Merate: la CER si presenta. Opportunità concrete per cittadini ed enti
Nella serata di giovedì 1 ottobre, la Sala Civica di Merate ha ospitato il terzo appuntamento della rassegna "Quale energia per il futuro?", promossa dal circolo Legambiente Meratese "L'Ortica".

L'incontro, dal titolo "La CER c'è!", si è focalizzato sulle opportunità concrete offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili nel Meratese, grazie agli interventi dei rappresentanti della Fondazione Sinergia e della ProLoco di Merate.

Ad aprire la serata è stato l'intervento di Andrea Simonetti della ProLoco di Merate, che ha illustrato l'impegno dell'associazione nel campo della sostenibilità e della sensibilizzazione ambientale, affiancato alle storiche attività sul territorio. Tra le iniziative presentate spicca il progetto educativo della "casetta green" allestita in piazza don Minzoni, un impianto fotovoltaico dimostrativo utilizzato negli incontri con le scuole per mostrare ai ragazzi il funzionamento dei pannelli, dell'inverter e dei contatori. Un percorso che guida gli studenti a comprendere l'importanza di contenere le emissioni di anidride carbonica, ridurre gli sprechi, differenziare i rifiuti e incentivare l'uso delle fonti rinnovabili come il sole, il vento e l'acqua.

L'attenzione si è poi spostata sul piano amministrativo e strutturale con l'intervento dell'assessore Maria Silvia Sesana, che ha ricordato come il Comune di Merate abbia aderito nel 2024 come socio fondatore alla Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Sinergia, attivando il relativo comitato di configurazione. Il funzionamento e la nascita della CER sono stati approfonditi dal presidente di Sinergia CER, Paolo Alessio: nata il 5 agosto 2024 per iniziativa di 23 comuni con una governance interamente pubblica, la realtà conta oggi 127 soci pubblici comprendendo molti comuni su più province, basandosi sulla condivisione tra soggetti produttori (prosumer) e consumatori (consumer) inseriti all'interno della medesima cabina primaria.

Paolo Alessio ha spiegato come il GSE riconosca un compenso per l'energia condivisa (pari a 12 centesimi al kWh) e come il 25% dell'incentivo finale venga destinato ad interventi in ambito sociale sul territorio, la cui ripartizione viene decisa da un comitato di configurazione composto da rappresentanti dell'ente e cittadini.

Sulle sfide tecniche e sistemiche della transizione si è espresso Marco Donadoni, promotore dell'associazione Sinergia, sottolineando la necessità nei prossimi vent'anni di abbandonare gradualmente il metano in favore dell'elettrificazione dei consumi domestici e industriali. Il relatore ha evidenziato le criticità legate alla tenuta delle reti elettriche e all'approvvigionamento energetico, rimarcando come le comunità energetiche e la creazione di "reti intelligenti" consentano di ottimizzare i consumi a chilometro zero, mettendo in rete soggetti con profili di consumo differenti e complementari.

A chiudere il quadro dei dati territoriali è stato Paolo Brivio, vicepresidente di Sinergia ed ex sindaco di Osnago, che ha sottolineato il valore pubblico e sociale della Fondazione. Paolo Brivio ha fornito i numeri dell'estensione della CER, che coinvolge circa 130 comuni tra le province di Bergamo, Lecco, Monza e Brianza e Comunità Montane, contando 676 utenti consumatori e 93 produttori privati per una potenza complessiva degli impianti pari a 2,9 MW. Nello specifico della cabina primaria che insiste sul territorio meratese — indicata come una delle più virtuose per potenzialità — Paolo Brivio ha confermato l'ingresso di 6 soci con impianti di produzione per circa 380 kW e 64 consumatori (tra cittadini ed enti) per un totale di 119 punti di prelievo (POD), ribadendo l'importanza dei comitati locali nel promuovere la cultura della condivisione contemporanea dell'energia.
La rassegna promossa da Legambiente si avvia ora verso il suo ultimo appuntamento, previsto per mercoledì 7 ottobre presso la Sala Civica di Merate alle ore 21:00, per completare il ciclo di approfondimenti dedicati alla transizione energetica.

