Lomagna: La mostra di San Francesco in ricordo di Suor Luisa
E' stata inaugurata nella serata di venerdì 2 ottobre presso l’oratorio di Lomagna alle 18:30 la mostra Kenbe Fèm, dedicata a San Francesco d’Assisi in occasione nell'ottavo centenario della morte del Santo. La mostra, curata dai volontari della parrocchia e dai familiari di Suor Luisa Dell’Orto, è un modo per tenere vivo il ricordo di suor Luisa, uccisa il 25 giugno 2022 ad Haiti.


Nel corso dell'evento ha preso parola don Andrea Restelli, che ha voluto ricordare come “questi sono 3 giorni intensi, con un concentrato di iniziative che ormai per il terzo anno facciamo qui in parrocchia. Abbiamo intitolato questa esperienza “Festival della fede Ken be Fem”, un espressione che suor Luisa aveva fatto sua con il popolo di Haiti, e che significa resilienza”.
“L’idea di questa 3 giorni è quella di ricordare Luisa non solo per quello che ha fatto ad Haiti, anche se la memoria c’è, ma mettendo a contatto la sua esperienza con altre storie analoghe. Luisa c’è, è presente, e quest'anno abbiamo voluto ricordarla con questo pannello che ci aiuta a tenerla al centro, nel cuore del nostro radunarci”. “Luisa sarà tra noi grazie alla presenza speciale di fra Claudy, che sarà in nostra compagnia per tutta la durata del Festival. Parlo di lui perché rappresenta il legame con Luisa e il motto “Kenbe Fèm”.
“Quest’anno - ha proseguito don Andrea - anche per una coincidenza di date, abbiamo voluto legare il ricordo della suora con quello di San Francesco d’Assisi, dato che sabato sera saranno passati 800 anni dalla morte del Santo, e a tal proposito è stato aggiunto anche lo slogan “dalla Porziuncola alle periferie”.
“Io ringrazio i volontari della parrocchia e i familiari che a vario titolo danno il loro contributo per la riuscita di questa 3 giorni. Dietro c’è un lavoro bello, fine, anche delicato dietro l’organizzazione di queste giornate. C’è poi anche lo sforzo prezioso di coloro che aiutano in cucina, perché l'intento è quello di fare vivere momenti di incontro ma anche quello di sostenere materialmente chi si prende la premura di organizzare questi momenti”. “Questa è un’iniziativa che unisce la cultura, la carità cristiana e lo stare bene assieme, ed io sono personalmente molto contento di questo frutto che possiamo condividere. Per concludere, saluto i familiari di Luisa e padre Beppe”.


Dopo l'intervento di don Andrea ha rivolto un breve discorso ai presenti anche la sindaca Cristina Citterio, che ha esordito dicendo che “per me è un piacere e un onore essere qui, ringrazio dell’invito. È importante la presenza questa sera per testimoniare in rappresentanza di tutti i cittadini l’importanza del ricordo e dei valori che Luisa ci ha lasciato. Buon Festival e grazie dell'invito, per noi è un piacere sostenere questo momento di cultura e sensibilizzazione per il paese, grazie”.
Durante la presentazione ha espresso un pensiero anche fra' Claudy, proveniente da Haiti ed ex studente di suor Luisa, che ha ricordato come la suora fosse “molto vicina a noi, e sono qui per dare una piccola testimonianza, più tardi ascolteremo tutti insieme la mia esperienza con suor Luisa. Ringrazio dell’invito don Andrea e ci vedremo più tardi, grazie”.
Ha poi ripreso la parola don Andrea, che ha ringraziato “chi ha organizzato la mostra e don Giuseppe, un prete della nostra diocesi e mio carissimo amico, che l’anno scorso era qui presente per la presentazione della mostra sui Santi, e quest’anno gli abbiamo chiesto in prestito la nostra su San Francesco".
"In questa occasione - ha proseguito nel suo intervento don Andrea - ho chiesto la presenza dei ragazzi del gruppo medie, perché nel mese di maggio siamo stati in pellegrinaggio ad Assisi e insieme con i loro educatori hanno lavorato diversi mesi sulla figura di San Francesco”.


Successivamente i ragazzi assieme a Fabio Comi, catechista del gruppo medie, hanno esposto ai presenti alcuni dei momenti principali della vita Francesco. “L'idea - ha esordito Comi - è quella di provare a lasciarsi provocare da questa figura che da 800 anni a questa parte smuove le persone. Uno che è vissuto 800 anni fa come fa ad attirare ancora così tanta gente? La mostra sotto questo aspetto può essere molto utile, perché permette di domandare a se stessi cosa ci affascina di San Francesco, e cosa ha da dire ancora a noi nel 2026. La mostra - ha proseguito Comi - è stata pensata e costruita da don Giuseppe in modo tale che ogni pannello presenti una parte storica, di racconto dell’episodio, e una parte di approfondimento”.
Al termine della presentazione e della spiegazione dei momenti salienti della vita di San Francesco d’Assisi fatta dai ragazzi del gruppo medie Sofia, Sara, Francesco, Giulia, Miryam, Greta e Giorgia, fra Claudy ha proceduto al taglio del nastro e la conseguente inaugurazione della mostra.


