Brivio: alla festa torna la Fiera del bestiame. Gara con "tuffi" alla cuccagna
Dopo il grande successo della serata di domenica, culminata con lo spettacolo pirotecnico che ogni anno richiama a Brivio visitatori dalla Brianza e non solo, anche il lunedì della festa non ha deluso le aspettative, riportando in paese alcune delle tradizioni più attese.

A sei anni dall’ultima edizione, nel campo sovrastante il centro sportivo è infatti tornata la Fiera del Bestiame, un appuntamento che mancava da tempo e che ha attirato durante la mattinata numerose persone, desiderose di riscoprire un pezzo della festa di Brivio che sembrava ormai essersi perso.

«Per essere tanti anni che non c’era, c’è stato un bel po’ di gente a visitare», ha commentato Oliverio Rusconi, titolare del bestiame presente alla manifestazione, sottolineando la buona partecipazione registrata. Un ritorno che, visto il riscontro positivo della mattinata, potrebbe segnare la ripartenza di una tradizione rimasta ferma per anni, con l’auspicio che la Fiera del bestiame possa tornare a trovare il suo posto all’interno della festa di Brivio, crescendo e migliorandosi di edizione in edizione.
Nel primo pomeriggio, poi, l’attenzione si è spostata sulle rive dell’Adda, dove centinaia di persone si sono raccolte per assistere a uno degli appuntamenti più attesi e divertenti della festa: il palo della cuccagna.
Dodici i partecipanti pronti a sfidarsi sull’asta cosparsa di grasso nel tentativo di raggiungere la bandierina posta alla sommità opposta: un’impresa tutt’altro che semplice, come hanno dimostrato le numerose cadute nell’Adda.
A lanciarsi nella sfida sono stati Giuseppe Barbato, Stefano Saldarini, Alberto Dozio, Kevin Mandelli, Alberto Milesi, Giacomo Panzeri, Kevin Balzanelli, Demis Maggioni, Alessandro Ferro, Riccardo Carozzi, Christian Mandelli e Giorgia Locatelli, unica ragazza in gara.


A conquistare la bandiera nel primo round è stato Alberto Dozio, mentre nel secondo è riuscito nell’impresa Alberto Milesi: «Uno Brivio, uno Beverate», ha commentato scherzosamente Luciano Castagnoli, sottolineando con una battuta la consueta e bonaria rivalità tra il capoluogo e la sua frazione. Una sfida nella sfida, insomma, che ha aggiunto un pizzico di campanilismo alla gara e che, come ogni anno, ha accompagnato gli incitamenti di Castagnoli ai partecipanti e il tifo del pubblico raccolto sulle sponde dell’Adda.

A sei anni dall’ultima edizione, nel campo sovrastante il centro sportivo è infatti tornata la Fiera del Bestiame, un appuntamento che mancava da tempo e che ha attirato durante la mattinata numerose persone, desiderose di riscoprire un pezzo della festa di Brivio che sembrava ormai essersi perso.

«Per essere tanti anni che non c’era, c’è stato un bel po’ di gente a visitare», ha commentato Oliverio Rusconi, titolare del bestiame presente alla manifestazione, sottolineando la buona partecipazione registrata. Un ritorno che, visto il riscontro positivo della mattinata, potrebbe segnare la ripartenza di una tradizione rimasta ferma per anni, con l’auspicio che la Fiera del bestiame possa tornare a trovare il suo posto all’interno della festa di Brivio, crescendo e migliorandosi di edizione in edizione.
Nel primo pomeriggio, poi, l’attenzione si è spostata sulle rive dell’Adda, dove centinaia di persone si sono raccolte per assistere a uno degli appuntamenti più attesi e divertenti della festa: il palo della cuccagna.
Dodici i partecipanti pronti a sfidarsi sull’asta cosparsa di grasso nel tentativo di raggiungere la bandierina posta alla sommità opposta: un’impresa tutt’altro che semplice, come hanno dimostrato le numerose cadute nell’Adda.
A lanciarsi nella sfida sono stati Giuseppe Barbato, Stefano Saldarini, Alberto Dozio, Kevin Mandelli, Alberto Milesi, Giacomo Panzeri, Kevin Balzanelli, Demis Maggioni, Alessandro Ferro, Riccardo Carozzi, Christian Mandelli e Giorgia Locatelli, unica ragazza in gara.


A conquistare la bandiera nel primo round è stato Alberto Dozio, mentre nel secondo è riuscito nell’impresa Alberto Milesi: «Uno Brivio, uno Beverate», ha commentato scherzosamente Luciano Castagnoli, sottolineando con una battuta la consueta e bonaria rivalità tra il capoluogo e la sua frazione. Una sfida nella sfida, insomma, che ha aggiunto un pizzico di campanilismo alla gara e che, come ogni anno, ha accompagnato gli incitamenti di Castagnoli ai partecipanti e il tifo del pubblico raccolto sulle sponde dell’Adda.
F.Ri.
























