Auser: richieste in crescita ma occorrono altri volontari
Ottantacinque volontari disponibili e motivati sono già una bella squadra.
E tuttavia, di fronte al continuo e cospicuo aumento delle richieste e delle conseguenti prestazioni erogate - +117 servizi effettuati e + 5.215 chilometri percorsi nel 2026 rispetto all’anno precedente – occorrono rinforzi.
A lanciare l’appello perché nuovi volontari e volontarie si uniscano al già nutrito gruppo è la presidente dell’Auser Filo d’Argento del Meratese, Elisa Mapelli, coadiuvata dal vice-presidente Gianmario Panzeri.

Li incontriamo nella sede di piazza Vittoria a Paderno d’Adda, dove pile di documenti, squilli di telefono e arrivo di utenti desiderosi di contatto umano danno la misura di quanto l’associazione sia viva e vitale.
I servizi, realizzati in convenzione con i Comuni del circondario ma non solo – storica è la collaborazione con il Comune di Cornate, che rientra nella confinante provincia di Monza e Brianza – vanno dall’accompagnamento protetto di minori portatori di handicap presso scuole speciali e di persone portatrici di handicap presso Centri diurni (Cdd, Cps, Npi, Istituto don Gnocchi di Inverigo, Nostra Famiglia di Bosisio Parini), all’accompagnamento di anziani presso strutture medico-ospedaliere, alla Telefonia sociale.

Altri servizi, svolti anche a favore di privati che non sono in grado per età, patologia o reddito di poterli realizzare autonomamente, sono: l’assistenza per la spesa e il ritiro di farmaci, il ritiro dei referti presso le strutture ospedaliere, l’accompagnamento presso località di soggiorno climatico o presso luoghi di cultura e di svago.
Recentemente si sono aggiunti anche il trasporto dei piccoli utenti delle scuole per l’infanzia nelle uscite didattiche e il servizio di trasferta a Trescore Balneario per le cure termali. Quest’ultimo, che si protrae per due settimane in quanto deve coprire un ciclo completo di cure, è molto richiesto soprattutto per i fanghi e va quindi prenotato possibilmente con largo anticipo.
Tutta questa mole di lavoro viene svolta interamente dai volontari.
L’associazione infatti ha una sola dipendente, Elena Veraldi, che si occupa di organizzare e coordinare i servizi.

Ma quali requisiti si devono possedere per entrare nella squadra di chi presta la propria opera volontariamente?
“Non ci sono limiti di età”, spiega la presidente Mapelli, “ma gli aspiranti volontari vengono selezionati anche tramite un medico del lavoro che ne verifica l’idoneità a poter espletare i servizi, importante soprattutto per chi effettua il trasporto alla guida di un automezzo. Per i nuovi volontari c’è poi anche un periodo di formazione, perché il servizio che forniamo deve essere ineccepibile. Cerchiamo persone che abbiano qualche ora da dedicare, che siano motivate e che risiedano preferibilmente nelle zone in cui operiamo”.
Alcune attività richiedono la presenza contemporanea di due volontari.
“Per i trasporti di lunga percorrenza gli autisti devono essere sempre in coppia”, specifica il vice-presidente Panzeri. “Capita per esempio di dover andare a Rimini, a Merano o in Val di Sole dove c’è un centro specializzato per i malati di poliomelite. Poi c’è il trasporto dei ragazzi disabili alle scuole che richiede, oltre a chi guida, anche un accompagnatore; il servizio comprende l’accompagnamento mattutino e il ritiro pomeridiano, quindi spesso si alternano due volontari al mattino e due al pomeriggio”.
Per effettuare tutte queste prestazioni sono necessari diversi automezzi.
Attualmente il parco auto comprende 14 vetture: 9 sono di proprietà, le restanti sono state date in comodato d’uso dal Comune di Cornate e dall’azienda Global Mobility System.
La presidente comunica con soddisfazione che di recente è stata acquistata una nuova auto elettrica, grazie alla cospicua donazione (8.000 euro) di un benefattore, che vuol restare anonimo, e alla vincita di un bando di Regione Lombardia che erogherà una cifra analoga a fronte della rottamazione di una vettura obsoleta.
Questo nutrito parco di automezzi richiede ovviamente di essere mantenuto in buone condizioni e quindi anche la pulizia degli stessi rientra nei servizi realizzati dai volontari.
Non mancano però i momenti di socializzazione che, come sottolinea Elisa Mapelli, sono molto graditi.
“Recentemente ci siamo riuniti per il pranzo sociale e c’è stato molto entusiasmo da parte dei volontari che ci hanno chiesto di poter replicare l’evento. Ma ovviamente dobbiamo anche fare i conti con le risorse a nostra disposizione”.

