Il Coro La Torr compie 50 anni/3. La prima rassegna
Dopo le prime prove, nell’ambiente del Coro era pian piano maturato un clima di grande entusiasmo : tutti erano presi da questa avventura e facevano progetti grandiosi per il futuro.
Il Coro era diventato una realtà da mettere quasi sullo stesso piano della famiglia e del lavoro e, se c’era da occupare una serata extra per lavorare o programmare qualche nuova iniziativa, nessuno si tirava indietro.
Una volta iscritti a pieno titolo nell’ Associazione dei Cori ( allora sotto l’egida dell’ E.N.A.L., ente successivamente abolito e sostituito dall’attuale U.S.C.I. ), fummo naturalmente invitati alla Rassegna annuale provinciale : quell’anno ( 1977 ) la Rassegna era organizzata dal Coro di Cremeno, in Valsassina, che era anche il paese dell’allora Presidente dell’Associazione dei Cori della Provincia di Como ( dottor Riccardo Lolla Villa ).

Tutti in massima fibrillazione ci apprestammo alla preparazione dell’evento : prove serrate e intensissime, massima rigidità e intransigenza, al limite delle punizioni corporali, ma, non ancora contenti, e ansiosi di prepararci nel migliore dei modi a quell’appuntamento cruciale, organizzammo addirittura un sopralluogo segreto per visionare in anteprima la Sede dove avremmo dovuto esibirci.
Con il pretesto di “ fare un giro “ alla Sagra delle Sagre di Pasturo, una sera di agosto un manipolo di sconsiderati, rotti a tutte le esperienze, a tarda notte si recò in pieno centro di Cremeno per controllare da vicino il luogo dove si sarebbe svolta la rassegna ( l’auditorium delle scuole elementari ) : per loro fortuna nessuna pattuglia dei Carabinieri e nessun abitante del luogo li intercettò e li denunciò come persone sospette, mentre scrutavano dalle finestre l’interno delle aule della scuola per immaginare il teatro della loro prossima esibizione.
Nel successivo mese di settembre la nostra partecipazione alla Rassegna fu trionfale : cantammo Joska la Rossa e Il Lamento ( brano di un autore russo, Dimitri Kabalewski, da me armonizzato per l’occasione ) suscitando l’ammirazione di tutti.
Per tutta la durata della nostra esibizione l’esordiente Antonio Maggioni fece vibrare intensamente il microfono della registrazione, avendo inconsapevolmente poggiato il suo piede, tremante per l’emozione, sul cavo di collegamento, mentre Beppe Ravasi ( anch’egli esordiente, ma opportunamente imbottito di ansiolitici ), fece un figurone, esibendo con noncuranza la calma dei forti.
Quella partecipazione per noi significò la conquista di un posto al sole nella neonata Unione delle Società Corali Italiane : da allora, fino a tutt’oggi ( quindi per ben trentacinque anni ! ), un rappresentante del Coro ha fatto costantemente parte dei Consigli Direttivi U.S.C.I. Provinciale e Regionale, e sempre con incarichi di primo livello, da Consigliere a Presidente.
La stima nei nostri confronti si tradusse immediatamente nell’affidamento al nostro sodalizio dell’incarico di organizzare a Merate la Rassegna Provinciale 1978, che, a memoria di chi ha vissuto quegli anni gloriosi, fu, per partecipazione e cura dei particolari, la migliore Rassegna Provinciale di sempre.
Gennaio 2013
Il Coro era diventato una realtà da mettere quasi sullo stesso piano della famiglia e del lavoro e, se c’era da occupare una serata extra per lavorare o programmare qualche nuova iniziativa, nessuno si tirava indietro.
Una volta iscritti a pieno titolo nell’ Associazione dei Cori ( allora sotto l’egida dell’ E.N.A.L., ente successivamente abolito e sostituito dall’attuale U.S.C.I. ), fummo naturalmente invitati alla Rassegna annuale provinciale : quell’anno ( 1977 ) la Rassegna era organizzata dal Coro di Cremeno, in Valsassina, che era anche il paese dell’allora Presidente dell’Associazione dei Cori della Provincia di Como ( dottor Riccardo Lolla Villa ).

Tutti in massima fibrillazione ci apprestammo alla preparazione dell’evento : prove serrate e intensissime, massima rigidità e intransigenza, al limite delle punizioni corporali, ma, non ancora contenti, e ansiosi di prepararci nel migliore dei modi a quell’appuntamento cruciale, organizzammo addirittura un sopralluogo segreto per visionare in anteprima la Sede dove avremmo dovuto esibirci.
