Il Coro La Torr compie 50 anni/5. Gli amici austriaci

Dopo i primi anni di attività e di successi ( almeno per il nostro parametro di valutazione ), ci sentivamo pronti per un’avventura in terra straniera.
E fu così che, grazie alle conoscenze di un nostro caro amico e collaboratore, Edoardo Bamert, dirigente della Tessitura e grandissimo appassionato di canto corale, non tardammo a stabilire un contatto concreto con un Coro austriaco di voci maschili, operante come noi nell’ambito del canto popolare tradizionale : il Coro si chiamava Sangerrunde Die Vogelweider, con sede a Dorbirn, una bella cittadina dell’Austria occidentale, nei pressi del lago di Costanza.
Naturalmente eravamo tutti eccitatissimi, e ci sentivamo importanti come ambasciatori : per mesi ci furono contatti telefonici ed epistolari in preparazione all’evento, poi, giunti al dunque, fissammo un appuntamento tra le due dirigenze per la definizione dei dettagli.
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L’incontro avvenne presso la vecchia Sede di via Roma e fu concluso al Ristorante Etrusco di Calusco : dopo un primo approccio un po’ diffidente da parte loro ( forse pensavano di avere a che fare con degli sprovveduti ), il clima divenne via via più disteso e, prima di congedarci, avevamo raggiunto una perfetta sintonia.
Da quell’incontro nacque una solida amicizia che dura ancora, e, quando si presenta l’occasione, si fa un salto a Dorbirn o, viceversa, a Merate ( poco più di tre ore d’auto ), per ritrovare i vecchi Coristi di un tempo, molti dei quali, dall’una e dall’altra parte, sono purtroppo ormai scomparsi.
Fra i tanti episodi che potrei descrivere, presi dai numerosi incontri con gli amici austriaci, mi piace ricordare il momento del saluto dopo la nostra prima trasferta a Dorbirn.
Eravamo in un grande ristorante per il pranzo di commiato, e al termine, come da tradizione, i due Cori fecero la loro cantata finale, con tutte le imprecisioni e gli orrori compatibili con la pancia piena e le abbondanti libagioni. Al termine della nostra breve esibizione mi toccò formulare due parole di saluto e di ringraziamento, dopo le quali, con naturalezza e istintivamente, senza alcuna premeditazione, mi staccai dal petto la spilla del Coro e ne feci omaggio al loro Maestro, in segno di stima e di amicizia.
Quando Edoardo Bamert tradusse le mie parole e spiegò il significato del mio piccolo gesto, dall’assemblea dei presenti si levò un mormorio di stupore e di commozione : molti austriaci avevano le lacrime agli occhi, e il loro gigantesco Direttore, Herbert Heinzle, mi gratificò di un abbraccio stritolatore che mise seriamente a repentaglio l’integrità della mia gabbia toracica.
Quando poi il Coro Die Vogelweider ci restituì la visita, il Maestro Herbert mi regalò il calice di bronzo dorato , che conservo fra i miei ricordi più preziosi e più cari, da lui ricevuto in premio quale vincitore del Concorso Nazionale dei Cori Austriaci.
Ottobre 2012
Giuseppe Caldirola, meratese, classe 1958, attualmente pensionato, è laureato in Medicina e Chirurgia e Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Ha iniziato la sua attività professionale di Medico nei primi Anni Ottanta all’Ospedale San Raffaele di Milano, presso la Clinica Ortopedica IV dell'Università Statale, ed ha concluso la carriera lavorativa nel “suo” Ospedale San Leopoldo Mandic nell’aprile 2021, dopo aver partecipato attivamente, come atto finale, alla battaglia contro il Covid.
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E' molto conosciuto nel nostro territorio anche, e forse soprattutto, per le sue attività in ambito musicale e didattico. 
Ha studiato pianoforte, armonia e composizione, Canto corale e Direzione di Coro, frequentando regolarmente, sotto l’egida dell’U.S.C.I. (Unione Società Corali Italiane), numerosi master tenuti dai più rinomati Direttori di Coro degli anni Settanta e Ottanta (Mino Bordignon, Paolo Bon, Stefano Ginevra, Angelo Mazza). 
Ha co-fondato e diretto per trentacinque anni, dal 1976 al 2011, il Coro La Torr di Merate, con il quale ha realizzato programmi musicali che spaziano dal Rinascimento al Novecento, con formazioni di sole voci maschili, sole voci femminili, voci miste, voci bianche, con e senza accompagnamento strumentale. 
Ha composto, adattato e armonizzato numerosi brani di musica sacra e profana, a suo tempo entrati a far parte stabilmente del repertorio del Coro.
Sotto la sua guida il Coro si è esibito in innumerevoli concerti, concorsi e rassegne in ogni parte d’Italia e in numerosi Paesi europei, ha inciso due LP e un CD, ha promosso attività didattiche musicali nelle scuole elementari del territorio e realizzato corsi di istruzione per voci bianche. 
Giuseppe Caldirola è stato inoltre Docente di Musica e Canto corale per un decennio presso l'Istituto Magistrale e il Liceo psico-pedagogico Beata Vergine Maria di Merate.
Nel 2006, nella ricorrenza del trentennale del Coro, ha ricevuto dall'Amministrazione comunale di Merate l’attestato di Cittadino benemerito.
E' molto orgoglioso di essere Alpino.
E' felicemente sposato con Cristiana, e padre di Valentina, Beatrice e Maddalena.
Giuseppe Caldirola

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