Ponte Brivio: dati precisi sul cantiere

Caro Tony,
apprezzo la sua fiducia, ma il Sindaco ha scelto di fare il controllore del cantiere, e controllare ha un metodo. Un resoconto di ciò che si sta facendo è cronaca, non controllo. In un'opera pubblica il riferimento è il cronoprogramma contrattuale, aggiornato con lo stato di avanzamento lavori (SAL) emesso dalla direzione lavori. Il SAL misura quanto è stato eseguito, il cronoprogramma dice se si è nei tempi: solo confrontando i due si può parlare di rispetto delle scadenze. Non tutte le lavorazioni pesano uguale: quelle del percorso critico spostano la data di riapertura, le altre possono correre o ritardare senza effetti. Eseguire "più opere del previsto" può quindi non anticipare nulla, se le opere in più non sono quelle che decidono la data. L'ultimo aggiornamento lo mostra. Parla di rivestimenti e ricostruzione di travi, e attribuisce il vantaggio al meteo favorevole. Poi annuncia l'avvio delle opere sull'impalcato, cioè demolizione e ricostruzione delle solette. Verosimilmente è proprio questa fase, con i getti in autunno e inverno, a condizionare la riapertura. È qui che servono date e scarti, non un elenco di lavorazioni. Proprio perché il Sindaco è ingegnere, sa che senza questi elementi non si può certificare che il cronoprogramma è rispettato. Ha visto il cronoprogramma aggiornato e lo stato di avanzamento? Lo ha ricevuto da Anas o lo conosce a voce? Se lo ha, ne renda pubbliche almeno le date di tappa. Se non lo ha, su cosa basa l'affermazione? E l'open day di settembre concordato con Anas? Non ne ho trovato traccia. Chi si accontenta di elenchi di casserature li segue volentieri da umarell digitale. Chi vuole sapere quando riapre il ponte chiede una data.
Cordiali saluti 
Vincenzo
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