Ancora sulla materna di viale Verdi

Articolo: Nessun buonismo, problema di complessità eccezionale

 Caro Direttore,
quando afferma "forse una migliore distribuzione dei bambini tra i due plessi aiuterebbe a migliorare l'integrazione" cosa intende? Sarebbe come dire che l'amministrazione pubblica debba entrare nel merito e decidere per i genitori quale sede far frequentare i figli perché altrimenti non si riesce a bilanciare l'italianità nella composizione delle classi. Le conseguenze sarebbero comunque facilmente immaginabili: il genitore italiano di Sartirana che si sentirà dire che deve mandare i figli in Viale Verdi perché Sartirana è già troppo italiana mentre in Viale Verdi si sta creando un "ghetto al contrario", a maggior ragione vorrà rimanere a Sartirana. Se non glielo permetteranno, magari farà andare i figli in altri asili non meratesi e chi ci perderà in ogni caso sarà il territorio e le infrastrutture di Merate. Non critico il fatto che lei abbia messo in risalto un problema, ma mi sarei aspettato che elaborasse anche un po' di più l'articolo per proporre qualche soluzione senza nascondersi dietro alla frase fatta "sarà compito dell'amministrazione valutare la situazione". Per questo motivo, in una conversazione molto civile e aperta vorrei chiedere se potesse illustrarci qualche suo consiglio o visione su come si possa influenzare il fenomeno che comunque è fortemente legato da fattori di forza maggiore quali calo demografico delle famiglie italiane, aumentato afflusso di famiglie di etnie estere, senza menzionare che Sartirana mediamente ha costi immobiliari superiori rispetto all'area di Viale Verdi che traslato significa anche che chi va ad abitare a Sartirana è mediamente più benestante rispetto a chi abita nei pressi del Viale. Ringrazio per lo spazio concesso. 
Franco
Il nostro compito è raccontare ciò che riteniamo sia di pubblico interesse. Le soluzioni al problema - posto che tale sia ritenuto - competono a chi ha l'autorità. Tuttavia si può formulare una considerazione: a gennaio l'Assessorato cui afferiscono le materne ha il quadro della situazione. Quindi può convocare le famiglie e chiedere loro se la scelta sia tassativa o meno. Se qualche famiglia si dichiara disponibile a cambiare purchè ci sia un servizio di trasporto idoneo si può procedere. Non credo che i 54 iscritti con cognomi stranieri (così diamo soddisfazione a chi afferma, giustamente, che possono essere coppie miste) risiedano tutti in viale Verdi. Credo arrivino un po' da tutte le località di Merate. Nelle pubbliche la frequenza è gratis e spesso con Isee molto bassi lo è anche la mensa. nelle paritarie si paga una cifra comunque contenuta. Anche in questo caso, volendo, il Comune può fare qualcosa per evitare le battute di altri lettori secondo cui i meratesi doc vanno solo nelle private. 
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