Le immagini più di qualsiasi scritto
Impressionante l'incontro soprattutto per le immagini.
Mi riferisco a quanto ho avuto modo di ascoltare ma soprattutto di vedere l'altra sera presso la Sala Civica del Centro Pertini a Lecco (vedi volantino) per quanto sta succedendo in Cisgiordania.
Ovviamente sapevo già bene ciò che i coloni, con il tacito assenso dell'esercito israeliano, stanno disumanamente perpetrando per sradicare dalle loro terre migliaia di palestinesi ma vedere una serie di immagini così dettagliatamente ripugnanti ti prende lo stomaco.
Immagini che meriterebbero ulteriori e ben più ampi spazi di diffusione per consentire all'opinione pubblica italiana di farsi realmente un'idea precisa di ciò che sta succedendo in quelle martoriate terre mediorientali.
Dalla prepotenza di un'autobotte svuotata della sua preziosa acqua destinata a molteplici vitali usi, al tentato calpestio di campi di grano con i pesanti veicoli consegnati dal governo, con un sorridente ministro Smotrich in bella mostra, proseguendo con l'assalto di una banda armata ad una fattoria con l'efferato accanirsi trucidando pecore e agnellini, all'arresto-trappola con tanto di gratuito pestaggio da parte di alcuni militari dell'IDF dell'agricoltore a cui i coloni avevano invaso il podere e che tentava semplicemente di far pacificamente valere i propri diritti. E ancora: ecco le estranianti immagini del bambinetto addestrato dai servizi sociali per spingere via i palestinesi, alla contadina aggredita a bastonate con l'esercito che finge di far allontanare i coloni sapendo che lo stesso esercito dona false divise ai miliziani coloni per potersi ripresentare per fare il loro sporco lavoro, alla dotazione di greggi a loro accordata per poter avere il pretesto d'invadere le terre degli agricoltori palestinesi, alle immagini del gattino disseppellito sotto le macerie dell'arbitrario abbattimento di poveri edifici con tanto di madre palestinese che assiste impotente cullando la propria creatura … e via di un tristissimo seguito. Infine lo stralcio di un video, in realtà della durata di 9', narrante il bilancio annuale di queste nefandezze ( 150 villaggi razziati, circa 500 palestinesi angariati …) in un contesto di grande gioia e con il sottofondo del canto inneggiante al “dio della vendetta”.
Ecco ciò che dovrebbero mostrare i nostri media nazionali più che i salottieri dibattiti televisivi se si volesse realmente fornire all'opinione pubblica il reale polso della situazione in quelle violentate terre.
Proprio per il coraggio di questa documentata denuncia va tutto il ringraziamento all'attivista israeliano per la difesa dei diritti umani e per la resistenza nei territori palestinesi che l'ha illustrata.
Si potrebbe ben dire che le immagini valgono più di ogni qualsiasi scritto.
Ma ci sarà qualche giornalista o emittente televisiva nazionale che vorrà consentire la loro ulteriore diffusione?
Mi riferisco a quanto ho avuto modo di ascoltare ma soprattutto di vedere l'altra sera presso la Sala Civica del Centro Pertini a Lecco (vedi volantino) per quanto sta succedendo in Cisgiordania.
Ovviamente sapevo già bene ciò che i coloni, con il tacito assenso dell'esercito israeliano, stanno disumanamente perpetrando per sradicare dalle loro terre migliaia di palestinesi ma vedere una serie di immagini così dettagliatamente ripugnanti ti prende lo stomaco.

Dalla prepotenza di un'autobotte svuotata della sua preziosa acqua destinata a molteplici vitali usi, al tentato calpestio di campi di grano con i pesanti veicoli consegnati dal governo, con un sorridente ministro Smotrich in bella mostra, proseguendo con l'assalto di una banda armata ad una fattoria con l'efferato accanirsi trucidando pecore e agnellini, all'arresto-trappola con tanto di gratuito pestaggio da parte di alcuni militari dell'IDF dell'agricoltore a cui i coloni avevano invaso il podere e che tentava semplicemente di far pacificamente valere i propri diritti. E ancora: ecco le estranianti immagini del bambinetto addestrato dai servizi sociali per spingere via i palestinesi, alla contadina aggredita a bastonate con l'esercito che finge di far allontanare i coloni sapendo che lo stesso esercito dona false divise ai miliziani coloni per potersi ripresentare per fare il loro sporco lavoro, alla dotazione di greggi a loro accordata per poter avere il pretesto d'invadere le terre degli agricoltori palestinesi, alle immagini del gattino disseppellito sotto le macerie dell'arbitrario abbattimento di poveri edifici con tanto di madre palestinese che assiste impotente cullando la propria creatura … e via di un tristissimo seguito. Infine lo stralcio di un video, in realtà della durata di 9', narrante il bilancio annuale di queste nefandezze ( 150 villaggi razziati, circa 500 palestinesi angariati …) in un contesto di grande gioia e con il sottofondo del canto inneggiante al “dio della vendetta”.
Ecco ciò che dovrebbero mostrare i nostri media nazionali più che i salottieri dibattiti televisivi se si volesse realmente fornire all'opinione pubblica il reale polso della situazione in quelle violentate terre.
Proprio per il coraggio di questa documentata denuncia va tutto il ringraziamento all'attivista israeliano per la difesa dei diritti umani e per la resistenza nei territori palestinesi che l'ha illustrata.
Si potrebbe ben dire che le immagini valgono più di ogni qualsiasi scritto.
Ma ci sarà qualche giornalista o emittente televisiva nazionale che vorrà consentire la loro ulteriore diffusione?
Germano Bosisio

























