Viganò: la settimana "corta" non coincide con gli orari  dei bus. Lettera alle aziende

La settimana corta è entrata in vigore all’Istituto Viganò di Merate con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, ma il nuovo orario sta già facendo discutere. Al centro delle proteste di numerose famiglie ci sono soprattutto i collegamenti con il trasporto pubblico, che in diversi casi non risultano compatibili con gli orari di uscita degli studenti. Dopo settimane di mobilitazione dei genitori, però, le cose ora sembrano migliorare. 
Ma andiamo con ordine. La nuova organizzazione, deliberata nei mesi scorsi, prevede la concentrazione delle lezioni dal lunedì al venerdì, eliminando dunque il sabato e spostando parte delle ore nelle prime fasce pomeridiane, soprattutto al venerdì. Una scelta adottata anche con l’obiettivo di favorire il benessere degli studenti ma che, secondo diversi genitori, avrebbe dovuto essere accompagnata da un preventivo adeguamento del servizio di trasporto.
Il malumore sarebbe emerso con forza nelle chat dei genitori già nei giorni precedenti alla ripartenza della scuola. Le criticità, infatti, riguardano differenti zone, da Verderio e Cornate d’Adda fino a Cernusco, Lomagna, Imbersago e l'Isola Bergamasca. Per i residenti di quest’ultima zona, in particolare, la situazione è resa ancora più complessa dalla chiusura per lavori del ponte di Brivio, che fino all’agosto 2027 impedisce il collegamento diretto tra Brivio e Cisano. Una condizione che ha già allungato tempi e percorsi degli spostamenti e che ora si somma ai nuovi orari scolastici.
Secondo le famiglie, stando così le cose in determinate giornate per riuscire a prendere il proprio autobus alcuni studenti dovrebbero chiedere di uscire da scuola con alcuni minuti di anticipo, perdendo quindi parte dell’ultima ora di lezione. In altri casi, invece, l’alternativa sarebbe attendere a lungo il collegamento successivo.
Negli ultimi giorni non sono mancati anche i contatti con le società del Trasporto Pubblico Locale, alle quali diversi genitori si sono rivolti individualmente cercando di arrivare a una soluzione. Purtroppo in alcuni casi sarebbero arrivate solo conferme di uno scenario tutt’altro che semplice da gestire. La scorsa settimana ASF Autolinee, alla richiesta di chiarimenti sul servizio pomeridiano del venerdì verso Cisano, avrebbe confermato che una delle corse termina a Brivio, indicando come successiva possibilità per raggiungere Cisano il collegamento in partenza da Merate alle 17:21 e in transito a Brivio alle 17:42. Una soluzione giudicata difficilmente sostenibile da diverse famiglie, considerando la distanza tra il termine delle lezioni e l’arrivo a casa. Ai tempi di viaggio si aggiungono inoltre le conseguenze sullo studio pomeridiano, sulle attività sportive e sulle iniziative extrascolastiche organizzate dallo stesso istituto.
Non manca poi un secondo timore. Concentrando le uscite di tutti gli studenti negli stessi giorni e nelle medesime fasce orarie, i mezzi disponibili sarebbero rimasti sostanzialmente quelli utilizzati con la precedente articolazione settimanale. Tra le famiglie c’è quindi chi teme autobus sovraffollati e ragazzi impossibilitati a salire a bordo, oltre al fatto che le fermate di alcuni in alcuni Comuni del territorio non sarebbero previste, creando dunque un problema agli studenti lì residenti. 
Il problema sarebbe già stato sollevato durante l’estate, con segnalazioni inoltrate già a luglio e esternando la necessità di verificare preventivamente la compatibilità della settimana corta con il servizio pubblico e ricordando che, durante il percorso che ha portato alla nuova organizzazione, la disponibilità dei collegamenti sarebbe stata indicata come una condizione importante per l’applicazione del nuovo orario. Una parte dei genitori avrebbe anche chiesto di rinviare l’entrata in vigore della settimana corta all’anno scolastico successivo, così da concedere più tempo agli enti e alle aziende di trasporto per riorganizzare le corse. Proposte che, secondo quanto riferito dalle famiglie, non avrebbero però trovato seguito.
Ora, per far fronte al problema, una rappresentanza dei genitori facente parte del Consiglio di Istituto è stata autorizzata dalla dirigente scolastica a raccogliere tutte le criticità segnalate dalle famiglie. Sulla base di ciò è stata predisposta una comunicazione ufficiale, su carta intestata della scuola, da trasmettere alle varie società, sia pubbliche che private, che si occupano del trasporto degli studenti affinché vengano valutate eventuali modifiche alle tratte e agli orari.
Non hanno tardato ad arrivare le prime risposte positive. Secondo quanto comunicato ai genitori, infatti, le linee 150 e 170 adegueranno l'orario e ripristineranno le fermate soppresse. Per altre linee, come la 146 è stato preso atto della comunicazione ed è stata confermata la disponibilità a valutare positivamente la richiesta. Per altre ancora, invece, i genitori restano in attesa di risposta. 
Al momento, stando così le cose, per gli studenti vincolati agli orari dei bus resta la possibilità di uscita di scuola anticipata, così come l’ingresso posticipato, che dovrà però essere accettato dalla scuola a seguito di richiesta.
E.Ma.
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