Paderno: nuovo intervento per ‘disperdere’ le acque
A poco più di un anno dalla conclusione dei lavori da circa 800mila euro realizzati da Lario Reti Holding per migliorare la gestione delle acque del territorio, il Comune di Paderno d’Adda, torna a intervenire sulla questione. Con una delibera approvata il 16 settembre, la Giunta ha dato il via libera alla scheda di progetto per la realizzazione di una nuova rete disperdente per le acque meteoriche, dal valore complessivo di 28.000 euro, finanziato interamente attraverso il contributo richiesto al Consorzio BIM del lago di Como, Brembo e Serio.
Era maggio 2025 quando Lario Reti Holding aveva avviato i lavori per separare la fognatura mista dalle acque meteoriche, andando a realizzare una nuova condotta per le acque nere e destinando quella esistente al convogliamento delle piogge. L'intervento aveva interessato, tra le altre, le vie Festini, Mazzini e Cantù, prevedendo anche la realizzazione di 42 nuove camerette di ispezione e di una stazione di pompaggio in via Cesare Cantù, necessaria a garantire un flusso costante e sicuro delle acque reflue verso il depuratore di Verderio.
I lavori erano stati completati nell’estate dello stesso anno, ma, proprio nei mesi successivi, numerosi residenti della zona avevano iniziato a segnalare frequenti episodi di allagamento in Via Festini e dei garage e locali interrati di via Cantù, verificatosi anche in occasione di precipitazioni non particolarmente abbondanti.
Nell’agosto 2025 era stato quindi lo stesso sindaco Gianpaolo Torchio a intervenire sulla questione, spiegando che l'Amministrazione era in contatto con Lario Reti Holding e con i cittadini per individuare le cause e possibili soluzioni. Il Comune aveva inoltre riferito di un sopralluogo effettuato il 30 luglio con i tecnici e la direzione tecnica del gestore, seguiti da ulteriori ispezioni e accertamenti sulla rete.
A seguito degli allagamenti di Via Avignone, Cantù e Festini, a distanza di un anno si compie quindi un nuovo passaggio nella gestione della problematica: il progetto approvato prevede una spesa di 22.000 euro per i lavori, 500 euro di oneri per la sicurezza, 2000 euro di spese tecniche, 2.738 euro di Iva, 450 euro di incentivi tecnici e 312 euro per imprevisti e arrotondamenti, per un totale di 28.000 euro.
L’opera, tuttavia, potrà essere realizzata soltanto dopo l’ottenimento del finanziamento da parte del consorzio BIM.
Era maggio 2025 quando Lario Reti Holding aveva avviato i lavori per separare la fognatura mista dalle acque meteoriche, andando a realizzare una nuova condotta per le acque nere e destinando quella esistente al convogliamento delle piogge. L'intervento aveva interessato, tra le altre, le vie Festini, Mazzini e Cantù, prevedendo anche la realizzazione di 42 nuove camerette di ispezione e di una stazione di pompaggio in via Cesare Cantù, necessaria a garantire un flusso costante e sicuro delle acque reflue verso il depuratore di Verderio.
I lavori erano stati completati nell’estate dello stesso anno, ma, proprio nei mesi successivi, numerosi residenti della zona avevano iniziato a segnalare frequenti episodi di allagamento in Via Festini e dei garage e locali interrati di via Cantù, verificatosi anche in occasione di precipitazioni non particolarmente abbondanti.
Nell’agosto 2025 era stato quindi lo stesso sindaco Gianpaolo Torchio a intervenire sulla questione, spiegando che l'Amministrazione era in contatto con Lario Reti Holding e con i cittadini per individuare le cause e possibili soluzioni. Il Comune aveva inoltre riferito di un sopralluogo effettuato il 30 luglio con i tecnici e la direzione tecnica del gestore, seguiti da ulteriori ispezioni e accertamenti sulla rete.
A seguito degli allagamenti di Via Avignone, Cantù e Festini, a distanza di un anno si compie quindi un nuovo passaggio nella gestione della problematica: il progetto approvato prevede una spesa di 22.000 euro per i lavori, 500 euro di oneri per la sicurezza, 2000 euro di spese tecniche, 2.738 euro di Iva, 450 euro di incentivi tecnici e 312 euro per imprevisti e arrotondamenti, per un totale di 28.000 euro.
L’opera, tuttavia, potrà essere realizzata soltanto dopo l’ottenimento del finanziamento da parte del consorzio BIM.
