L'incontro, dal titolo "La CER c'è!", si è focalizzato sulle opportunità concrete offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili nel Meratese, grazie agli interventi dei rappresentanti della Fondazione Sinergia e della ProLoco di Merate.

Andrea Simonetti
Ad aprire la serata è stato l'intervento di Andrea Simonetti della ProLoco di Merate, che ha illustrato l'impegno dell'associazione nel campo della sostenibilità e della sensibilizzazione ambientale, affiancato alle storiche attività sul territorio. Tra le iniziative presentate spicca il progetto educativo della "casetta green" allestita in piazza don Minzoni, un impianto fotovoltaico dimostrativo utilizzato negli incontri con le scuole per mostrare ai ragazzi il funzionamento dei pannelli, dell'inverter e dei contatori. Un percorso che guida gli studenti a comprendere l'importanza di contenere le emissioni di anidride carbonica, ridurre gli sprechi, differenziare i rifiuti e incentivare l'uso delle fonti rinnovabili come il sole, il vento e l'acqua.

Maria Silvia Sesana
L'attenzione si è poi spostata sul piano amministrativo e strutturale con l'intervento dell'assessore Maria Silvia Sesana, che ha ricordato come il Comune di Merate abbia aderito nel 2024 come socio fondatore alla Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Sinergia, attivando il relativo comitato di configurazione. Il funzionamento e la nascita della CER sono stati approfonditi dal presidente di Sinergia CER, Paolo Alessio: nata il 5 agosto 2024 per iniziativa di 23 comuni con una governance interamente pubblica, la realtà conta oggi 127 soci pubblici comprendendo molti comuni su più province, basandosi sulla condivisione tra soggetti produttori (prosumer) e consumatori (consumer) inseriti all'interno della medesima cabina primaria.

Il presidente Sinergia CEr Paolo Alessio
Paolo Alessio ha spiegato come il GSE riconosca un compenso per l'energia condivisa (pari a 12 centesimi al kWh) e come il 25% dell'incentivo finale venga destinato ad interventi in ambito sociale sul territorio, la cui ripartizione viene decisa da un comitato di configurazione composto da rappresentanti dell'ente e cittadini.

Marco Donadoni
Sulle sfide tecniche e sistemiche della transizione si è espresso Marco Donadoni, promotore dell'associazione Sinergia, sottolineando la necessità nei prossimi vent'anni di abbandonare gradualmente il metano in favore dell'elettrificazione dei consumi domestici e industriali. Il relatore ha evidenziato le criticità legate alla tenuta delle reti elettriche e all'approvvigionamento energetico, rimarcando come le comunità energetiche e la creazione di "reti intelligenti" consentano di ottimizzare i consumi a chilometro zero, mettendo in rete soggetti con profili di consumo differenti e complementari.

A chiudere il quadro dei dati territoriali è stato Paolo Brivio, vicepresidente di Sinergia ed ex sindaco di Osnago, che ha sottolineato il valore pubblico e sociale della Fondazione. Paolo Brivio ha fornito i numeri dell'estensione della CER, che coinvolge circa 130 comuni tra le province di Bergamo, Lecco, Monza e Brianza e Comunità Montane, contando 676 utenti consumatori e 93 produttori privati per una potenza complessiva degli impianti pari a 2,9 MW. Nello specifico della cabina primaria che insiste sul territorio meratese — indicata come una delle più virtuose per potenzialità — Paolo Brivio ha confermato l'ingresso di 6 soci con impianti di produzione per circa 380 kW e 64 consumatori (tra cittadini ed enti) per un totale di 119 punti di prelievo (POD), ribadendo l'importanza dei comitati locali nel promuovere la cultura della condivisione contemporanea dell'energia.
La rassegna promossa da Legambiente si avvia ora verso il suo ultimo appuntamento, previsto per mercoledì 7 ottobre presso la Sala Civica di Merate alle ore 21:00, per completare il ciclo di approfondimenti dedicati alla transizione energetica.
G.Lu.
