Con il pretesto di “ fare un giro “ alla Sagra delle Sagre di Pasturo, una sera di agosto un manipolo di sconsiderati, rotti a tutte le esperienze, a tarda notte si recò in pieno centro di Cremeno per controllare da vicino il luogo dove si sarebbe svolta la rassegna ( l’auditorium delle scuole elementari ) : per loro fortuna nessuna pattuglia dei Carabinieri e nessun abitante del luogo li intercettò e li denunciò come persone sospette, mentre scrutavano dalle finestre l’interno delle aule della scuola per immaginare il teatro della loro prossima esibizione.
Nel successivo mese di settembre la nostra partecipazione alla Rassegna fu trionfale : cantammo Joska la Rossa e Il Lamento ( brano di un autore russo, Dimitri Kabalewski, da me armonizzato per l’occasione ) suscitando l’ammirazione di tutti.
Per tutta la durata della nostra esibizione l’esordiente Antonio Maggioni fece vibrare intensamente il microfono della registrazione, avendo inconsapevolmente poggiato il suo piede, tremante per l’emozione, sul cavo di collegamento, mentre Beppe Ravasi ( anch’egli esordiente, ma opportunamente imbottito di ansiolitici ), fece un figurone, esibendo con noncuranza la calma dei forti.
Quella partecipazione per noi significò la conquista di un posto al sole nella neonata Unione delle Società Corali Italiane : da allora, fino a tutt’oggi ( quindi per ben trentacinque anni ! ), un rappresentante del Coro ha fatto costantemente parte dei Consigli Direttivi U.S.C.I. Provinciale e Regionale, e sempre con incarichi di primo livello, da Consigliere a Presidente.
La stima nei nostri confronti si tradusse immediatamente nell’affidamento al nostro sodalizio dell’incarico di organizzare a Merate la Rassegna Provinciale 1978, che, a memoria di chi ha vissuto quegli anni gloriosi, fu, per partecipazione e cura dei particolari, la migliore Rassegna Provinciale di sempre.
Gennaio 2013
Giuseppe Caldirola, meratese, classe 1958, attualmente pensionato, è laureato in Medicina e Chirurgia e Specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Ha iniziato la sua attività professionale di Medico nei primi Anni Ottanta all’Ospedale San Raffaele di Milano, presso la Clinica Ortopedica IV dell'Università Statale, ed ha concluso la carriera lavorativa nel “suo” Ospedale San Leopoldo Mandic nell’aprile 2021, dopo aver partecipato attivamente, come atto finale, alla battaglia contro il Covid.
E' molto conosciuto nel nostro territorio anche, e forse soprattutto, per le sue attività in ambito musicale e didattico.
Ha studiato pianoforte, armonia e composizione, Canto corale e Direzione di Coro, frequentando regolarmente, sotto l’egida dell’U.S.C.I. (Unione Società Corali Italiane), numerosi master tenuti dai più rinomati Direttori di Coro degli anni Settanta e Ottanta (Mino Bordignon, Paolo Bon, Stefano Ginevra, Angelo Mazza).
Ha co-fondato e diretto per trentacinque anni, dal 1976 al 2011, il Coro La Torr di Merate, con il quale ha realizzato programmi musicali che spaziano dal Rinascimento al Novecento, con formazioni di sole voci maschili, sole voci femminili, voci miste, voci bianche, con e senza accompagnamento strumentale.
Ha composto, adattato e armonizzato numerosi brani di musica sacra e profana, a suo tempo entrati a far parte stabilmente del repertorio del Coro.
Sotto la sua guida il Coro si è esibito in innumerevoli concerti, concorsi e rassegne in ogni parte d’Italia e in numerosi Paesi europei, ha inciso due LP e un CD, ha promosso attività didattiche musicali nelle scuole elementari del territorio e realizzato corsi di istruzione per voci bianche.
Giuseppe Caldirola è stato inoltre Docente di Musica e Canto corale per un decennio presso l'Istituto Magistrale e il Liceo psico-pedagogico Beata Vergine Maria di Merate.
Nel 2006, nella ricorrenza del trentennale del Coro, ha ricevuto dall'Amministrazione comunale di Merate l’attestato di Cittadino benemerito.
E' molto orgoglioso di essere Alpino.
E' felicemente sposato con Cristiana, e padre di Valentina, Beatrice e Maddalena.
Giuseppe Caldirola

























