Sui box autovelox arancioni
Articolo: Robbiate: strade pericolose
Il segreto di Pulcinella dei box autovelox arancioni. I box autovelox arancioni a cui credo si faccia riferimento (via Cerri angolo via Palazzi e via Piave), ma che ormai sono presenti in tutti i comuni, nella migliore delle ipotesi non sono mai attivi 24 ore su 24. Peggio ancora: 8 su 10 sono semplici contenitori vuoti che fungono solo da deterrente visivo in quanto sono solo predisposti per inserire temporaneamente il vero e proprio dispositivo per la rilevazione della velocità. Inoltre, per essere legali, è fondamentale che sia presente una pattuglia delle forze dell'ordine che possa contestare l'infrazione sul posto. Senza una pattuglia presente a bordo strada, i box arancioni non possono operare in modalità completamente automatica, a differenza dei box blu (autovelox fissi) ma che non si trovano quasi più nelle aree urbane. Quindi non è possibile ricevere una sanzione. D'altra parte, se fossero attivi, a fronte dei pochi cittadini residenti che ne invocano giustamente il funzionamento, ci sarebbero varie decine di automobilisti che ogni giorno farebbero una contestazione o cercherebbero di creare una class action contro il Comune. Comunque è bene ricordare che la recidiva per eccesso di velocità con relativa sospensione della patente scatta quando si commette la stessa violazione dei limiti per due volte nello spazio di un anno (in centro abitato) o di due anni (fuori dai centri abitati). Normalmente chi infrange i limiti di velocità lo fa sistematicamente ogni giorno, tanto più se sa che i box arancioni sono finti. Se funzionassero praticamente nel giro di un mese almeno il 50% degli automobilisti avrebbe la sospensione temporanea della patente.
Il segreto di Pulcinella dei box autovelox arancioni. I box autovelox arancioni a cui credo si faccia riferimento (via Cerri angolo via Palazzi e via Piave), ma che ormai sono presenti in tutti i comuni, nella migliore delle ipotesi non sono mai attivi 24 ore su 24. Peggio ancora: 8 su 10 sono semplici contenitori vuoti che fungono solo da deterrente visivo in quanto sono solo predisposti per inserire temporaneamente il vero e proprio dispositivo per la rilevazione della velocità. Inoltre, per essere legali, è fondamentale che sia presente una pattuglia delle forze dell'ordine che possa contestare l'infrazione sul posto. Senza una pattuglia presente a bordo strada, i box arancioni non possono operare in modalità completamente automatica, a differenza dei box blu (autovelox fissi) ma che non si trovano quasi più nelle aree urbane. Quindi non è possibile ricevere una sanzione. D'altra parte, se fossero attivi, a fronte dei pochi cittadini residenti che ne invocano giustamente il funzionamento, ci sarebbero varie decine di automobilisti che ogni giorno farebbero una contestazione o cercherebbero di creare una class action contro il Comune. Comunque è bene ricordare che la recidiva per eccesso di velocità con relativa sospensione della patente scatta quando si commette la stessa violazione dei limiti per due volte nello spazio di un anno (in centro abitato) o di due anni (fuori dai centri abitati). Normalmente chi infrange i limiti di velocità lo fa sistematicamente ogni giorno, tanto più se sa che i box arancioni sono finti. Se funzionassero praticamente nel giro di un mese almeno il 50% degli automobilisti avrebbe la sospensione temporanea della patente.
P.C.

























