Bandiera e termini abominevoli
Articolo: C'è bandiera e bandiera
Gentile Direttore,
mi permetto di replicare al Sig. Giò che è intervenuto sul mio precedente contributo. Parlare di "accoglienza" per un irregolare è quantomeno improprio. Le condizioni in cui queste persone vivono sono ai margini della società, in una condizione di precarietà e di sospensione giuridica, non certo in un albergo. Chi ci dice poi che quell'atto di vilipendio non sia stato commesso in condizioni psicofisiche alterate? Non lo sappiamo. Resta il fatto, come ho già scritto, che se c'è stato un reato è giusto che la giustizia faccia il suo corso, come infatti è avvenuto con il trasferimento nel CPR in attesa di rimpatrio. Quanto al passato, liquidare gli anni degli insulti al Tricolore, del "Roma ladrona" e delle magliette con il tricolore usato come carta igienica con un "chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordiamoci il passato " significa avere la memoria corta. Il passato serve per rispondere alle domande di oggi. Come recita la frase posta all'ingresso di Auschwitz: "Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo". Infine, l'ultima e più grave considerazione. Definire un essere umano "animale" è abominevole e lede i principi fondamentali della nostra Costituzione, che all'art. 3 riconosce pari dignità a tutti. È proprio da quella disumanizzazione del diverso che sono nate le peggiori pagine della storia. Se questo è il riflesso di un pensiero che si definisce sovranista e patriottico, ne prendo atto, ma mi permetto di ricordare che il patriottismo è difendere la bandiera rispettando i valori che essa rappresenta, primo fra tutti il rispetto della dignità umana. Cordialità
Gentile Direttore,
mi permetto di replicare al Sig. Giò che è intervenuto sul mio precedente contributo. Parlare di "accoglienza" per un irregolare è quantomeno improprio. Le condizioni in cui queste persone vivono sono ai margini della società, in una condizione di precarietà e di sospensione giuridica, non certo in un albergo. Chi ci dice poi che quell'atto di vilipendio non sia stato commesso in condizioni psicofisiche alterate? Non lo sappiamo. Resta il fatto, come ho già scritto, che se c'è stato un reato è giusto che la giustizia faccia il suo corso, come infatti è avvenuto con il trasferimento nel CPR in attesa di rimpatrio. Quanto al passato, liquidare gli anni degli insulti al Tricolore, del "Roma ladrona" e delle magliette con il tricolore usato come carta igienica con un "chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordiamoci il passato " significa avere la memoria corta. Il passato serve per rispondere alle domande di oggi. Come recita la frase posta all'ingresso di Auschwitz: "Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo". Infine, l'ultima e più grave considerazione. Definire un essere umano "animale" è abominevole e lede i principi fondamentali della nostra Costituzione, che all'art. 3 riconosce pari dignità a tutti. È proprio da quella disumanizzazione del diverso che sono nate le peggiori pagine della storia. Se questo è il riflesso di un pensiero che si definisce sovranista e patriottico, ne prendo atto, ma mi permetto di ricordare che il patriottismo è difendere la bandiera rispettando i valori che essa rappresenta, primo fra tutti il rispetto della dignità umana. Cordialità
Patrizia

























