L'indispensabilità del discernimento
Immerso come siamo tutti nella società dell'Immagine e della Comunicazione Continua, oltre che della “Frenesia della Vita Moderna” come citava un vecchio spot televisivo, mi accorgo che sto rischiando di perdere il gusto della lettura cartacea.
Pensando quindi di provvedervi prenoto presso la nostra preziosa Biblioteca Comunale due recenti libri su argomenti che reputo assai interessanti: “Genesi- Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana” di Elena Testi e “L'Economia della Paura- Perché conservando si arretra” di Veronica De Romanis.
Mi reco a ritirarli quando mi imbatto in un altro libro messo lì in evidenza, quasi mi stesse aspettando: “L'arte di scegliere- Il discernimento” di Enzo Bianchi, il noto monaco cristiano e saggista italiano fondatore della Comunità monastica di Bose purtroppo morto recentemente.
Ed ora eccolo qui questo libro che sto per leggere ma, come a volte faccio, prima di immergermene provo a riflettere su ciò che è per me il Discernimento, parola forse non sempre ben compresa.
E mi viene di getto questa definizione che sento profondamente mia considerandola indispensabile a maggior ragione visti i tempi che stiamo vivendo. Tempi ben definibili con il latinorum “mala tempora currunt” che spesso si completa con “sed peiora parantur” (“corrono brutti tempi...ma se ne preparano peggiori”): Il Discernimento è la capacità di giudicare ciò che è bene rispetto a quello che è male.
Specifico per non pavoneggiarmi ad erudito saccente che la traduzione del latino la rilevo semplicemente dal web ( come una volta invece consultavo umilmente il classico dizionario quando mi imbattevo in termini che non conoscevo) mentre la definizione del Discernimento, questa sì, è “farina del mio – povero- sacco”.
Al di là delle battute ritengo il Discernimento e la Capacità di Giudizio uno degli elementi fondamentali alla base di una Convivenza Civile degna di tale nome. Lo ritengo quindi, ripeto, indispensabile soprattutto di questi nostri martoriati tempi dove il rischio della manipolazione delle Coscienze e quindi dell'Opinione Pubblica è più che mai presente.
Senza giri di parole faccio qualche attuale esempio di fuorvianti strategie che spesso assolvono pure a ben preordinate tattiche depistanti: La questione letteralmente inventata dalla “nostra” ( o “nostro”?) Premier sulla massima percentuale di alunni stranieri in classe (o che non sanno adeguatamente – come si misura questo adeguatamente?- l'Italiano).
Basterebbero già queste succedutesi aleatorie definizioni per sgomberare il campo da ogni parvenza di serietà come pure l'aver utilizzato lo strumento del decreto legge: ma quali requisiti di urgenza,necessità e straordinarietà se, tra le altre cose, i suoi effetti si potranno applicare dall'anno scolastico 2027/2028 ?.
Quindi con un minimo esercizio di Discernimento questa strombazzata manovra non può non apparire anche alle menti più semplici come un plateale diversivo rispetto a ben più serie azioni risolutive, purtroppo assolutamente latitanti, nei confronti di questioni sociali ed economiche sempre più gravi.
Ma poi, su tutto questo, ecco profilarsi quella che ben si può definire la Grancassa mediatica ( da sempre la definisco come GCM = Grande Circo Mediatico) che in grande misura cerca con i suoi effetti specie d'immagine di proiettare la suggestione di un problema vitale per la nostra Convivenza e soprattutto per un mal interpretato senso dell'Identità Nazionale. Roba da sorriderne se non ci fosse da piangerne.
E di casi simili ognuno può essersene annotati molti altri.
Ma il Discernimento, perlomeno a mio parere, occorre pure saperlo praticare anche su questioni di portata più locale e che comunque possono essere riferibili a concezioni direi quantomeno perfettibili.
Prendiamo ad esempio quanto è successo nell'ultimo Consiglio Comunale di Lecco, almeno per quanto riportato dai media locali. Qui il Discernimento suggerirebbe di ritenere quantomeno discutibili se non addirittura arroganti le motivazioni critiche addotte soprattutto dalla componente PD della Minoranza Consiliare circa la non liceità dell'assegnazione di un posto di un'importante Commissione Comunale ad un'altra componente dell'Opposizione di natura Civica. Basterebbe richiamare l'epiteto di “Utili idioti” affibbiato loro, perlomeno sempre secondo i media locali, dal dirigente del PD Tropenscovino.
Qui il dovere del Discernimento non può non suggerire quantomeno perplessità sulla concezione che si ha del Diritto-Dovere della Rappresentanza Pluralistica e della Pari Dignità Istituzionale pur considerando non ingenuamente le speculazioni politiche che le possono condizionare.
Certo, come sempre e per tutte le cose, si tratta sempre di opinioni le mie ma quello che vorrei rimarcare è la necessità di mantenere sempre vivo il senso critico e la priorità dei valori da preservare ben al di là delle appartenenze e delle proprie convenienze.
