Merate: voti più alti, meno borse di studio. Scontro in 'Aula' tra Maggioni e Riva
Spett.le Redazione,
scrivo in merito alla discussione avvenuta ieri sera in Consiglio Comunale a Merate, dove la minoranza ha presentato anche un'interrogazione sull’innalzamento dei nuovi criteri per le Borse di Studio e mi sembra doveroso portarlo a conoscenza dei genitori di Merate. Nel mese di luglio ho scritto email all’Assesora Riva, chiedendo spiegazioni e dando mio parere negativo sulla decisione dell'attuale Amministrazione di innalzare la soglia di accesso, nel dettaglio con riferimento alla borsa di studio dell'Eccellenza per la secondaria di secondo grado, escludendo di fatto gli studenti con una votazione tra 90 e 94/100 e lasciando invariati i criteri per le Scuole Secondarie di Primo Grado. La motivazione sarebbe la volontà di dare "un significato di premialità più forte all'eccellenza". Secondo l'Amministrazione i livelli di premialità erano numerosi ma con contributo modesto, quindi si è scelto di alzare la soglia e aumentare l'importo: da 275 a 300 euro per le medie e da 400 a 600 euro per le superiori. Una spiegazione ribadita anche ieri sera ma che continuo a non condividere nel principio. La finalità di una Borsa di Studio comunale dovrebbe essere quella di incentivare e riconoscere il merito del maggior numero possibile di ragazzi. Un voto tra il 90-94/100 alla maturità, al termine di un percorso quinquennale impegnativo, resta un risultato di eccellenza che merita di essere valorizzato, anche con una cifra simbolica. Spero che vi sia la possibilità di valutare il ripristino dei precedenti criteri per tutte le borse di studio, per garantire un riconoscimento più esteso e motivante per i nostri giovani. Vi ringrazio.Cristina Colombo
La lettrice ha fotografato perfettamente il confronto tra Franca Maggioni, che ha sottoscritto l'interrogazione, e l'assessora Patrizia Riva, delegata all'istruzione. Il criterio di assegnazione delle borse di studio comunali è stato modificato quest'anno alzando le votazioni in modo da restringere la platea dei beneficiari ai quali corrispondere un importo superiore. Il tutto tenendo presente le condizioni economiche della famiglia.

Patrizia Riva e Franca Maggioni
La consigliera Maggioni si è battuta sostenendo la tesi che una borsa di studio anche se di modesto importo costituisce comunque una forte spinta motivazionale e a maggior ragione se l'alunno ha qualche forma di supporto o sostegno. Al contrario per questi ultimi la borsa è preclusa in quanto - ha affermato la Riva - già beneficiano di altri aiuti didattici. Tesi che ha visto la netta contrarietà della consigliera di "Noi Merate" che ha duramente contestato le modifiche introdotte da Patrizia Riva chiedendo con forza che si apra un tavolo di confronto sull'argomento. Conclusione: insoddisfatta delle risposte avute.
























