Osnago: il "Té filosofico" con Laura Campanello
Giovedì 1 ottobre, si è svolto il primo appuntamento del Tè filosofico in compagnia di Laura Campanello.

Il concetto del Tè filosofico nasce dai caffè filosofici europei focalizzati sul favorire il pensiero critico e il dialogo approfondito (ma visto che l'appuntamento si svolge dopo cena, abbiamo pensato di evitare il caffè e proporre una bella tisana). L'evento mira a superare le opinioni superficiali per ricercare le ragioni più profonde delle proprie istanze.

La tematica del primo incontro era "RICOMINCIARE", e ne sono state valutate le varie accezioni, dalla necessità di ricostruzione dopo una crisi, allo sguardo curioso dei nuovi inizi che richiama lo stupore dell'infanzia, per focalizzarsi poi sulla ciclicità della vita e in particolare sul passaggio alla pensione.
Gli approfondimenti sono stati tanti: si è parlato del silenzio prima dell'inizio, quel momento di potenza e aspettativa che oscilla tra meraviglia e terrore, del ruolo fondamentale della consapevolezza e della scelta, dell'importanza di decongestionare la vista dalle abitudini imposte e di rimuovere il superfluo per fare spazio al nuovo.

Sono anche stati proposti degli esercizi pratici da fare sul momento come a casa.
Il prossimo appuntamento sarà il primo giovedì di novembre (05/11) e sarà incentrato sul ricordo e la commemorazione dei defunti, ma da questo incontro sono già scaturite proposte per le serate successive - dal dialogo generazionale alla passione e desiderio come motori dell'esistenza, passando per la gestione dei conflitti e il tema della dignità nella malattia.

Il concetto del Tè filosofico nasce dai caffè filosofici europei focalizzati sul favorire il pensiero critico e il dialogo approfondito (ma visto che l'appuntamento si svolge dopo cena, abbiamo pensato di evitare il caffè e proporre una bella tisana). L'evento mira a superare le opinioni superficiali per ricercare le ragioni più profonde delle proprie istanze.

La tematica del primo incontro era "RICOMINCIARE", e ne sono state valutate le varie accezioni, dalla necessità di ricostruzione dopo una crisi, allo sguardo curioso dei nuovi inizi che richiama lo stupore dell'infanzia, per focalizzarsi poi sulla ciclicità della vita e in particolare sul passaggio alla pensione.
Gli approfondimenti sono stati tanti: si è parlato del silenzio prima dell'inizio, quel momento di potenza e aspettativa che oscilla tra meraviglia e terrore, del ruolo fondamentale della consapevolezza e della scelta, dell'importanza di decongestionare la vista dalle abitudini imposte e di rimuovere il superfluo per fare spazio al nuovo.

Sono anche stati proposti degli esercizi pratici da fare sul momento come a casa.
Il prossimo appuntamento sarà il primo giovedì di novembre (05/11) e sarà incentrato sul ricordo e la commemorazione dei defunti, ma da questo incontro sono già scaturite proposte per le serate successive - dal dialogo generazionale alla passione e desiderio come motori dell'esistenza, passando per la gestione dei conflitti e il tema della dignità nella malattia.
























