Cernusco: sulla gestione del verde
Articolo: Cernusco: il verde che non interessa a nessuno?
Il verde a Cernusco interessa a tutti. Anche a coloro che non si espongono direttamente tramite segnalazioni in questa rubrica. Purtroppo però noto anche una sorta di rassegnazione generale che si rafforza di anno in anno. Cernusco è un caso patologico. Il Comune ammette l'inadempienza come dato di fatto ma poi aggiunge le solite giustificazioni, ormai le stesse da 5 anni. La principale è la rotazione negli appalti pubblici (articolo 49 del Codice dei Contratti Pubblici - D.Lgs. 36/2023) che vieta l'affidamento consecutivo al fine di garantire la concorrenza nei contratti sotto soglia. In sostanza: se io pago (anche molto, ma poi bisogna rapportare la cifra agli altri Comuni) per avere un servizio ma che non posso garantire e gestire direttamente per l'incapacità degli operatori, che ci posso fare? Già capitato che l'amministrazione stessa, tramite il sindaco in persona, mi abbia già contattato nel merito. Una risposta personale è corretta e lecita ma io non sono l'ufficio stampa del Comune, nel senso che non è mio compito giustificare poi alla cittadinanza le sue inadempienze. Quando si fa notare che la cura del verde è scarsa, oltre la soglia della tollerabilità, significa dover intervenire entro poco tempo (una o due settimane) su un'emergenza, cioè oltre la tempistica dei contratti stipulati a tavolino. Nessuna giustificazione, nemmeno quella di apprezzare l'aiuto ai volontari i quali nei loro limiti cercano già di fare il possibile a loro consentito. Anche l'intervento di un volontario deve essere regolarizzato da un contratto.
Il verde a Cernusco interessa a tutti. Anche a coloro che non si espongono direttamente tramite segnalazioni in questa rubrica. Purtroppo però noto anche una sorta di rassegnazione generale che si rafforza di anno in anno. Cernusco è un caso patologico. Il Comune ammette l'inadempienza come dato di fatto ma poi aggiunge le solite giustificazioni, ormai le stesse da 5 anni. La principale è la rotazione negli appalti pubblici (articolo 49 del Codice dei Contratti Pubblici - D.Lgs. 36/2023) che vieta l'affidamento consecutivo al fine di garantire la concorrenza nei contratti sotto soglia. In sostanza: se io pago (anche molto, ma poi bisogna rapportare la cifra agli altri Comuni) per avere un servizio ma che non posso garantire e gestire direttamente per l'incapacità degli operatori, che ci posso fare? Già capitato che l'amministrazione stessa, tramite il sindaco in persona, mi abbia già contattato nel merito. Una risposta personale è corretta e lecita ma io non sono l'ufficio stampa del Comune, nel senso che non è mio compito giustificare poi alla cittadinanza le sue inadempienze. Quando si fa notare che la cura del verde è scarsa, oltre la soglia della tollerabilità, significa dover intervenire entro poco tempo (una o due settimane) su un'emergenza, cioè oltre la tempistica dei contratti stipulati a tavolino. Nessuna giustificazione, nemmeno quella di apprezzare l'aiuto ai volontari i quali nei loro limiti cercano già di fare il possibile a loro consentito. Anche l'intervento di un volontario deve essere regolarizzato da un contratto.
P.C.
























