Il Coro La Torr compie 50 anni/4. Il primo concorso
Negli anni Settanta e Ottanta, grazie al continuo fiorire di nuove e variegate formazioni canore, erano molto di moda i Concorsi di Canto Corale.
Questi Concorsi, molti dei quali oggi non esistono più, rappresentavano una splendida occasione per conoscere altri gruppi, fare amicizie, organizzare scambi e gemellaggi, ascoltare nuovi repertori, ma soprattutto, anche se nessuno lo avrebbe mai ammesso, erano un banco di prova per “ mostrare i muscoli “ e affermare la propria bravura nei confronti delle altre formazioni corali.
Uno dei Concorsi più ambiti e frequentati a quel tempo era il famoso Concorso di Arosio, che si svolgeva annualmente presso l’ Istituto dei Mutilatini di Don Gnocchi, e al quale partecipavano Cori già famosi ed affermati, provenienti non solo da tutta la Provincia di Como ( Lecco non era ancora Provincia ), ma anche dalle Provincie vicine ( Milano, Varese, Sondrio, Bergamo ), facendo assurgere la rassegna canora al rango di Concorso Regionale.

Presa la decisione di partecipare ( in realtà non ricordo bene da chi ), i Coristi posero immediatamente sul tappeto il problema della divisa sociale : “ Non andremo da nessuna parte in maniche di camicia “ - dissero - “ vogliamo una divisa ! “.
Naturalmente la proposta venne approvata per acclamazione e si realizzò così la nostra prima divisa ufficiale : pantaloni blu, dolce vita bianca, maglione blu, distintivo in metallo appuntato al petto con spilla di sicurezza, cintura in pelle nera gentilmente offerta dall’ Antonio Maggioni Pelletterie, che cantava nei bassi .
E venne il gran giorno : dodici Cori partecipanti, alcuni dei quali di fama consolidata, e comunque tutti nettamente più titolati di noi poveretti, ultimi arrivati sulla scena della coralità locale, guardati con simpatia e con un po’ di compatimento ( pacche sulle spalle, incoraggiamenti, atteggiamenti protettivi paterni ) da parte di gente già da lungo tempo abituata alla contesa canora e allo stress della gara.
Cantammo Joska la Rossa e Di qua di là del Piave, pezzo obbligatorio da me armonizzato per l’occasione.
Al termine del pomeriggio, dopo una lunga seduta di giudizio, l’atteso responso della Giuria : secondi ( vinse il Coro Segrino di Erba ), lasciandoci alle spalle Cori di rinomanza nazionale !
Più della prestazione, comunque buona, vennero sicuramente premiati il nostro impegno, la nostra freschezza e la nostra spontaneità.
Quel giorno vidi gente piangere di gioia e ubriacarsi dalla felicità ( il Maggioni mangiò otto narcisi al Cantinone ) : quell’ impresa fu ancora più epica di quando, dopo altre partecipazioni meno fortunate, riuscimmo finalmente a portare a casa il Trofeo della Vittoria.
Marzo 2012
Pubblicato su Choralia
Anno XVI
Terzo Trimestre
Questi Concorsi, molti dei quali oggi non esistono più, rappresentavano una splendida occasione per conoscere altri gruppi, fare amicizie, organizzare scambi e gemellaggi, ascoltare nuovi repertori, ma soprattutto, anche se nessuno lo avrebbe mai ammesso, erano un banco di prova per “ mostrare i muscoli “ e affermare la propria bravura nei confronti delle altre formazioni corali.
Uno dei Concorsi più ambiti e frequentati a quel tempo era il famoso Concorso di Arosio, che si svolgeva annualmente presso l’ Istituto dei Mutilatini di Don Gnocchi, e al quale partecipavano Cori già famosi ed affermati, provenienti non solo da tutta la Provincia di Como ( Lecco non era ancora Provincia ), ma anche dalle Provincie vicine ( Milano, Varese, Sondrio, Bergamo ), facendo assurgere la rassegna canora al rango di Concorso Regionale.

Presa la decisione di partecipare ( in realtà non ricordo bene da chi ), i Coristi posero immediatamente sul tappeto il problema della divisa sociale : “ Non andremo da nessuna parte in maniche di camicia “ - dissero - “ vogliamo una divisa ! “.
