Sartirana: la 17.ma giornata ricordo dell'8 settembre '43

Torna venerdì 18 settembre la celebrazione a Sartirana in memoria degli IMI (Internati Militari Italiani).
Come di consueto la cerimonia prevede la Santa Messa nella chiesa parrocchiale seguita da un momento commemorativo davanti alla lapide dei soldati periti nel conflitto. 
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Una serata di ricordo ma anche di rispetto e gratitudine per il loro sacrificio. 
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Da sempre partecipi ad ogni iniziativa di pace, intendono abbinare al ricordo dell’ 8 Settembre 1943 e degli internati in Germania, la festa del loro patrono SAN MAURIZIO, 22 Settembre, con una Santa Messa presso la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo in 

SARTIRANA BRIANTEA frazione di MERATE LC
Venerdì 18 settembre 2026– ore 20,45 

Programma: S. Messa presieduta da don Alessio Marcari, concelebrata dal diacono Davide Canepa, dai frati dell’ordine OFM di Sabbioncello, e animata dalla CORALE PARROCCHIALE 
Seguirà una cerimonia durante la quale verrà deposta una corona di alloro alla lapide dei caduti per rendere onore al loro sacrificio.
Nel ricordo di SAN MAURIZIO, patrono degli alpini, Legionario Romano, ufficiale della Legione Tebana, Egiziano di una delle prime regioni che avevano accolto il messaggio di Gesù Cristo, animato da nobili sentimenti, affrontò la morte pur di non rinnegare i suoi principi cristiani, fulgido esempio di martire della fede e vero uomo d’onore. San Maurizio, anche a costo della propria vita e di quella dei suoi compagni, ha saputo anteporre la fedeltà a Dio a quella per l’imperatore di Roma che aveva ordinato una tra le più spietate persecuzioni contro i Cristiani.
Per smentire il tristemente famoso stereotipo con cui il primo storico militare che si è occupato degli IMI, il tedesco Gherard Schreiber, dal 1992 aveva contraddistinto i nostri prigionieri internati in Germania come: 

TRADITI, DISPREZZATI e DIMENTICATI 
fa che ogni 8 SETTEMBRE diventi l’occasione per dire:
TRADITI ma RICORDATI e ONORATI
Mai più guerre! Mai più reticolati! Buona pace a tutti!





In ricordo del sacrificio degli oltre seicentomila militari italiani (IMI)

traditi dalla monarchia e dai vertici militari

e deportati in Germania dopo l’8 settembre 1943.




Pur se privati dei benefici della Convenzione di Ginevra, gli IMI rifiutarono

di collaborare con i nazifascisti e risposero NO alle richieste d’arruolamento,

scegliendo in massa, con dignità e coraggio:

“il lager con dolore alla libertà con disonore”.




Il loro destino fu accomunato a quello di altri centomila civili italiani e di milioni di europei, deportati e sfruttati nella produzione bellica nazista.




Oltre 40 mila IMI (Internati Militari Italiani) morirono per violenze, fame, malattie, bombardamenti nell’intero territorio del Reich.




La storia degli “Schiavi di Hitler” è una delle pagine più nobili della

“Resistenza senz’armi” alla guerra ed ai fascismi.

(1943-1945)




Mai più guerre! Mai più reticolati! Buona pace a tutti!




Per cancellare lo stereotipo TRADITI, DISPREZZATI e DIMENTICATI

fa che ogni 8 SETTEMBRE sia l’occasione per dire:

TRADITI ma RICORDATI e ONORATI
Date evento
venerdì, 18 settembre 2026
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