Imbersago: auto in velocità si schiantano in centro. Folle corsa o fuga dai caranieri?
Il rombo delle auto in corsa, poi il rumore di una frenata e infine un violento schianto. Una scena da film con due auto che hanno fermato il tempo nella prima serata di martedì 29 settembre, in pieno centro a Imbersago: una Citroen grigia perpendicolare alla carreggiata sul lato del “lavasecco”, l’altra una Renault bianca su lato opposto non marciante, dopo aver abbattuto i manufatti in pietra che delimitano l’area pedonale.

E’ la scena che si è presentata ai residenti di via Castelbarco e aree limitrofe, attorno alle 20, quando si sono affacciati alle loro finestre per capire cosa fosse successo.
I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire: certo è che l’accaduto ha tenuto banco per diverse ore, fino a quando i mezzi incidentati sono stati sgomberati da via Castelbarco, di fronte al lavatoio, dove erano stati abbandonati dopo la fuga degli occupanti.

Non è ancora chiaro se si trattasse di auto rubate in fuga dai carabinieri (che, raccontano alcuni testimoni, doopo essere giunti sul posto, avrebbero inseguito i soggetti in fuga a piedi, fermandone uno) oppure di qualche gara con un veicolo che ha finito per speronare l’altro, per poi schiantarsi contro marciapiede e ostacolo.

Certo è che la velocità dei mezzi era sostenuta e elevati i rischi a cui avrebbero potuto andare incontro se ci fossero stati pedoni a passeggio per via Castelbarco.

Ora saranno le indagini dei militari della Compagnia di Merate, coordinati dal capitano Giovanni Casamassima, a ricostruire l’accaduto e dunque i contorni della vicenda.

E’ la scena che si è presentata ai residenti di via Castelbarco e aree limitrofe, attorno alle 20, quando si sono affacciati alle loro finestre per capire cosa fosse successo.
I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire: certo è che l’accaduto ha tenuto banco per diverse ore, fino a quando i mezzi incidentati sono stati sgomberati da via Castelbarco, di fronte al lavatoio, dove erano stati abbandonati dopo la fuga degli occupanti.

Non è ancora chiaro se si trattasse di auto rubate in fuga dai carabinieri (che, raccontano alcuni testimoni, doopo essere giunti sul posto, avrebbero inseguito i soggetti in fuga a piedi, fermandone uno) oppure di qualche gara con un veicolo che ha finito per speronare l’altro, per poi schiantarsi contro marciapiede e ostacolo.

Certo è che la velocità dei mezzi era sostenuta e elevati i rischi a cui avrebbero potuto andare incontro se ci fossero stati pedoni a passeggio per via Castelbarco.

Ora saranno le indagini dei militari della Compagnia di Merate, coordinati dal capitano Giovanni Casamassima, a ricostruire l’accaduto e dunque i contorni della vicenda.
























