La coda: è una scelta
La gentile Sig.ra Patrizia ci dice che "la macchina è l'unico mezzo per tenere insieme famiglia e lavoro" e "non si può farne a meno". Non si tratta -secondo lei- di car brain ma di realtà. Questo è esattamente la riprova del "bias del parabrezza" che ci contraddistingue. Questa romantica visione si scontra con la statistica. I dati dicono che un terzo degli spostamenti sono sotto i 2 km e la quasi totalità entro i 10 km. Quindi, la realtà è che l'auto è una scelta ed un'abitudine. Io stesso a volte uso la moto per comodità, spesso la bici, quando potrei usare il treno. Non è un obbligo, sono abitudini. Potremmo avere la metro da Milano a Lecco, ma abbiamo "lo sconto" sui carburanti: la coda è una scelta strutturale, sostenuta dalla leva fiscale (vedi ad esempio la sospensione elettorale del bollo auto). Chi davvero è obbligato all'auto, dovrebbe essere il primo a volere la mobilità alternativa: il 10% di auto in meno, dimezzerebbero il traffico. Fonti: qui l'ultima relazione, circa 19 miliardi alle fonti fossili. https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/b_csa_2025_relazione-pdf Qui i dati sulla mobilità: https://www.isfort.it/progetti/22-rapporto-sulla-mobilita-degli-italiani-audimob/ Qui il dato "10% di auto in meno, metà coda" https://www.dueruote.it/news/attualita/2026/06/03/basterebbe-il-10-di-moto-in-piu-per-tagliare-il-traffico-del-40-lo-studio-che-fa-discutere-le-citta-europee/
Enrico

























