Merate: vivere il Centro
Questo non è un editoriale e nemmeno un articolo; è una rappresentazione fattuale, un intervento di un qualunque cittadino che scrive al giornale. Lo immagino: queste poche righe susciteranno reazioni per lo più negative. Ne sono consapevole ma le scrivo comunque anche a nome dei tanti residenti e di molti commercianti che protestano inascoltati da tempo. Il centro storico. Da qualche anno è diventato l’ombelico della Brianza sud-orientale. Le manifestazioni si moltiplicano e con esse i divieti, gli impedimenti, I disagi a non finire.
A nessuna persona dotata di media intelligenza verrebbe in mente di organizzare una tre giorni non stop di cibo da strada in una superficie di poche centinaia di metri quadrati, con scarse via d’uscita, circondata da palazzi che ne contengono gli odori e ne amplificano i rumori e con margini di pubblica sicurezza estremamente labili.
Quasi ovunque queste manifestazioni di massa vengono allestite in zone periferiche, scarsamente o per nulla abitate. Ormai quasi tutti i comuni, anche quelli più piccoli, hanno portato il mercato settimanale fuori dalle aree centrali. Per ragioni di viabilità e sicurezza. A Merate invece no.
A Merate per 52 martedì l’anno, l’accesso al centro è interdetto dalle 6 alle 15. Va bene così, è una tradizione che affonda le radici nel 1400. Bene anche la Fiera di Sant’Ambrogio, anzi peccato che sia ridotta a due giorni dai tre della tradizione che si perde nella notte dei tempi.
Ma se queste sono manifestazioni tradizionali da preservare non si capisce perché le decine di altre messe in campo dalle diverse associazioni non possano trovare altri scenari. Massimo Panzeri prima e Mattia Salvioni poi avevano garantito il pieno coinvolgimento delle frazioni.
Le cose, però, sono andate in modo ben diverso. Il centro storico è rimasto l’ombelico della Brianza sud-orientale. In volo radente soltanto negli ultimi tre mesi e in modo casuale. Sei eventi musicali tra il 13 giugno e il 18 luglio. Un evento per bambini l’11 giugno; un’associazione il 14 giugno; un altro evento per i più piccoli il 15 giugno; uno spettacolo musicale il 2 luglio; Merate DiVino il 4 luglio; disco dance l’11 giugno; ballo liscio il 18 giugno; giochi creativi il 5 luglio; finale Chef il 25 luglio, teatro di strada il 9 agosto. Breve pausa poi si riprende: Merate per lo sport il 26 settembre; Street Food dalle 7 del 2 ottobre alle 02 del mattino del 5 ottobre.
In arrivo mercato degli hobbisti il 10 ottobre; l’Ecofestival il 17 ottobre; la festa d’autunno il 25 ottobre, halloween in piazza il 31 ottobre.
In attesa degli eventi natalizi.
Durante tutti questi eventi e queste manifestazioni vige l’interdizione alla ZTL salvo varchi del tutto inadeguati.
Ora si dirà, state in centro peggio per voi. Perché? Ci sono meno diritti e più rinunce? Per decenni c’è stato rispetto reciproco: da una parte gli organizzatori degli eventi, dall’altra i residenti, i titolari di attività, i propri dipendenti. Il confronto era costante. Poi è scattata una sorta di corsia preferenziale, aperta da Massimo Panzeri e allargata da Mattia Salvioni in forza della quale le associazioni propongono, gli assessori dispongono e tutti gli altri subiscono. Senza nemmeno un minimo di dibattito. Almeno di carattere informativo. Le ordinanze arrivano tre giorni prima e nemmeno vengono più affisse sui palazzi come usava ai tempi di Donato Alfiniti.
Trattati da questa Giunta rappezzata come cittadini di serie B.
I visitatori del cibo in piazza sono tantissimi e a loro va tutta la simpatia. Ma una volta consumata la salamella se ne tornano tranquilli a casa propria. Chi resta deve subire musica a palla fino alle 23 e odori di frittura che si appiccicano su abiti, divani, tendaggi, coperte. Per tre giorni consecutivi dalle 7 del mattino di venerdì 2 alle 02 di notte del 5.
Un prezzo altro per abitare in centro. E poi ci si domanda perché si va progressivamente svuotando. Il degrado che avanza non si combatte con questi eventi che, semmai, favoriscono le nottate brave.
Un esempio su tutti: al termine del Consiglio comunale del 21 settembre poco dopo la mezzanotte e mezza, i consiglieri uscendo da Palazzo Tettamanti, piazza degli Eroi, si sono trovati davanti un gruppo di persone sdraiate su sedie improvvisate intente a bere birra ascoltando musica etnica a tutto volume mentre altri due gruppi giocavano a pallone.
In barba al regolamento comunale. Si dirà: il Sindaco che straparla di polizia privata armata, controlli a tappeto delle Forze dell’ordine, pattugliamenti serali della P.L., videosorveglianza, rilevatori acustici e altre stupidaggini che solo un ragazzino può raccontare e convincersi che siano vere, avrà allertato l’esercito in armi. No, ha dato un’occhiata distratta poi si è ritirato nel suo appartamento dietro il Municipio.
