Olgiate: presentato il libro "Ul dialett in saccoccia" di Erminio Bonanomi

Venerdì 25 settembre, l’atrio del Municipio di Olgiate Molgora ha ospitato la presentazione di “Ul Dialètt in saccòccia”, l'ultimo libro di Erminio Bonanomi che, attraverso giochi e passatempi, si propone di mantenere viva una tradizione che continua a raccontare l'identità del nostro territorio brianzolo. Per coinvolgere il pubblico, gli organizzatori hanno pensato di far cimentare gli ospiti con alcuni dei giochi raccolti nel volume.
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Ad accogliere i presenti sono stati Romualdo Massironi, presidente del gruppo folklorico firlinfeu “La Brianzola”, e l’assessore Paola Colombo, che hanno introdotto l’incontro.
Scrittore da oltre trent’anni, ma cuoco nella vita, Bonanomi ha sempre coltivato una grande passione per la scrittura. Il suo percorso letterario è iniziato con una curiosa raccolta di frasi  e aforismi incontrati sui muri, nelle stazioni e nei sottopassaggi, confluiti in un libro pubblicato nel 1996. Da allora la scrittura lo ha accompagnato attraverso generi e progetti diversi, fino ad approdare a quest’ultimo volume.
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Cresciuto in una famiglia in cui si parlava esclusivamente dialetto, Bonanomi ha deciso di mettere questa familiarità con la parlata brianzola al servizio di un progetto capace di unire la passione per le parole al piacere di stare insieme: è nato così “Ul Dialètt in saccòccia”, un volume che riprende lo spirito della Settimana Enigmistica, trasferendolo però nel mondo del dialetto. Al suo interno trovano spazio giochi di parole, indovinelli, proverbi, modi di dire e quesiti legati ai mestieri e agli oggetti della vita quotidiana. Il tutto accompagnato da traduzioni e soluzioni, così da permettere anche a chi ha meno dimestichezza con la parlata locale di cimentarsi nei passatempi.
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«Il dialetto cambia da una zona all’altra, e proprio questa varietà rappresenta una ricchezza da preservare» ha sottolineato Bonanomi. Da qui la volontà di portare avanti una tradizione che con il passare delle generazioni rischia di essere progressivamente dimenticata.
Nel corso della serata, Bonanomi ha rivolto un ringraziamento particolare alla Biblioteca comunale di Olgiate Molgora, soffermandosi in particolare sull’importanza della sua sezione dedicata alla storia locale e degli strumenti messi a disposizione per approfondire la conoscenza delle parlate del territorio.
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La presentazione è poi entrata nel vivo con alcuni giochi e domande rivolti direttamente al pubblico, chiamato a misurarsi con parole, proverbi, modi di dire, nomi di lavori e oggetti della tradizione. Tra un’attività e l’altra, a rendere ancora più piacevole la serata sono stati i canti e le musiche della tradizione, con Lino al canto, Fabio alla fisarmonica e Michele alla chitarra.
E così anche questa iniziativa firmata dalle realtà di Olgiate Molgora ha saputo conquistare il pubblico, trasformandosi in un’occasione per riscoprire e condividere una parte della propria storia, perché è anche attraverso lo stare insieme e il piacere di condividere momenti come questo che si può custodire e tramandare quel patrimonio che Bonanomi ha definito «sacro»: il dialetto.
F.Ri.
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