natalizi di due nazioni: la Romania e un coro ucraino, che farà conoscere gli strumenti musicali tradizionali. Chiudo l'intervento ringraziando chi sostiene l’iniziativa del festival della musica classica, vale a dire il sindaco Stefano Motta, l’amministrazione comunale e la banca di credito cooperativo Brianza e Laghi, che quest’ anno offre il suo contributo. Poi abbiamo la collaborazione delle due parrocchie di Beverate e Calco, della pro loco di Calco, del gruppo Folclorico “La Brianzola”, di villa Calchi e di Brianza Valley”.

Dopo l’intervento del cavaliere Massironi ha preso parola anche il sindaco di Calco Stefano Motta che ha esordito sottolineando che “le rassegne della musica classica e del festival culturale di Calco hanno come comune denominatore la collaborazione con le istituzioni come le parrocchie e con le associazioni locali. A Calco c’è una buona accoglienza rispetto alle proposte che vengono fatte, e grazie alla consulta delle associazioni, che è stata appena istituita e rinnovata, che vengono messe in cantiere tutte le attività che vengono proposte alla comunità”.
“È molto importante il Music Calco 2026 - ha proseguito Motta - perché permette la valorizzazione del territorio e dei suoi punti forti, come l’organo Serassi, villa Calchi e la chiesa dei santi Gottardo e Colombano. “Il festival della musica nasce su una tradizione locale, ovvero quella di tenere il giorno di Santo Stefano ad Arlate il concerto natalizio, e grazie al cavaliere Massironi e al comune di Calco si è ampliato e si è arrivati a proporre questo secondo festival della cultura. Il periodo in cui si svolge il “Music Calco 2026” è un periodo molto intenso sotto il piano culturale, perché a ottobre e novembre prende il via il festival della cultura di Calco, con un programma ricco, composto da 8 eventi. Attualmente è in corso, dal 3 all’11 ottobre, la mostra proposta da Gibo Gibellini, che sarà la prima delle 3 mostre che verranno proposte durante il festival della cultura. Mi unisco al ringraziamento di BCC Brianza e Laghi perché abbiamo avuto il sostegno economico che aiuta il comune e l’associazione proponente, necessario per sostere eventi culturali di un certo livello come quelli proposti. Ringrazio il presidente nella persona di Giovanni Pontiggia. Il festival della cultura, giunto alla terza edizione - ha concluso Motta- è composto da 3 mostre, una sala dedicata a Guccini, le presentazioni dei libri “Tutte le lacrime sono trasparenti” di Luisa Colombo e “L’amore non si butta di” di Giovanna Fumagalli Biollo. L’ultimo momento è dedicato al recupero storico della lingua tradizionale e del dialetto a cura di Erminio Bonanomi”.
T.C.
Date evento
domenica, 11 ottobre 2026

























