16enne rapinato in treno da 2 nordafricani. Via la collana
Rapinato alla luce del sole. Se l'è vista brutta mercoledì all'ora di pranzo un ragazzino in viaggio su uno dei treni che quotidianamente fanno la spola tra Lecco e Milano. Salito a Olgiate sul convoglio delle 12.36 diretto verso Monza, dove avrebbe dovuto incontrare degli amici, il giovane - 16 anni appena - poco prima dell'arrivo ad Arcore si è visto strappare dal collo la collanina in oro che indossava, da due soggetti che, per guadagnarsi la fuga indisturbati, lo hanno addirittura minacciato di morte. "Non fare il furbo. Se parli ti ammazziamo" gli hanno detto i due sconosciuti, entrambi probabilmente di origini nordafricane. Proprio in arabo gli hanno rivolto le prime parole, dopo essersi seduti, in uno scomparto deserto, al suo fianco. "Non rispondi? Non capisci?" le prime domande, quasi a schernirlo. Alto e slanciato uno. Decisamente più "sgraziato", anche in volto, l'altro. Avranno avuto dai 22 ai 30 anni massimo, ma dare un'età a due stranieri visti di fatto per pochi - interminabili - minuti risulta comprensibilmente difficile. Uno dei due ha poi messo la mano sulla spalla della vittima designata che, di riflesso, l'ha spostata, innescando la controreazione dell'aggressore che mirava alla catenina con ciondolo, ricevuta in dono al battesimo e dunque con un valore non solo economico ma anche affettivo. In un attimo non c'è più stata. Miravano esclusivamente all'oro. Nessuno dei due stranieri ha, infatti, mostrato interesse, per esempio, allo smartphone che l'olgiatese aveva tra le mani. Il tutto mentre ormai il treno stava facendo ingresso alla stazione di Arcore, dove i due sono schizzati via. Non prima, appunto, di aver intimato il silenzio al giovane che, nonostante la stazza, ha desistito, comprensibilmente spaventato, nell'ingaggiare uno scontro con due soggetti potenzialmente anche armati o comunque pericolosi vista la spregiudicatezza dimostrata nell'entra in azione in pieno giorno. Quest'oggi verrà formalizzata la denuncia alla Polfer, già prontamente notiziata dell'accaduto.
A.M.
























