Montevecchia: si riparla di "Quattro Strade al Centro"

Il Comune di Montevecchia ha avviato oggi, martedì 29 settembre, "Quattro Strade al Centro", il percorso di progettazione partecipata sul futuro dell'ex pub affacciato su via Bergamo (SP 54) e dell'area verde che lo circonda, tra via Belvedere e la provinciale.
L'obiettivo dell'Amministrazione è di trasformare l'area in un polo culturale con la biblioteca comunale, servizi, spazi condivisi e un parco riqualificato. La biblioteca sembra essere l'unico elemento già deciso, mentre tutto il resto, assicura il Comune, sarà definito insieme ai cittadini, grandi e piccoli. "Questi luoghi, nelle loro forme, nei loro spazi, nel loro concetto stesso, li deciderete voi insieme a tutto il resto. Come sarà la piazza, quali funzioni avrà, come vivremo questo posto. Ogni scelta sarà frutto del vostro contributo, delle vostre idee e delle vostre proposte" dice il sindaco Ivan Pendeggia nel video esplicativo del progetto, aggiungendo anche che il Comune ha individuato due professioniste che accompagneranno la cittadinanza nel percorso.
Il primo passo è un questionario online che richiede circa cinque minuti e va compilato entro l'11 ottobre. Le risposte faranno da base alle fasi successive, che nei prossimi mesi prevedono incontri, laboratori e altre attività aperte alla comunità.
Le prime domande riguardano le abitudini di oggi, cioè quanto spesso si frequenta l'attuale biblioteca e l'area verde che circonda l'ex pub. Segue la richiesta di indicare le prime tre parole associate all'idea di biblioteca. La parte centrale chiede cosa spingerebbe a frequentare di più il nuovo polo. Tra le opzioni ci sono orari più ampi, con aperture in pausa pranzo, la sera e il sabato, spazi all'aperto, un accesso comodo a piedi, in bicicletta o in auto, e un calendario di eventi, corsi e laboratori. Il questionario valuta anche l'interesse per una zona silenziosa, per ambienti in cui incontrarsi, per un punto ristoro o bar, per un'area studio con connessione internet e prese elettriche e per uno spazio dedicato ai bambini. In chiusura il modulo raccoglie la fascia d'età, dai 18 anni in su, e la condizione lavorativa.
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Il percorso non nasce però oggi: già a maggio, nella variazione al bilancio di previsione 2026-2028 in Consiglio comunale, erano state inserite le spese per la progettazione partecipata della nuova biblioteca. Il progetto rientra in quella che l'Amministrazione chiama "piazza della cultura", che comprende l'ex pub, e prevede incontri tematici con la popolazione e i portatori di interesse.
Oggi la biblioteca si trova negli spazi dell'oratorio in alta collina, ma la ricerca di una nuova sede va avanti da anni. Un primo progetto nasce con la Giunta di Franco Carminati, che nel 2019 organizzò una consultazione tra i cittadini per scegliere tra due ipotesi progettuali. 
Lo studio di fattibilità fu presentato dall'allora Sindaco come un regalo al Comune. In realtà, come ricostruito su queste pagine nel 2022, si trattava di una compensazione a standard legata a un piano attuativo privato, definita quando il progetto era già stato realizzato. La scelta cadde su un'area verde in via del Fontanile, a fianco della palestra. Per finanziare l'opera il Comune ottenne un contributo di 100 mila euro da Regione Lombardia, a condizione di mettere in gara i lavori entro la fine dell'anno. A sostegno dell'opera arrivarono anche donazioni di cittadini e imprese.
Con il tempo il costo complessivo del progetto salì dai 340 mila euro dichiarati all'inizio a più di 600 mila. La gara poi passò dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecco. Il 24 febbraio 2021 la graduatoria vide come unica concorrente la Crea.Mi Srl, in associazione temporanea d'impresa con la Legnami Malugani Srl, con un ribasso del 4,72%. Il contratto però non fu mai firmato.
Nel 2021, in piena campagna elettorale, tornò d'attualità anche l'ex pub. Carminati mostrò i rendering di una ristrutturazione proposta dalla proprietà privata, allegati all'autorizzazione paesaggistica, ma quel progetto si arenò. A luglio Cristina Penati, allora capogruppo di minoranza, scrisse che la biblioteca avrebbe dovuto sorgere proprio lì. Definì inoltre sovradimensionato l'intervento di via del Fontanile, da oltre mezzo milione di euro. Anche il programma elettorale di Montevecchia Sempre Insieme guardava all'area dell'ex pub per poste, ambulatori e negozi, ma l'immobile era stato da poco acquistato all'asta da una società immobiliare.
Le elezioni del 2021 portarono infine alla guida del Comune Ivan Pendeggia con Montevecchia al Centro. 
Il 14 febbraio 2022, dopo un sollecito del Comune, le due imprese aggiudicatarie comunicarono di non poter firmare il contratto e chiesero la restituzione delle polizze. Come motivi indicarono il tempo trascorso dall'aggiudicazione e il forte aumento del costo dei materiali. Secondo le ditte il contratto andava firmato entro 60 giorni, cioè tra luglio e settembre 2021. Dopo un incontro in municipio il 21 febbraio, le parti chiusero la pratica senza addebiti. 
Fino a quel momento il Comune aveva sostenuto solo le spese tecniche per la progettazione e la gara. Pendeggia spiegò che alcuni materiali erano rincarati del 300% e altri tra il 30 e il 50%. A quelle condizioni il progetto sarebbe arrivato a "una cifra esorbitante", e l'Amministrazione non intendeva aggiornarlo. Restava da capire cosa fare dei 100 mila euro regionali e delle donazioni.
Negli anni successivi la Giunta Pendeggia tenne aperte due ipotesi: la prima era il complesso delle scuole elementari, in concomitanza con i lavori antisismici; la seconda era l'area dell'officina di via Bergamo, vicino al distributore. 
Nel frattempo il Sindaco portò avanti la trattativa con la Green Style Srl, proprietaria dell'ex pub, con cui aveva preso contatti subito dopo l'insediamento.
L'accordo arrivò all'inizio di giugno 2024. L'edificio e l'area di pertinenza sarebbero passati al Comune per 161.026 euro, il prezzo fissato dal tribunale nel 2019 con la perizia per l'asta fallimentare. Per pagarli il Comune usò i 100 mila euro regionali, vincolati alla sede della biblioteca, e i circa 26 mila euro donati da cittadini e imprese. I restanti 35 mila euro circa, insieme alle spese notarili, arrivarono dall'avanzo di amministrazione. Il Consiglio comunale del 6 giugno approvò l'acquisto all'unanimità.
Il piano illustrato allora prevedeva l'abbattimento del fabbricato, circa 450 metri quadrati su tre piani e oggi non agibile, e la sostituzione dell'incrocio semaforico con una rotatoria.
A oltre due anni dall'acquisto parte ora la fase di ascolto. Il questionario di "Quattro Strade al Centro" resta aperto fino all'11 ottobre.
M.Pen.
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