Lega d'autunno a Pontida

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Domenica 20 Settembre 2026 ore 10: riecco, come ogni anno, lo storico e rutilante raduno della Lega a Pontida. La partecipazione è come ai tempi d’oro del partito, con una rilevante presenza di quadri locali.
L’anteprima: nella giornata di sabato, i giovani salviniani e nazionalisti, ma poco entusiasti, sul pratone e la vecchia guardia nordista e nostalgica, capitanata da Giuseppe Leoni, nella vicina abbazia a celebrare Umberto Bossi. Un quadro politicamente inquietante, che la polenta tagliata da Matteo Salvini non riesce a sverniciare.
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La festa: gli striscioni, i manifesti, le bandiere al vento, la musica, gli stand regionali, la cucina tradizionale, i politici sul palco e il variegato popolo leghista sul pratone. Ma gravano come pietre sul paesaggio pontidese autunnale lo scontento, la rabbia e l’amarezza per le illusioni federaliste perdute. E si ha il sentore che questa potrebbe essere l’ultima volta della Lega a Pontida.
Matteo Salvini nazionalista è in difficoltà e con la leadership a rischio; le ovazioni dei suoi sostenitori non lo mettono al sicuro. Il partito è al 5% e potrebbe scendere velocemente al 2%. C’è chi vuole riportare in vita la Lega Nord. C’è chi, come il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, vuole il ritorno al federalismo. Ci sono le schegge consolidate dalla partecipazione al voto, vale a dire il Patto per il Nord e il Partito popolare del Nord. Nell’area della festa sono comparsi adesivi di simboli, che fanno pensare all’arrivo di nuove scissioni. Come quando la Democrazia Cristiana andò in frantumi dopo Tangentopoli, per poi sparire. Ciò spiega come mai quest’anno i giustamente immancabili casoncelli bergamaschi sembrano essere all’arsenico.
Gli striscioni e i manifesti con lo slogan “Non passa lo straniero” e Alberto da Giussano in versione difensore dei confini nazionali. Suggestivi, anche per il richiamo della Canzone del Piave, ma va detto che con la Lega da quarant’anni a Roma di stranieri in Italia ne sono entrati e rimasti tanti. Complice anche la Legge Bossi-Fini.
Quello che Matteo Salvini dice in tema di immigrazione, legalità e sicurezza, lo dice con più credibilità Roberto Vannacci. E così il Generale, con Futuro Nazionale al 7% e in continua crescita, ha svuotato e superato la Lega del Capitano in un batter d’occhio.
Nella storica Valle San Martino situata a cavallo di Lecco e Bergamo, della quale Pontida fa parte, è nato da poco il Circolo per Vannacci “Aquila Imperiale”. Un presidio strategico di Futuro Nazionale nel profondo Nord leghista.
Patrizia Ernani Locatelli
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