Merate: transizione green per una giustizia sociale

Il secondo incontro della rassegna meratese “Quale energia per il futuro?” promosso dal circolo Legambiente “L’Ortica” è stato caratterizzato dall’interrogativo di come coniugare la lotta al cambiamento climatico con la tutela dei ceti più fragili, e dunque evitando che la decarbonizzazione accentui le disuguaglianze economiche e sociali. 
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Nella serata di mercoledì 23 settembre la Sala Civica di Merate ha ospitato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente dal 2007 al 2015 e attualmente membro del Coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversità, che ha presentato il suo ultimo volume "Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale".
Durante la serata, Vittorio Cogliati Dezza ha analizzato la natura complessa della cosiddetta "vulnerabilità energetica", un fenomeno multidimensionale che non riguarda soltanto chi si trova in morosità con le bollette, ma coinvolge tutte quelle persone e famiglie costrette a ridurre i propri consumi essenziali, rinunciando al riscaldamento o ad altri servizi primari per far fronte ai costi dell'energia. 
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Stefano Casati, referente di Legambiente Merate, e Vittorio Cogliati Dezza

L'autore ha spiegato come la scelta storica di puntare in modo preponderante sul gas e sulle fonti fossili, frenando lo sviluppo delle rinnovabili avviato negli anni Novanta, abbia esposto il Paese a profonde fragilità di mercato, i cui costi si scaricano oggi direttamente sui cittadini.
Nel corso del dibattito si è riflettuto anche sulle politiche pubbliche e sulle misure incentivanti adottate negli ultimi anni, spesso rivelatesi approssimative o sbilanciate a favore di chi disponeva già di capacità finanziaria o di proprietà immobiliari, finendo per allargare la forbice sociale tra ricchi e poveri. Per uscire da questa trappola, Vittorio Cogliati Dezza ha sottolineato la necessità di superare gli interventi meramente riparativi del passato in favore di un nuovo welfare "eco-sociale" e preventivo, vale a dire un modello capace di integrare le politiche ambientali con quelle sociali — superando la logica degli assessorati a compartimenti stagni — per garantire l'energia come un diritto fondamentale e fare in modo che la transizione ecologica sia percepita come un'opportunità desiderabile e accessibile per l'intera collettività.
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L'incontro si è concluso con un momento di confronto con il pubblico, durante il quale Vittorio Cogliati Dezza ha risposto alle domande sul ruolo delle fonti rinnovabili nella copertura del fabbisogno industriale e sulle moderne forme di o negazionismo politico. 
I prossimi appuntamenti della rassegna targata Legambiente proseguiranno nelle giornate di giovedì 1 e mercoledì 7 ottobre, sempre presso la Sala Civica di Merate alle ore 21:00.
G.Lu.
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