Osnago: Fomas festeggia il 70° con la proiezione del film “La bolla delle acque matte”
Una serata di cinema, cultura e riflessione per celebrare un traguardo importante, mantenendo saldo il legame con il territorio. Nella serata di venerdì 18 settembre la Sala Sironi di Osnago ha ospitato la proiezione de “La bolla delle acque matte”, alla presenza della regista Anna Di Francisca e di alcuni protagonisti del film.

L’appuntamento è stato promosso dal Gruppo FOMAS in occasione del proprio 70° anniversario, nell’ambito di una serata speciale del Lecco Film Fest, il festival di cinema e cultura promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con la Sala Sironi.












Ambientato in un piccolo borgo dell’Umbria segnato dal terremoto, “La bolla delle acque matte”, uscito nel maggio del 2026, racconta appunto il sogno di Lorenzo di restituire vita e futuro alla propria comunità attraverso l’apertura di un ristorante multietnico. Attorno al progetto si sviluppa una storia che affronta i temi dell’integrazione, della solidarietà, della resilienza, dei pregiudizi e degli ostacoli burocratici.
Al termine della proiezione il pubblico ha avuto la possibilità di incontrare nuovamente la regista e gli artisti, approfondendo la genesi della pellicola, il percorso che ne ha accompagnato la realizzazione e i temi portati sul grande schermo.

Si è trattato nel complesso di una serata che ha permesso così a FOMAS di festeggiare i suoi settant’anni non soltanto guardando alla propria storia industriale, ma condividendo con il territorio un momento dedicato alla cultura, al dialogo e alla comunità.

L’appuntamento è stato promosso dal Gruppo FOMAS in occasione del proprio 70° anniversario, nell’ambito di una serata speciale del Lecco Film Fest, il festival di cinema e cultura promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con la Sala Sironi.


Roberto Cutuli, amministratore delegato di FOMAS Spa
Ad aprire la serata è stato Roberto Cutuli, amministratore delegato di FOMAS Spa, che ha portato anche i saluti del presidente e amministratore delegato del Gruppo, Jacopo Guzzoni. Cutuli ha ripercorso i settant’anni dell’azienda, nata nel 1956 e divenuta nel tempo un gruppo multinazionale con circa 1.400 dipendenti, otto stabilimenti produttivi distribuiti su tre continenti e una presenza consolidata nel settore dell’energia. Una crescita internazionale che non ha però reciso le radici locali. “Il quartiere generale del gruppo è ancora qui e le radici sono ancora qui sul territorio”, ha sottolineato Cutuli, ricordando come allo sviluppo dell’impresa abbiano contribuito generazioni di lavoratori provenienti proprio dal Meratese e dai territori circostanti. Da qui la volontà di affiancare alle celebrazioni interne per l’anniversario anche un momento aperto alla comunità, scegliendo la cultura e il cinema come occasione di incontro. Nel film, ha osservato Cutuli, FOMAS ha riconosciuto anche alcuni valori propri della vita d’impresa: la capacità di affrontare insieme i problemi, fare gruppo, collaborare e prestare attenzione ai bisogni degli altri. Un messaggio particolarmente significativo anche in realtà aziendali sempre più internazionali e multiculturali.

L’assessore alla Cultura di Osnago Norberto Ambrosiano
A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato invece l’assessore alla Cultura di Osnago Norberto Ambrosiano, che ha evidenziato il valore di un’azienda capace di attraversare settant’anni di profondi cambiamenti sociali, economici e geopolitici continuando a innovare. FOMAS, ha ricordato, rappresenta inoltre un importante “collante sociale” per il territorio, grazie alle tante persone che vi hanno lavorato e che continuano a far parte del tessuto delle comunità locali.

Il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari
È intervenuto quindi il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari, che ha ringraziato FOMAS e il suo presidente Jacopo Guzzoni per aver promosso una serata nata come una sorta di prosecuzione del Lecco Film Fest. Campanari si è soffermato soprattutto sul valore dell’investimento culturale, capace di accrescere la maturità di una comunità e di fornire strumenti più efficaci per interpretare la realtà. Un concetto sintetizzato nell’idea di “educare lo sguardo”, particolarmente importante per le giovani generazioni immerse quotidianamente in un flusso continuo di immagini. Proprio i giovani, ha ricordato Campanari, rappresentano uno degli elementi centrali del Lecco Film Fest, attraverso il coinvolgimento come volontari, la partecipazione ai laboratori e ai corsi e, naturalmente, la presenza in sala come spettatori.
Monsignor Davide Milani
A introdurre il film è stato poi monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, che ha spiegato la scelta de “La bolla delle acque matte”. Una pellicola che parla di territorio, comunità, lavoro, diffidenze da superare e integrazione: temi che, secondo Milani, dialogano profondamente anche con quelli emersi negli interventi della serata. Sul palco sono quindi saliti la regista Anna Di Francisca, il compositore delle musiche originali Paolo Penna e gli attori Lucia Vasini e Fausto Russo Alesi.

La regista Anna Di Francisca
Di Francisca ha raccontato come il film sia nato a partire da Castelluccio di Norcia e dalla ferita lasciata dal terremoto, ma anche da una riflessione sullo spopolamento dei piccoli paesi e sulla possibilità di restituire loro una prospettiva. “Lo spirito di questo film vuole essere un soffio di speranza”, ha spiegato la regista, indicando nell’empatia e nel superamento dei pregiudizi alcuni dei nuclei centrali dell’opera.
L'attore Fausto Russo Alesi
Fausto Russo Alesi ha invece raccontato il proprio personaggio, Lorenzo, un sindaco “sognatore” che cerca di abbandonare il ruolo istituzionale per immergersi realmente nei problemi della propria comunità. Un personaggio attraverso il quale prende forma quella dimensione collettiva che attraversa l’intero film.
L'attrice Lucia Vasini
Lucia Vasini ha sottolineato come la propria interpretazione sia nata da una persona realmente esistente e dalla necessità di comprenderne la ferita senza cadere nell’imitazione. Un percorso che porta il suo personaggio, inizialmente chiuso e diffidente, ad aprirsi progressivamente al confronto e all’incontro con persone diverse.
Il compositore Paolo Penna
Spazio anche alle musiche di Paolo Penna, pensate non come semplice accompagnamento ma come parte integrante della narrazione e quasi come un ulteriore personaggio del film.Ambientato in un piccolo borgo dell’Umbria segnato dal terremoto, “La bolla delle acque matte”, uscito nel maggio del 2026, racconta appunto il sogno di Lorenzo di restituire vita e futuro alla propria comunità attraverso l’apertura di un ristorante multietnico. Attorno al progetto si sviluppa una storia che affronta i temi dell’integrazione, della solidarietà, della resilienza, dei pregiudizi e degli ostacoli burocratici.
Al termine della proiezione il pubblico ha avuto la possibilità di incontrare nuovamente la regista e gli artisti, approfondendo la genesi della pellicola, il percorso che ne ha accompagnato la realizzazione e i temi portati sul grande schermo.

Si è trattato nel complesso di una serata che ha permesso così a FOMAS di festeggiare i suoi settant’anni non soltanto guardando alla propria storia industriale, ma condividendo con il territorio un momento dedicato alla cultura, al dialogo e alla comunità.
E.Ma.
























