Momo. Alì Zoma, l’azzurro che gioca nella nazionale di Mancini è nativo di Merate
C'è una riga, nella lista dei 34 convocati diramata ieri, venerdì 18 settembre, dal CT della Nazionale di calcio maschile Roberto Mancini, che ha fatto sobbalzare più di un lettore del nostro territorio: alla voce "luogo di nascita" di Mohamed Alì Zoma, attaccante del Norimberga e uno dei nove esordienti assoluti chiamati dal commissario tecnico, compare Merate.
Zoma, che per tutti è "Momo", è nato il 15 dicembre 2003, da padre originario del Burkina Faso e madre della Costa d'Avorio. E fu proprio il papà a scegliere quel nome in omaggio al più grande dei pugili, Muhammad Ali, nella speranza, sembrerebbe riuscita, di infondere nel figlio lo spirito sportivo combattivo del campione. Seppur la nascita sia stata registrata a Merate, Zoma è però cresciuto nella Bergamasca, vivendo a Capriate San Gervasio e muovendo i suoi primi passi nel mondo del calcio proprio nella provincia bergamasca.
Dalla squadra del paese, il Capriate, Zoma è passato al Tritium Calcio 1908 di Trezzo sull'Adda e nel 2013 è approdato all'AlbinoLeffe, dove ha completato tutta la trafila giovanile al centro tecnico di Zanica. Per anni lo hanno impiegato come esterno di centrocampo, sfruttandone soprattutto la corsa; è stato Giuseppe Biava, ex difensore di Serie A, a intuire che quelle gambe rendevano molto di più venti metri più avanti. Da lì è cambiato tutto.
E qui il filo con il Lecchese si riannoda, quasi per dispetto. L'esordio in Serie C porta la data del 14 novembre 2021 e il timbro dello Stadio "Rigamonti-Ceppi": Lecco-AlbinoLeffe, i seriani sotto 2-1, Zoma entra dalla panchina con i diciotto anni ancora da compiere e ribalta la partita con una doppietta tra l'85' e il recupero, l'ultima rete al termine di una cavalcata dalla propria metà campo. Finì 3-2. In quattro stagioni con la maglia bluceleste ha poi superato quota venti gol tra i professionisti, senza che nessun club italiano si decidesse davvero a puntarci.
A scommetterci sono stati i tedeschi. Nell'estate 2025 il Norimberga, piazza gloriosa della seconda divisione, lo ha portato in Baviera, dove ad aspettarlo c'era un allenatore d'eccezione: Miroslav Klose, campione del mondo nel 2014 e a lungo primatista di reti ai Mondiali. Il primo anno si è chiuso con 14 gol e 5 assist e con l'elezione a miglior giocatore della stagione da parte dei tifosi; il secondo si è aperto anche meglio, con una tripletta alla prima giornata contro la Dynamo Dresda e cinque reti nelle prime cinque partite. Il contratto scade nel 2029 e il club ha già messo le mani avanti: il direttore sportivo, riferisce Sky Sport, ha fatto sapere che sotto i venti milioni non se ne parla.
Il raduno è fissato a Coverciano. Gli azzurri esordiranno venerdì 25 settembre all'Olimpico contro il Belgio, poi la trasferta in Turchia il 28, la Francia a Saint-Denis il 2 ottobre e il ritorno con i turchi al Dall'Ara il 5 ottobre. In bocca al lupo, Momo: per quel poco o tanto di meratese che ti scorre nelle vene, qui qualcuno guarderà la partita con un occhio di riguardo.
Zoma, che per tutti è "Momo", è nato il 15 dicembre 2003, da padre originario del Burkina Faso e madre della Costa d'Avorio. E fu proprio il papà a scegliere quel nome in omaggio al più grande dei pugili, Muhammad Ali, nella speranza, sembrerebbe riuscita, di infondere nel figlio lo spirito sportivo combattivo del campione. Seppur la nascita sia stata registrata a Merate, Zoma è però cresciuto nella Bergamasca, vivendo a Capriate San Gervasio e muovendo i suoi primi passi nel mondo del calcio proprio nella provincia bergamasca.

Foto tratta dal profilo facebook
Dalla squadra del paese, il Capriate, Zoma è passato al Tritium Calcio 1908 di Trezzo sull'Adda e nel 2013 è approdato all'AlbinoLeffe, dove ha completato tutta la trafila giovanile al centro tecnico di Zanica. Per anni lo hanno impiegato come esterno di centrocampo, sfruttandone soprattutto la corsa; è stato Giuseppe Biava, ex difensore di Serie A, a intuire che quelle gambe rendevano molto di più venti metri più avanti. Da lì è cambiato tutto.
E qui il filo con il Lecchese si riannoda, quasi per dispetto. L'esordio in Serie C porta la data del 14 novembre 2021 e il timbro dello Stadio "Rigamonti-Ceppi": Lecco-AlbinoLeffe, i seriani sotto 2-1, Zoma entra dalla panchina con i diciotto anni ancora da compiere e ribalta la partita con una doppietta tra l'85' e il recupero, l'ultima rete al termine di una cavalcata dalla propria metà campo. Finì 3-2. In quattro stagioni con la maglia bluceleste ha poi superato quota venti gol tra i professionisti, senza che nessun club italiano si decidesse davvero a puntarci.
A scommetterci sono stati i tedeschi. Nell'estate 2025 il Norimberga, piazza gloriosa della seconda divisione, lo ha portato in Baviera, dove ad aspettarlo c'era un allenatore d'eccezione: Miroslav Klose, campione del mondo nel 2014 e a lungo primatista di reti ai Mondiali. Il primo anno si è chiuso con 14 gol e 5 assist e con l'elezione a miglior giocatore della stagione da parte dei tifosi; il secondo si è aperto anche meglio, con una tripletta alla prima giornata contro la Dynamo Dresda e cinque reti nelle prime cinque partite. Il contratto scade nel 2029 e il club ha già messo le mani avanti: il direttore sportivo, riferisce Sky Sport, ha fatto sapere che sotto i venti milioni non se ne parla.
Il raduno è fissato a Coverciano. Gli azzurri esordiranno venerdì 25 settembre all'Olimpico contro il Belgio, poi la trasferta in Turchia il 28, la Francia a Saint-Denis il 2 ottobre e il ritorno con i turchi al Dall'Ara il 5 ottobre. In bocca al lupo, Momo: per quel poco o tanto di meratese che ti scorre nelle vene, qui qualcuno guarderà la partita con un occhio di riguardo.
M.Pen.
