A questo proposito la presidente sottolinea che vengono fatte e sono gradite donazioni anche di importi non rilevanti. Ai privati che usufruiscono dei servizi viene chiesta una donazione per coprire i costi del carburante e della manutenzione dei mezzi.
Per chi volesse conoscere questa importante realtà il prossimo appuntamento è per il 3 di ottobre a Merate, quando le associazioni di volontariato del territorio saranno chiamate dall’Asst e dall’Amministrazione comunale a presentarsi pubblicamente.
E tuttavia, di fronte al continuo e cospicuo aumento delle richieste e delle conseguenti prestazioni erogate - +117 servizi effettuati e + 5.215 chilometri percorsi nel 2026 rispetto all’anno precedente – occorrono rinforzi.
A lanciare l’appello perché nuovi volontari e volontarie si uniscano al già nutrito gruppo è la presidente dell’Auser Filo d’Argento del Meratese, Elisa Mapelli, coadiuvata dal vice-presidente Gianmario Panzeri.

Li incontriamo nella sede di piazza Vittoria a Paderno d’Adda, dove pile di documenti, squilli di telefono e arrivo di utenti desiderosi di contatto umano danno la misura di quanto l’associazione sia viva e vitale.
I servizi, realizzati in convenzione con i Comuni del circondario ma non solo – storica è la collaborazione con il Comune di Cornate, che rientra nella confinante provincia di Monza e Brianza – vanno dall’accompagnamento protetto di minori portatori di handicap presso scuole speciali e di persone portatrici di handicap presso Centri diurni (Cdd, Cps, Npi, Istituto don Gnocchi di Inverigo, Nostra Famiglia di Bosisio Parini), all’accompagnamento di anziani presso strutture medico-ospedaliere, alla Telefonia sociale.

Altri servizi, svolti anche a favore di privati che non sono in grado per età, patologia o reddito di poterli realizzare autonomamente, sono: l’assistenza per la spesa e il ritiro di farmaci, il ritiro dei referti presso le strutture ospedaliere, l’accompagnamento presso località di soggiorno climatico o presso luoghi di cultura e di svago.
Recentemente si sono aggiunti anche il trasporto dei piccoli utenti delle scuole per l’infanzia nelle uscite didattiche e il servizio di trasferta a Trescore Balneario per le cure termali. Quest’ultimo, che si protrae per due settimane in quanto deve coprire un ciclo completo di cure, è molto richiesto soprattutto per i fanghi e va quindi prenotato possibilmente con largo anticipo.
Tutta questa mole di lavoro viene svolta interamente dai volontari.
L’associazione infatti ha una sola dipendente, Elena Veraldi, che si occupa di organizzare e coordinare i servizi.

Ma quali requisiti si devono possedere per entrare nella squadra di chi presta la propria opera volontariamente?
“Non ci sono limiti di età”, spiega la presidente Mapelli, “ma gli aspiranti volontari vengono selezionati anche tramite un medico del lavoro che ne verifica l’idoneità a poter espletare i servizi, importante soprattutto per chi effettua il trasporto alla guida di un automezzo. Per i nuovi volontari c’è poi anche un periodo di formazione, perché il servizio che forniamo deve essere ineccepibile. Cerchiamo persone che abbiano qualche ora da dedicare, che siano motivate e che risiedano preferibilmente nelle zone in cui operiamo”.
Alcune attività richiedono la presenza contemporanea di due volontari.
“Per i trasporti di lunga percorrenza gli autisti devono essere sempre in coppia”, specifica il vice-presidente Panzeri. “Capita per esempio di dover andare a Rimini, a Merano o in Val di Sole dove c’è un centro specializzato per i malati di poliomelite. Poi c’è il trasporto dei ragazzi disabili alle scuole che richiede, oltre a chi guida, anche un accompagnatore; il servizio comprende l’accompagnamento mattutino e il ritiro pomeridiano, quindi spesso si alternano due volontari al mattino e due al pomeriggio”.
Per effettuare tutte queste prestazioni sono necessari diversi automezzi.
Attualmente il parco auto comprende 14 vetture: 9 sono di proprietà, le restanti sono state date in comodato d’uso dal Comune di Cornate e dall’azienda Global Mobility System.
La presidente comunica con soddisfazione che di recente è stata acquistata una nuova auto elettrica, grazie alla cospicua donazione (8.000 euro) di un benefattore, che vuol restare anonimo, e alla vincita di un bando di Regione Lombardia che erogherà una cifra analoga a fronte della rottamazione di una vettura obsoleta.
Questo nutrito parco di automezzi richiede ovviamente di essere mantenuto in buone condizioni e quindi anche la pulizia degli stessi rientra nei servizi realizzati dai volontari.
Non mancano però i momenti di socializzazione che, come sottolinea Elisa Mapelli, sono molto graditi.
“Recentemente ci siamo riuniti per il pranzo sociale e c’è stato molto entusiasmo da parte dei volontari che ci hanno chiesto di poter replicare l’evento. Ma ovviamente dobbiamo anche fare i conti con le risorse a nostra disposizione”.

A questo proposito la presidente sottolinea che vengono fatte e sono gradite donazioni anche di importi non rilevanti. Ai privati che usufruiscono dei servizi viene chiesta una donazione per coprire i costi del carburante e della manutenzione dei mezzi.
Per chi volesse conoscere questa importante realtà il prossimo appuntamento è per il 3 di ottobre a Merate, quando le associazioni di volontariato del territorio saranno chiamate dall’Asst e dall’Amministrazione comunale a presentarsi pubblicamente.
A.Vi.
























