Trattare i nostri temi a livello locale
Articolo: La piramide leghista sul nuovo Ponte chiede notizie al PD
Pur condividendo le critiche ai "piani alti" (alti da un punto di vista gerarchico, ovviamente, non da quello delle capacità politiche), io credo che il vero problema sia la debolezza di chi amministra localmente il territorio e di chi dirige le tante realtà industriali presenti su di esso. Vivo nella Brianza lecchese da 40 anni e non sono riuscito ancora a capire se esiste e quale sia la visone di lungo termine (oltre i 10 anni) che possa conciliare la salvaguardia del territorio (tra più belli del paese) e la fornitura di servizi ai cittadini con lo sviluppo ed il sostegno all'imprenditoria (che in molti casi ha una portata che va oltre i confini nazionali). Io sono convinto che queste tematiche debbano essere trattate prima di tutto a livello locale tramite un patto tra amministratori, imprenditori e cittadini che vivono quotidianamente sul territorio e che sono disposti ad andare oltre gli interessi del singolo comune o della singola attività industriale. Non vedo altro modo per far arrivare la propria voce ai livelli più alti della piramide, regionale e nazionale, ed avere una qualche chance di essere ascoltati. Temo che il "cul de sac" in cui ci troviamo sia destinato a durare a lungo, almeno finché non ci sentiremo tutti un po' meno legati al nostro "cortiletto", a partire da chi ci amministra, certo, ma non dimenticando che siamo noi cittadini a decidere a chi dare il potere di farlo.
Pur condividendo le critiche ai "piani alti" (alti da un punto di vista gerarchico, ovviamente, non da quello delle capacità politiche), io credo che il vero problema sia la debolezza di chi amministra localmente il territorio e di chi dirige le tante realtà industriali presenti su di esso. Vivo nella Brianza lecchese da 40 anni e non sono riuscito ancora a capire se esiste e quale sia la visone di lungo termine (oltre i 10 anni) che possa conciliare la salvaguardia del territorio (tra più belli del paese) e la fornitura di servizi ai cittadini con lo sviluppo ed il sostegno all'imprenditoria (che in molti casi ha una portata che va oltre i confini nazionali). Io sono convinto che queste tematiche debbano essere trattate prima di tutto a livello locale tramite un patto tra amministratori, imprenditori e cittadini che vivono quotidianamente sul territorio e che sono disposti ad andare oltre gli interessi del singolo comune o della singola attività industriale. Non vedo altro modo per far arrivare la propria voce ai livelli più alti della piramide, regionale e nazionale, ed avere una qualche chance di essere ascoltati. Temo che il "cul de sac" in cui ci troviamo sia destinato a durare a lungo, almeno finché non ci sentiremo tutti un po' meno legati al nostro "cortiletto", a partire da chi ci amministra, certo, ma non dimenticando che siamo noi cittadini a decidere a chi dare il potere di farlo.
Giovanni
























