Scuola dell'Infanzia di viale Verdi
Vado contro corrente. Concordo pienamente con quanto scritto dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale. Il Comune può e deve fare quello che gli compete. Le persone non sono oggetti da “redistribuire”. Si deve prenderne atto e cercare di rendere piacevole il più possibile il tempo che questi bambini trascorreranno a scuola. E poi… Ma davvero si pensa ci siano problemi nel gioco tra bambini di 3/4 anni di etnie diverse? Se ci fossero sarebbe questo il PROBLEMA. (Senza contare che la maggioranza di loro è probabilmente nata in Italia). Le difficoltà purtroppo le creano gli adulti. Percorsi di alfabetizzazione e di cittadinanza italiana dovrebbero essere quindi indirizzati e caldeggiati per i genitori, non per i bambini di questa età (loro non ne hanno bisogno). P.S.: Le parole “ghetto al contrario” non le avrei usate, tra l’altro a mio parere impropriamente.
Mariacristina
Cioè vediamo di capire, se si tratta di bimbi stranieri in classi a maggioranza italiana si parla di rischio ghettizzazione, se invece è il contrario diventa una parola impropria.
