Naturalmente la proposta venne approvata per acclamazione e si realizzò così la nostra prima divisa ufficiale : pantaloni blu, dolce vita bianca, maglione blu, distintivo in metallo appuntato al petto con spilla di sicurezza, cintura in pelle nera gentilmente offerta dall’ Antonio Maggioni Pelletterie, che cantava nei bassi .
E venne il gran giorno : dodici Cori partecipanti, alcuni dei quali di fama consolidata, e comunque tutti nettamente più titolati di noi poveretti, ultimi arrivati sulla scena della coralità locale, guardati con simpatia e con un po’ di compatimento ( pacche sulle spalle, incoraggiamenti, atteggiamenti protettivi paterni ) da parte di gente già da lungo tempo abituata alla contesa canora e allo stress della gara.
Cantammo Joska la Rossa e Di qua di là del Piave, pezzo obbligatorio da me armonizzato per l’occasione.
Al termine del pomeriggio, dopo una lunga seduta di giudizio, l’atteso responso della Giuria : secondi ( vinse il Coro Segrino di Erba ), lasciandoci alle spalle Cori di rinomanza nazionale !
Più della prestazione, comunque buona, vennero sicuramente premiati il nostro impegno, la nostra freschezza e la nostra spontaneità.
Quel giorno vidi gente piangere di gioia e ubriacarsi dalla felicità ( il Maggioni mangiò otto narcisi al Cantinone ) : quell’ impresa fu ancora più epica di quando, dopo altre partecipazioni meno fortunate, riuscimmo finalmente a portare a casa il Trofeo della Vittoria.
Marzo 2012
Pubblicato su Choralia
Anno XVI
Terzo Trimestre
Giuseppe Caldirola, meratese, classe 1958, attualmente pensionato, è laureato in Medicina e Chirurgia e Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Ha iniziato la sua attività professionale di Medico nei primi Anni Ottanta all’Ospedale San Raffaele di Milano, presso la Clinica Ortopedica IV dell'Università Statale, ed ha concluso la carriera lavorativa nel “suo” Ospedale San Leopoldo Mandic nell’aprile 2021, dopo aver partecipato attivamente, come atto finale, alla battaglia contro il Covid.
E' molto conosciuto nel nostro territorio anche, e forse soprattutto, per le sue attività in ambito musicale e didattico.
Ha studiato pianoforte, armonia e composizione, Canto corale e Direzione di Coro, frequentando regolarmente, sotto l’egida dell’U.S.C.I. (Unione Società Corali Italiane), numerosi master tenuti dai più rinomati Direttori di Coro degli anni Settanta e Ottanta (Mino Bordignon, Paolo Bon, Stefano Ginevra, Angelo Mazza).
Ha co-fondato e diretto per trentacinque anni, dal 1976 al 2011, il Coro La Torr di Merate, con il quale ha realizzato programmi musicali che spaziano dal Rinascimento al Novecento, con formazioni di sole voci maschili, sole voci femminili, voci miste, voci bianche, con e senza accompagnamento strumentale.
Ha composto, adattato e armonizzato numerosi brani di musica sacra e profana, a suo tempo entrati a far parte stabilmente del repertorio del Coro.
Sotto la sua guida il Coro si è esibito in innumerevoli concerti, concorsi e rassegne in ogni parte d’Italia e in numerosi Paesi europei, ha inciso due LP e un CD, ha promosso attività didattiche musicali nelle scuole elementari del territorio e realizzato corsi di istruzione per voci bianche.
Giuseppe Caldirola è stato inoltre Docente di Musica e Canto corale per un decennio presso l'Istituto Magistrale e il Liceo psico-pedagogico Beata Vergine Maria di Merate.
Nel 2006, nella ricorrenza del trentennale del Coro, ha ricevuto dall'Amministrazione comunale di Merate l’attestato di Cittadino benemerito.
E' molto orgoglioso di essere Alpino.
E' felicemente sposato con Cristiana, e padre di Valentina, Beatrice e Maddalena.
Giuseppe Caldirola

























