A Villa Confalonieri, Merate incontra la fotografia, 12° ed.

“Abbiamo imparato a vedere tutto, ora dobbiamo tornare a guardare”. 

Con questa suggestione e l’invito a “rallentare” ha preso il via sabato 26 nella storica dimora di villa Confalonieri la dodicesima edizione di Merate Incontra la Fotografia, promossa da Fotolibera Aps Merate e da Passione Fotografia di Galbiate.
MerateIncontraFotografia__12_.jpeg (97 KB)
“Un appuntamento imperdibile, una grande ricchezza per il territorio che ci insegna a leggere con occhi diversi la realtà”, ha dichiarato l’assessora Patrizia Riva, che ha sottolineato come l’evento coinvolga diverse strutture meratesi ma anche altri paesi del circondario come Robbiate e Osnago.  “Grazie all’Amministrazione comunale che ci dà fiducia e ci ha aperto le porte di questa bellissima villa”, ha replicato la presidente di Fotolibera, Giusy Li Vecchi. “In questo mondo pieno di negatività rispondere con la bellezza e la creatività sembra quasi una sfida contro la disumanizzazione. L’edizione di quest’anno celebra l’atto del vedere come un processo lento, che dall’indagine di sé sposta lo sguardo anche all’esterno su luoghi stratificati dove si può vedere l’intervento anche aggressivo della specie umana”. La presidente ha poi chiamato a intervenire i protagonisti degli eventi che si susseguono fino al 18 ottobre negli spazi meratesi di villa Confalonieri, Biblioteca civica, auditorium comunale, Centro sociale Regina Teodolinda, sede di Fotolibera e presso la gelateria Spini di Robbiate e Spazio Aperto di Osnago.
MerateIncontraFotografia__2_.jpeg (106 KB)
Da sinistra Arianna Mancini, Giusy Li Vecchi, Dario Acciaretti e Patrizia Riva

Stefano Bernardoni
, autore di Intimate Portraits, direttore di Bottega Immagine, ha esaltato le proprietà della fotografia analogica “dove protagonista è il tempo, che permette di ricreare un pensiero più profondo mentre nel digitale è tutto molto veloce”. In quest’ottica importante è anche la stampa con cianotipia. Sara Pelladoni, autrice di Intrecci (In)visibili, ha spiegato la propria scelta di utilizzare “soggetti facilmente osservabili, che ci possono accompagnare lungo tutto l’arco dell’anno in momenti diversi. In questo modo si allena la capacità di ammirare e viene stimolato il desiderio di conoscere la storia che sta dietro a ciascun individuo”. Simona Angeretti, autrice di In-Tuere, ha parlato della sua fotografia come “atto di ascolto profondo ma anche istintivo, che permette di compenetrare nell’anima dell’altra persona”.
MerateIncontraFotografia__15_.jpeg (111 KB)

Galleria fotografica (vedi tutte le 18 immagini)

Donata Cereda, autrice di Riemergere, ha invitato a scoprire la bellezza nascosta nei dettagli. I suoi lavori nascono dall’unione tra fotografia e pittura, con un intervento manuale senza l’utilizzo di photoshop. Ilario Piatti, autore di Sovrascritti, con le sue foto celebra l’amore per la val Bregaglia, “luogo di transizione tra passato e presente, dove il paesaggio è contaminato dall’intervento dell’uomo”. Per i suoi lavori praticare la lentezza significa “uso del treppiede, tanta pazienza e cercare la luce giusta”. Sergio Carlesso, Nazzareno Berton e Luigi Erba, autori di Coincidenze oltre che (i soli Carlesso e Berton) anche di Resistere, hanno sottolineato come al centro del loro lavoro ci sia un uguale amore per la montagna. “La montagna se ne sta andando”, ha detto Erba, “la tempesta Vaia e il bostrico hanno inciso pesantemente sul paesaggio”.  “Da oltre vent’anni viviamo la natura, i boschi, e da subito ci siamo allontanati da una visione puramente estetizzante” ha affermato di rincalzo Berton.
MerateIncontraFotografia__17_.jpeg (111 KB)
Roberto Mutti, autore di Se fioriscono i binari, che narra la trasformazione in giardino di un percorso ferroviario dismesso a Parigi, è intervenuto anche in qualità di curatore della mostra Mi piace Milano di Virgilio Carnisio. Ha raccontato che Carnisio, il quale lavorava per una grande azienda, impiegava l’intervallo della pausa pranzo per girare in bicicletta nella vecchia Milano di cui catturava immagini di case di ringhiera e mestieri scomparsi. “Un dialogo tra presente e passato, ma senza nostalgia”. Marco Monari, autore di Project voyager, ha invitato a visitare la sua mostra a Osnago sul tema del viaggio, alla cui base c’è l’idea di portare a casa una sorta di guida turistica che però non ha nulla a che vedere con paesaggi da cartolina ma piuttosto una mappa “non fatta di confini ma di frammenti”.
MerateIncontraFotografia__13_.jpeg (102 KB)
La manifestazione prevede la possibilità di visite guidate gratuite alle mostre di villa Confalonieri a cura di Arianna Mancini, docente di storia dell’arte, curatrice artistica di Mif e socia di Fotolibera Aps. Per informazioni chiamare il numero 347-9649677.
Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.fotolibera.com.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.