Questo ritengo sia il senso vero del Discernimento che un po' tutti consapevolmente e sempre con umiltà dovremmo saper coltivare ad ogni livello.
Pensando quindi di provvedervi prenoto presso la nostra preziosa Biblioteca Comunale due recenti libri su argomenti che reputo assai interessanti: “Genesi- Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana” di Elena Testi e “L'Economia della Paura- Perché conservando si arretra” di Veronica De Romanis.
Mi reco a ritirarli quando mi imbatto in un altro libro messo lì in evidenza, quasi mi stesse aspettando: “L'arte di scegliere- Il discernimento” di Enzo Bianchi, il noto monaco cristiano e saggista italiano fondatore della Comunità monastica di Bose purtroppo morto recentemente.
Ed ora eccolo qui questo libro che sto per leggere ma, come a volte faccio, prima di immergermene provo a riflettere su ciò che è per me il Discernimento, parola forse non sempre ben compresa.
E mi viene di getto questa definizione che sento profondamente mia considerandola indispensabile a maggior ragione visti i tempi che stiamo vivendo. Tempi ben definibili con il latinorum “mala tempora currunt” che spesso si completa con “sed peiora parantur” (“corrono brutti tempi...ma se ne preparano peggiori”): Il Discernimento è la capacità di giudicare ciò che è bene rispetto a quello che è male.
Specifico per non pavoneggiarmi ad erudito saccente che la traduzione del latino la rilevo semplicemente dal web ( come una volta invece consultavo umilmente il classico dizionario quando mi imbattevo in termini che non conoscevo) mentre la definizione del Discernimento, questa sì, è “farina del mio – povero- sacco”.
Al di là delle battute ritengo il Discernimento e la Capacità di Giudizio uno degli elementi fondamentali alla base di una Convivenza Civile degna di tale nome. Lo ritengo quindi, ripeto, indispensabile soprattutto di questi nostri martoriati tempi dove il rischio della manipolazione delle Coscienze e quindi dell'Opinione Pubblica è più che mai presente.
Senza giri di parole faccio qualche attuale esempio di fuorvianti strategie che spesso assolvono pure a ben preordinate tattiche depistanti: La questione letteralmente inventata dalla “nostra” ( o “nostro”?) Premier sulla massima percentuale di alunni stranieri in classe (o che non sanno adeguatamente – come si misura questo adeguatamente?- l'Italiano).
Basterebbero già queste succedutesi aleatorie definizioni per sgomberare il campo da ogni parvenza di serietà come pure l'aver utilizzato lo strumento del decreto legge: ma quali requisiti di urgenza,necessità e straordinarietà se, tra le altre cose, i suoi effetti si potranno applicare dall'anno scolastico 2027/2028 ?.
Quindi con un minimo esercizio di Discernimento questa strombazzata manovra non può non apparire anche alle menti più semplici come un plateale diversivo rispetto a ben più serie azioni risolutive, purtroppo assolutamente latitanti, nei confronti di questioni sociali ed economiche sempre più gravi.
Ma poi, su tutto questo, ecco profilarsi quella che ben si può definire la Grancassa mediatica ( da sempre la definisco come GCM = Grande Circo Mediatico) che in grande misura cerca con i suoi effetti specie d'immagine di proiettare la suggestione di un problema vitale per la nostra Convivenza e soprattutto per un mal interpretato senso dell'Identità Nazionale. Roba da sorriderne se non ci fosse da piangerne.
E di casi simili ognuno può essersene annotati molti altri.
Ma il Discernimento, perlomeno a mio parere, occorre pure saperlo praticare anche su questioni di portata più locale e che comunque possono essere riferibili a concezioni direi quantomeno perfettibili.
Prendiamo ad esempio quanto è successo nell'ultimo Consiglio Comunale di Lecco, almeno per quanto riportato dai media locali. Qui il Discernimento suggerirebbe di ritenere quantomeno discutibili se non addirittura arroganti le motivazioni critiche addotte soprattutto dalla componente PD della Minoranza Consiliare circa la non liceità dell'assegnazione di un posto di un'importante Commissione Comunale ad un'altra componente dell'Opposizione di natura Civica. Basterebbe richiamare l'epiteto di “Utili idioti” affibbiato loro, perlomeno sempre secondo i media locali, dal dirigente del PD Tropenscovino.
Qui il dovere del Discernimento non può non suggerire quantomeno perplessità sulla concezione che si ha del Diritto-Dovere della Rappresentanza Pluralistica e della Pari Dignità Istituzionale pur considerando non ingenuamente le speculazioni politiche che le possono condizionare.
Certo, come sempre e per tutte le cose, si tratta sempre di opinioni le mie ma quello che vorrei rimarcare è la necessità di mantenere sempre vivo il senso critico e la priorità dei valori da preservare ben al di là delle appartenenze e delle proprie convenienze.
Questo ritengo sia il senso vero del Discernimento che un po' tutti consapevolmente e sempre con umiltà dovremmo saper coltivare ad ogni livello.
Germano Bosisio

