Nel corso dell'evento ha preso parola don Andrea Restelli, che ha voluto ricordare come “questi sono 3 giorni intensi, con un concentrato di iniziative che ormai per il terzo anno facciamo qui in parrocchia. Abbiamo intitolato questa esperienza “Festival della fede Ken be Fem”, un espressione che suor Luisa aveva fatto sua con il popolo di Haiti, e che significa resilienza”.
“L’idea di questa 3 giorni è quella di ricordare Luisa non solo per quello che ha fatto ad Haiti, anche se la memoria c’è, ma mettendo a contatto la sua esperienza con altre storie analoghe. Luisa c’è, è presente, e quest'anno abbiamo voluto ricordarla con questo pannello che ci aiuta a tenerla al centro, nel cuore del nostro radunarci”. “Luisa sarà tra noi grazie alla presenza speciale di fra Claudy, che sarà in nostra compagnia per tutta la durata del Festival. Parlo di lui perché rappresenta il legame con Luisa e il motto “Kenbe Fèm”.
“Quest’anno - ha proseguito don Andrea - anche per una coincidenza di date, abbiamo voluto legare il ricordo della suora con quello di San Francesco d’Assisi, dato che sabato sera saranno passati 800 anni dalla morte del Santo, e a tal proposito è stato aggiunto anche lo slogan “dalla Porziuncola alle periferie”.
“Io ringrazio i volontari della parrocchia e i familiari che a vario titolo danno il loro contributo per la riuscita di questa 3 giorni. Dietro c’è un lavoro bello, fine, anche delicato dietro l’organizzazione di queste giornate. C’è poi anche lo sforzo prezioso di coloro che aiutano in cucina, perché l'intento è quello di fare vivere momenti di incontro ma anche quello di sostenere materialmente chi si prende la premura di organizzare questi momenti”. “Questa è un’iniziativa che unisce la cultura, la carità cristiana e lo stare bene assieme, ed io sono personalmente molto contento di questo frutto che possiamo condividere. Per concludere, saluto i familiari di Luisa e padre Beppe”.


Dopo l'intervento di don Andrea ha rivolto un breve discorso ai presenti anche la sindaca Cristina Citterio, che ha esordito dicendo che “per me è un piacere e un onore essere qui, ringrazio dell’invito. È importante la presenza questa sera per testimoniare in rappresentanza di tutti i cittadini l’importanza del ricordo e dei valori che Luisa ci ha lasciato. Buon Festival e grazie dell'invito, per noi è un piacere sostenere questo momento di cultura e sensibilizzazione per il paese, grazie”.
Durante la presentazione ha espresso un pensiero anche fra' Claudy, proveniente da Haiti ed ex studente di suor Luisa, che ha ricordato come la suora fosse “molto vicina a noi, e sono qui per dare una piccola testimonianza, più tardi ascolteremo tutti insieme la mia esperienza con suor Luisa. Ringrazio dell’invito don Andrea e ci vedremo più tardi, grazie”.
Ha poi ripreso la parola don Andrea, che ha ringraziato “chi ha organizzato la mostra e don Giuseppe, un prete della nostra diocesi e mio carissimo amico, che l’anno scorso era qui presente per la presentazione della mostra sui Santi, e quest’anno gli abbiamo chiesto in prestito la nostra su San Francesco".
"In questa occasione - ha proseguito nel suo intervento don Andrea - ho chiesto la presenza dei ragazzi del gruppo medie, perché nel mese di maggio siamo stati in pellegrinaggio ad Assisi e insieme con i loro educatori hanno lavorato diversi mesi sulla figura di San Francesco”.


Successivamente i ragazzi assieme a Fabio Comi, catechista del gruppo medie, hanno esposto ai presenti alcuni dei momenti principali della vita Francesco. “L'idea - ha esordito Comi - è quella di provare a lasciarsi provocare da questa figura che da 800 anni a questa parte smuove le persone. Uno che è vissuto 800 anni fa come fa ad attirare ancora così tanta gente? La mostra sotto questo aspetto può essere molto utile, perché permette di domandare a se stessi cosa ci affascina di San Francesco, e cosa ha da dire ancora a noi nel 2026. La mostra - ha proseguito Comi - è stata pensata e costruita da don Giuseppe in modo tale che ogni pannello presenti una parte storica, di racconto dell’episodio, e una parte di approfondimento”.
Al termine della presentazione e della spiegazione dei momenti salienti della vita di San Francesco d’Assisi fatta dai ragazzi del gruppo medie Sofia, Sara, Francesco, Giulia, Miryam, Greta e Giorgia, fra Claudy ha proceduto al taglio del nastro e la conseguente inaugurazione della mostra.
T.C.
























