Scuse per l'omonimia, ma la critica resta
Gentile Cristina Colombo, mi scuso sinceramente per l’errore commesso a causa dell’omonimia e per le conseguenze che la pubblicazione dell’articolo può averle arrecato. È doveroso precisare che il riferimento contenuto nell’articolo , dal titolo “Borse di studio, il Comune cambia le regole e l’assessora Riva si nasconde dietro gli slogan”, L’omonimia ha purtroppo determinato un’attribuzione del tutto errata: lei non è l’autrice della mail alla quale facevamo riferimento e non vi è alcuna ragione per collegare le sue opinioni o le sue eventuali posizioni politiche a quelle espresse nello scritto pubblicato. Ci tengo inoltre a chiarire che il riferimento alla sua eventuale vicinanza o appartenenza al Partito Democratico e alla candidatura di sua figlia nella lista “Viviamo Merate Salvioni Sindaco” è stato inserito sulla base dell’errata identificazione della persona e, pertanto, non riferito a lei. Resta naturalmente distinto il merito della vicenda oggetto dell’articolo. La critica riportata riguarda infatti le scelte dell’Amministrazione comunale in materia di borse di studio e, in particolare, il cambiamento delle regole, nonché il modo in cui l’assessora Riva ha risposto alle contestazioni e alle richieste di chiarimento. Su questo punto, l’errore di identificazione della persona non modifica né attenua il contenuto della questione sollevata.
Mamma di un alunno
