E il degrado avanza.
A nessuna persona dotata di media intelligenza verrebbe in mente di organizzare una tre giorni non stop di cibo da strada in una superficie di poche centinaia di metri quadrati, con scarse via d’uscita, circondata da palazzi che ne contengono gli odori e ne amplificano i rumori e con margini di pubblica sicurezza estremamente labili.
Quasi ovunque queste manifestazioni di massa vengono allestite in zone periferiche, scarsamente o per nulla abitate. Ormai quasi tutti i comuni, anche quelli più piccoli, hanno portato il mercato settimanale fuori dalle aree centrali. Per ragioni di viabilità e sicurezza. A Merate invece no.
A Merate per 52 martedì l’anno, l’accesso al centro è interdetto dalle 6 alle 15. Va bene così, è una tradizione che affonda le radici nel 1400. Bene anche la Fiera di Sant’Ambrogio, anzi peccato che sia ridotta a due giorni dai tre della tradizione che si perde nella notte dei tempi.
Ma se queste sono manifestazioni tradizionali da preservare non si capisce perché le decine di altre messe in campo dalle diverse associazioni non possano trovare altri scenari. Massimo Panzeri prima e Mattia Salvioni poi avevano garantito il pieno coinvolgimento delle frazioni.
Le cose, però, sono andate in modo ben diverso. Il centro storico è rimasto l’ombelico della Brianza sud-orientale. In volo radente soltanto negli ultimi tre mesi e in modo casuale. Sei eventi musicali tra il 13 giugno e il 18 luglio. Un evento per bambini l’11 giugno; un’associazione il 14 giugno; un altro evento per i più piccoli il 15 giugno; uno spettacolo musicale il 2 luglio; Merate DiVino il 4 luglio; disco dance l’11 giugno; ballo liscio il 18 giugno; giochi creativi il 5 luglio; finale Chef il 25 luglio, teatro di strada il 9 agosto. Breve pausa poi si riprende: Merate per lo sport il 26 settembre; Street Food dalle 7 del 2 ottobre alle 02 del mattino del 5 ottobre.
In arrivo mercato degli hobbisti il 10 ottobre; l’Ecofestival il 17 ottobre; la festa d’autunno il 25 ottobre, halloween in piazza il 31 ottobre.
In attesa degli eventi natalizi.
Durante tutti questi eventi e queste manifestazioni vige l’interdizione alla ZTL salvo varchi del tutto inadeguati.
Ora si dirà, state in centro peggio per voi. Perché? Ci sono meno diritti e più rinunce? Per decenni c’è stato rispetto reciproco: da una parte gli organizzatori degli eventi, dall’altra i residenti, i titolari di attività, i propri dipendenti. Il confronto era costante. Poi è scattata una sorta di corsia preferenziale, aperta da Massimo Panzeri e allargata da Mattia Salvioni in forza della quale le associazioni propongono, gli assessori dispongono e tutti gli altri subiscono. Senza nemmeno un minimo di dibattito. Almeno di carattere informativo. Le ordinanze arrivano tre giorni prima e nemmeno vengono più affisse sui palazzi come usava ai tempi di Donato Alfiniti.
Trattati da questa Giunta rappezzata come cittadini di serie B.
I visitatori del cibo in piazza sono tantissimi e a loro va tutta la simpatia. Ma una volta consumata la salamella se ne tornano tranquilli a casa propria. Chi resta deve subire musica a palla fino alle 23 e odori di frittura che si appiccicano su abiti, divani, tendaggi, coperte. Per tre giorni consecutivi dalle 7 del mattino di venerdì 2 alle 02 di notte del 5.
Un prezzo altro per abitare in centro. E poi ci si domanda perché si va progressivamente svuotando. Il degrado che avanza non si combatte con questi eventi che, semmai, favoriscono le nottate brave.
Un esempio su tutti: al termine del Consiglio comunale del 21 settembre poco dopo la mezzanotte e mezza, i consiglieri uscendo da Palazzo Tettamanti, piazza degli Eroi, si sono trovati davanti un gruppo di persone sdraiate su sedie improvvisate intente a bere birra ascoltando musica etnica a tutto volume mentre altri due gruppi giocavano a pallone.
In barba al regolamento comunale. Si dirà: il Sindaco che straparla di polizia privata armata, controlli a tappeto delle Forze dell’ordine, pattugliamenti serali della P.L., videosorveglianza, rilevatori acustici e altre stupidaggini che solo un ragazzino può raccontare e convincersi che siano vere, avrà allertato l’esercito in armi. No, ha dato un’occhiata distratta poi si è ritirato nel suo appartamento dietro il Municipio.
E il degrado avanza.
Claudio Brambilla
























